Bambini sottoposti a impulsi elettrici: un business vergognoso

di Roberto Mirabile*

27/6/2019 – Bambini sottoposti ad impulsi elettrici, allontanati dalle loro famiglie per collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti per un business vergognoso sulla pelle dei minori.

L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia Valentina Salvi vede al centro della bufera la rete dei servizi sociali della Val D’Enza, il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, politici, medici e operatori di una Onlus di Moncalieri. Secondo il quadro accusatorio ci sarebbero stati anche due casi di abusi sessuali presso le famiglie affidatarie e le comunità interessate.

Sono allibito nel sapere di questo scandalo scoppiato nel mio territorio, dove tutto sembra dover apparire perfetto. Complimenti ai Carabinieri e alla Magistratura, ora ci sarà il tempo di capire quali sono le responsabilità vere e a che livello. Certo posso dire che da anni si discute in Italia di alcuni aspetti molto controversi  dell’Affido dei bambini ad istituti e famiglie che, è capitato, a volte guardano più al fattore economico che al benessere del piccolo . Constato che si parla anche di una Associazione: bene che le Autorità facciano chiarezza finalmente anche in questo settore.

*Fondatore e presidente La Caramella Buona onlus

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Una risposta a 1

  1. Storia Rispondi

    27/06/2019 alle 16:17

    Direi che la prima cosa a cui si pensa sono le atroci e inamissibili torture e gli esperimenti sulla razza ariana nei tempi osceni del nazifascismo.

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