Foti, Hansel e Gretel, Ausl e Comune di Reggio
I “demoni” non erano solo in val d’Enza

DI PIERLUIGI GHIGGINI *

29/6/2019 – Non solo in Val d’Enza era attivo Claudio Foti, il guru della onlus torinese Hansel e Gretel, una celebrità nel campo dei bambini vittime di abusi, finito agli arresti domiciliari insieme alla moglie Claudia Bolognini e altri quattro nell’inchiesta Angeli e Demoni dove in tutto sono 27 gli arrestati, destinatari di misure cautelari minori e indagati, compreso il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti (accusato di concorso in abuso d’ufficio e falso ideologico in atti).

Dicevamo che Foti godeva della fiducia e del concreto sostegno dell’Ausl reggiana (di cui il direttore Fausto Nicolini è indagato in questa inchiesta, insieme ad altri funzionari dell’organizzazione sanitaria pubblica) e di diversi enti locali , compreso il comune di Reggio Emilia, per conto dei quali la Hansel e Gretel realizzava convegni, corsi di formazione e consulenze. Oggi la onlus torinese e il suo guru sono sotto accusa per i metodi spregiudicati utilizzati sui bambini al fine di spingerli – come sostiene la Procura – con la manipolazione e terapie non consentite, a rinnegare i genitori, per poi collocare i bambini in affido strappandoli alle famiglie naturali. Fra le tante malefatte, le terapie illegali, senza autorizzazione del giudice, per estrarre le informazioni dalla testa dei bambini, e manipolarle a dovere per suffragare con false attestazioni la necessità di sottrarli alle famiglie e di procedere con cicli di cure lautamente pagate da Ausl e servizi sociali comunali. Però non è una novità il coinvolgimento della onlus in altre inchieste, come la “Veleno” a Modena sugli affidamenti illegali di bambini (oggi adulti) avvenuti una ventina d’anni fa.

Claudio Foti durante un dibattito a Rai1

Qualcuno avrebbe dovuto porsi problemi e interrogativi, nondimeno Reggio Emilia si è rivelato un buon terreno di caccia per Claudio Foti e la sua onlus. Lo dimostra, fra le varie circostanze, la “giornata di studio, ricerca e formazione” sul tema Quale speranza di ascolto e cura per la sofferenza dei bambini? tenuta poco più di un anno fa, l’8 giugno 2018, all’oratorio di via Adua, a Reggio Emilia: giornata organizzata proprio dal centro studi Hansel e Gretel con l’associazione Rompere il Silenzio-La voce dei bambini in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e l’Ausl diretta da Nicolini.

Fausto Nicolini

Giornata presentata con una conferenza stampa dall’allora vicesindaco Matteo Sassi e, appunto, da Claudio Foti in qualità di coordinatore scientifico di Hansel e Gretel e collaboratore di Rompere il silenzio.
“Il convegno-così un comunicato del Comune di Reggio – in continuità con quello realizzato nel 2017 che aveva dato parola a diverse testimonianze e messo in luce l’importanza dell’intercettazione precoce e dell’ascolto, vuole approfondire approcci e interventi orientati alla cura e al trattamento dei traumi provocati a bambini e ragazzi da esposizione alle violenze”.


Parlarne è già molto importante, è un andare controcorrente in una contesto che tende a ignorare o sottacere le violenze sui più piccoli, un fenomeno sommerso che va svelato per essere prevenuto e curato – disse nell’occasione Claudio Foti – L’8 giugno ci impegneremo in questo fra l’altro con contributi di rilevante interesse in diverse discipline, a cominciare dagli aspetti legislativi e giuridici che si profilano in Europa ad esempio sulla cosiddetta ‘legalizzazione della pedofilia’, la legittimazione di una ‘attivazione precoce’ della sessualità con ripercussioni assai gravi sulla persona, oppure sulla ‘alienazione parentale’. E’ fondamentale, in particolare nei campi dell’assistenza sociale, della scuola, della medicina saper cogliere i segnali di sofferenza dei bambini e dei ragazzi, per poter intervenire”.

Parole nobili, all’apparenza, ma che alla luce dell’indagine Angeli e Demoni, oggi appaiono nello lato sinistro., a proposito di come sono stati colpi, estratti dalla mente e manipolati “i segnali di sofferenza dei bambini e dei ragazzi”. Fra i relatori di quel convegno,oltre a Claudio Foti, altri esponenti di Hansel e Gretel, oltre alle psicoterapeute Katia Guidetti e Sarah Testa, oggi indagate nell’inchiesta Angeli e Demoni.

Significative anche la riflessione riferita dal comunicato emesso oltreun anno fa dal comune di Reggio: “Lo sforzo che le istituzioni, il sistema scolastico e i presidi socio-sanitari stanno facendo per contrastare questi fenomeni va nella direzione di un lavoro comune a livello territoriale, garantendo il dialogo e i supporti necessari per il recupero e l’accoglienza emotiva delle difficoltà e della sofferenza, primi passi necessari per sostenere le vittime. Sempre più attenzione inoltre viene posta alla capacità di riconoscere i segnali di rischio attraverso investimenti in programmi di formazione e servizi utili alla prevenzione”.

C’era anche l’uso illegale del neurotek sui bambini, nei programmi per il riconoscimento dei segnali di rischio?

Da sottolineare che nella conferenza stampa fu riferito che i nuovi casi di abusi e maltrattamenti su minori in carico ai Servizi sociali del Comune di Reggio Emilia erano 36 nel 2016 e sono diventati 47 nel 2017. Un aumento esponenziale su cui, oggi, sarebbe bene compiere una revisione caso per caso.

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