Fiere di Reggio senza pace, Terminal One si sgancia da via Filangieri
Offerta d’acquisto respinta dalla commissaria Volta

28/6/2019 – Non c’è pace alle Fiere di Reggio. Il commissario giudiziale della società di via Filangieri, in fallimento, ha respinto l’offerta irrevocabile cauzionata avanzata da Terminal One, col vincolo di una nuova asta per la vendita dei padiglioni fieristici da tenere entro il 24 luglio.

Per tutta risposta la cordata imprenditoriale di Terminal One, società con molti nomi importanti dell’economia reggiana, che ha la gestione delle Fiere sino a fine anno, ha annunciato il proprio disimpegno, e la volontà di indirizzare le proprie risorse verso altri investimenti.

Così ieri sera l’assemblea dei soci di Terminal One – si legge in una nota diffusa questa mattina – ha deciso con voto unanime di “avviare una linea di disimpegno della società dalle Fiere di Reggio Emilia, di cui al momento detiene la gestione attraverso un affitto annuale fino alla fine del 2019”. Inoltre ha confermato il cda e il presidente Guido Prati.
Lo scontro con la commissaria di Fiere di Reggio, Tiziana Volta, è evidente.
In una nota gli imprenditori che fanno parte della compagine societaria spiegano le motivazioni di tale scelta.

Le fiere di Reggio viste dal ponte di Calatrava



“Dopo l’ultima asta deserta del 3 aprile 2019, con le Fiere poste in vendita al valore di 8 milioni di euro, avevamo deliberato di rompere gli indugi per evitare di prolungare una gestione in affitto d’azienda annuale, che come abbiamo avuto modo di esprimere pubblicamente in diverse occasioni, per Terminal One rappresenta una gestione in perdita e senza la possibilità di consolidare rapporti con nuovi soggetti interessati a manifestazioni ed eventi pluriennali, che pure ci avevano contattato”.

Terminal One “aveva quindi presentato un’offerta irrevocabile cauzionata, affinché fosse possibile organizzare una nuova asta da tenere entro il 24 luglio 2019, garantendo la partecipazione della società alla stessa, con l’impegno ad acquistare alla somma indicata, che avrebbe comunque potuto essere oggetto di rilanci da parte di altri eventuali partecipanti. Ma anche nel caso di un’assenza di altri partecipanti, tale asta si sarebbe comunque conclusa con l’aggiudicazione, sollevando le Fiere di Reggio Emilia da una situazione di incertezza che perdura da ormai troppo tempo.
La nostra proposta è stata respinta”, afferma Terminal One.

Ieri, 27 giugno, l’Assemblea dei Soci Terminal One all’unanimità ha preso atto che, nelle attuali condizioni, non è possibile proseguire nell’attività di gestione delle Fiere di Reggio oltre agli impegni contrattuali assunti che, con la serietà e la responsabilità che ci ha contraddistinto fin dalla costituzione della società, intendiamo comunque rispettare.
Li rispetteremo nonostante l’impossibilità di effettuare una pianificazione pluriennale dell’attività fieristica, il conseguente andamento economico negativo senza avere leve imprenditoriali con cui agire, la vetustà degli immobili, degli impianti, delle reti idriche e fognarie che presentano un quadro di continua emergenza, e che ci costringono a far fronte a manutenzioni straordinarie tanto costose quanto frequenti”. Nel solo primo quadrimestre 2019 – spiegano i soci di Terminal One – ci siamo trovati a dover fronteggiare spese per oltre 50 mila euro per interventi sulle perdite nelle reti idriche, e altre decine di migliaia di euro per ripristini strutturali a seguito di altri danni importanti. In questo quadro di incertezza, dal quale sembra non sia possibile trovare una via d’uscita, e dopo un’attenta riflessione, gli imprenditori di Terminal One hanno deciso, loro malgrado, di non proseguire l’attività delle Fiere di Reggio oltre il termine contrattuale del 31 dicembre 2019 e di indirizzare le loro risorse ad altri investimenti”.
“Ci auguriamo comunque, nonostante tutto, che si trovi una strada per valorizzare un’infrastruttura che in tanti sostengono essere fortemente strategica per l’economia reggiana e non solo. Siamo stati i primi a crederci, a impegnarci senza riserve e a cercare soluzioni affinchè le potenzialità delle Fiere potessero esprimersi pienamente, ma purtroppo abbiamo dovuto constatare l’impossibilità di perseguire concretamente tali soluzioni”.

L’Assemblea dei Soci di Terminal One ha confermato l’attuale Consiglio di Amministrazione nelle persone di
Guido Prati, Presidente del CDA
– Paolo Chiussi, Vice Presidente
– Stefano Ruscelloni, Consigliere
– Stefano Aleotti, Consigliere
– Ivan Paterlini, Consigliere

I Soci di Terminal One
– Albarelli Giannicola di Reggiana Riduttori S.r.l.
– Aleotti Stefano di Ruote da Sogno S.r.l.
– Aleotti Christian di Cellular Italia S.p.A
– Bartoli Enzo e Maurizio di Finice S.r.l.
– Bernardelli Pietro e Marco di Grissin Bon S.p.A.
– Bertini Gianluigi di Jolly S.p.A. (imprenditore bresciano)
– Brevini Renato di Brev.Co. S.p.A.
– Corghi Ivano di Fin.Cor. S.r.l.
– Fagioli Giovanni e Carlo di Snatt Real Estate S.p.A.
– Gazza Savino e Giorgio di SGM S.r.l.
– Malvolti Emanuele imprenditore modenese
– Manghi Matteo di Tecnoimmobiliare S.r.l.
– Paterlini Ivan di Gestimm S.r.l.
– Rabboni Luciano, Vittorio e Dario della Pregel S.p.A.
– Salsi Ferdinando, Imprenditore Parmigiano residente a Milano
– Venturi Maurizio e Marco della Ve-Ca S.r.l.

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