Ex-Reggiane: tunisino si butta dalla finestra per sfuggire al coltello dell’amico
Piedi fratturati, 50 giorni di ospedale

11/6/2019 – Un’altra aggressione, sembra per ragioni collegate alla droga, nell’area dismessa delle ex-Reggiane a Reggio Emilia.

Secondo una prima ricostruzione operata dai carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia, un tunisino 25enne domiciliato a Reggio Emilia per sfuggire a un connazionale che accusandolo di avergli rubato la droga lo ha svegliato minacciandolo con un coltello, si è lanciato dalla finestra posta al secondo piano dello stabile da lui occupato, procurandosi la frattura di entrambi i piedi. Per questi fatti i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia attivati dai sanitari inviati dal 118, a conclusione delle indagini sono riusciti a risalire all’autore della minaccia aggravata identificato in un connazionale della vittima, un 33enne tunisino in Italia senza fissa dimora, e lo hanno denunciato alla Procura reggiana con le accuse di minaccia aggravata  e lesioni personali. Tutto accaduto l’altra notte in una stanza posta al secondo piano di un immobile delle ex Reggiane. Avrebbero consumato insieme della droga per poi assopirsi. Ad un tratto il 25enne sarebbe stato svegliato improvvisamente dal connazionale che brandendo un coltello llo ha minacciato accusandolo di avergli sottratto lo stupefacente. La vittima, per sfuggire all’aggressione, è corsa verso la finestra e si è lanciata nel vuoto rovinando al suolo dopo un volo di sei metri.

L’aggressore si dava alla fuga mentre la vittima subito soccorsa dai sanitari inviati dal 118 veniva condotta in ospedale dove veniva ricoverato con una prognosi di 50 giorni per la frattura di entrambi i piedi. Della vicenda si sono occupati i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di reggio Emilia che attivati dagli operatori del 118, dopo una prima ricostruzione, hanno avviato le ricerche dell’aggressore riuscito a dileguarsi. Il quale tuttavia non si è assicurato l’impunità: è stato riconosciuto dalla vittima nel corso di una seduta di individuazione fotografica.

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