Coltellate in via Roma: due pakistani in carcere per tentato omicidio
Il ferito è un clandestino, e tutti hanno un “elevato spessore criminale”

5/6/2019 – Sono accusati di tentato omicidio in concorso tra loro i due pakistani arrestati ieri pomeriggio dalla Polizia in via Roma all’angolo di via Filippo Re per l’accoltellamento di un connazionale, ora ricoverato in condizioni gravi al Santa Maria Nuova, ma non in pericolo di vita. accoltellamento avvenuto avvenuto a seguito di un litigio cominciato nel minimarket all’incrocio della piazza del Popol Giost e finito con un pestaggio e tre o quattro coltellate alla schiena della vittima, inferte con una lama di setto-otto centimetri, proprio sotto l’occhio elettronico delle telecamere della zona.

La polizia sul luogo dell’aggressione all’incrocio tra via Roma e via Filippo Re

L’immediato intervento delle Volanti e le chiari immagini della video sorveglianza hanno permesso di fermare subito gli aggressori, che si erano rifugiati nel negozio. Il gestore, un commerciante del Bangladesh, non è indagato.

Come ha spiegato il comandante delle volanti di Reggio Emilia, commissario Carlo Maria Basile, incontrando i giornalisti sul luogo dell’accoltellamento, sono ancorso le indagini per risalire ai motivi del fatto di sangue. E’ certo però che non si è trattato di una lite estemporanea, alla luce “dell’elevato spessore criminale” – come lo ha definito Basile – sia degli aggressori sia della vittima.

Il commissario Carlo Maria Basile

Vediamo dunque chi sono i protagonisti del fattaccio, avvenuto nel giorno della fine del Ramadan.

L’accoltellato è Zohaib Safdar, 32 anni fra dieci giorni, pakistano, clandestino in In Italia, inseguitop da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere della Procura di Parma per i reati di rapina, estorsione e lesioni. E’ stato così eseguito l’arresto, anche se l’uomo, come detto, è ricoverato al Santa Maria Nuova per le coltellate alla schiena, che secondo i medici avrebbero potuto causarne la morte, e diverse lesioni da corpo contundente.

La telecamera che ha registrato l’aggressione

Gli aggressori sono Mahmood Akthar, nato a Sargodha in Pakistan 61 anni fa , regolare in Italia e residente a Reggio Emilia, con precedenti per evasione, spaccio, porto d’armi e oggetti atti ad offendere, guida in stato di ebbrezza, rissa e danneggiamento; e Muhammad Tanvir di 41 anni, originario di Sheikhupura in Pakistan, anche lui regolare e residente a Reggio, con precedenti per tentata estorsione, ricettazione e spaccio.

La polizia in via Filippo Re

A infliggere le coltellate, secondo quanto rilevato dalle telecamere, è stato il più anziano, mentre l’altro ha pestato Safdar con un corpo contundente fasciato in un giornale. L’arma da taglio non è stata ancora trovata, nonostante le registrazioni mostrino Akthar mentre infila una lama in tasca, prima di lasciare la scena dell’aggressione, con Sarfdar riverso a terra nel sangue, per rifugiarsi con il complice nel negozio dove pochi minuti dopo sono stati individuati e fermati dagli agenti delle Volanti.
la testimonianza del ferito, ancora cosciente, è stata determinante èper la cattura deglio aggressori: ha raccontato ai poliziotti dell’alterco e dell’aggressione da parte di due persone, entrambe vestite di bianco incontrate poco prima nel minimarket, dell’alterco avvenuto all’esterno e della selvaggia aggressione.

L’incrocio tra via Roma e via Filippo Re

Gli operatori non hanno rinvenuto né la lama né l’oggetto contundente usati nella rissa. Il giudice Galli ha disposto la carcerazione dei due in via Settembrini, mentre l’arresto della vittima, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso a Parma, è avvenuto in ospedale.

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