Correggio: blitz al campo nomadi di via Tresinaro
Impegnati 50 agenti della polizia


11/6/2019 – Una maxi operazione di Polizia Giudiziaria con perquisizioni e arresti è in corso da questa mattina nel campo nomadi di via Tresinaro della comunità Sinti di Correggio. L’operazione impegna oltre 50 uomini della Polizia di Stato ed è coordinata dal dirigente della Squadra Mobile della Questura, Guglielmo Battisti.

Riccardo Rovesti (Lega Nord, consigliere capogruppo di Correggio Siamo Noi) riferisce di strada chiusa nella prima mattinata e di traffico deviato su percorsi alternativi.

“L’azione di ieri segue il blitz del luglio dello scorso anno, quando la polizia in cerca di refurtiva, identificò 45 persone, e ben 22 risultarono gravate da precedenti per reati contro il patrimonio”.

La perquisizione da parte di 50 agenti e funzionari della polizia di stato ha portato fra l’altro al rinvenimento di una scatola di gioielli, nascosta in un controsoffitto, di cui si ipotizza la provenienza da furto..

“Abbiamo segnalato diverse volte il pericolo per l’ordine pubblico che scaturisce da quel campo nomadi, in particolare lo scorso aprile, dopo la sparatoria che ha portato al ferimento di un 32enne residente in una roulotte del campo – afferma Rovesti –

La campagna elettorale è finita, ma di certo non allenteremo l’attenzione sulla sicurezza, problema che affligge da tempo la nostra città.

Occorre superare la logica dei campi nomadi, in cui, inevitabilmente si finiscono per concentrare situazioni di degrado e di microcriminalità.

Chiederemo al più presto a chi amministra la nostra città l’importo ed il dettaglio delle spese effettuate dalla collettività per il campo nomadi di via Tresinaro e come mai ancora non ci sono le telecamere di videosorveglianza, necessarie per impedire il degrado e la mala gestione dei rifuti che attanagliano da mesi questa zona del nostro territorio.

Superare la logica dei campi nomadi, con i dovuti accorgimenti a tutela di tutti, non è solo possibile – conclude l’esponente leghista – ma è l’unica soluzione per trattare in modo uguale tutti i cittadini, ed eliminare i problemi di ordine pubblico che nascono dalle discriminazioni”.



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