Ballottaggi, sfida storica
a Reggio e in Emilia-Romagna

8/6/2019 – Scocca l’ora dei ballottaggi. Per la prima volta il comune di Reggio Emilia e il comune di Casalgrande vanno al voto al secondo turno domenica 9 giugno per eleggere i rispettivi sindaci, tra i due candidati più votati: a Reggio, Luca Vecchi del Pd (49,13% al primo turno) e Roberto Salati candidato civico del centro destra (28,2% al primo turno), a Casalgrande Alberto Vaccari (38,64% al primo turno) e Giuseppe Daviddi (23,01), entrambi del centro sinistra.

Il corpo elettorale è lo stesso del primo turno: chi ha compiuto i 18 anni dopo il 26 maggio non vota comunque. A Reggio gli elettori sono 124 mila 948, di cui 64 mila donne e 60 mila 428 uomini suddivisi in 160 sezioni. A Casalgrande sono in totale 14 mila 751.

La scheda elettorale del ballottaggio di Reggio Emilia

Domenica i seggi sono aperti dalle 7 alle 23 senza interruzioni. L’affluenza alle urne sarà rilevata alle 12, alle 19 e alla chiusura.

Lo scrutinio comincerà subito dopo le operazioni di voto e sarà concluso rapidamente, stante la semplicità della scheda: solo due spazi con i nomi dei due candidati e i simboli delle liste che li sostengono. In ogni caso, a determinare le elezioni reggiane saranno gli astenuti, oltre 40 mila al primo turno: il recupero di una parte anche relativamente piccola, o per converso un ulteriore incremento delle astensioni (eventualità che nessuno si augura) potrebbero cambiare le carte in tavola.

La scheda elettorale del ballottaggio di Reggio Emilia

COME SI VOTA

Si vota segnando con una croce il nome del candidato prescelto. Il voto è valido anche se viene segnata un più liste di quelle che sostengnono ilcandidato, e anche se si segnanocotemporaneamente il nome, una lista o due liste, ma sempre nello stesso riquadro. Infatti, a differenza del primo turno del 26 maggio, al ballottaggio non è ammesso il voto disgiunto (voto al candidato e contemporaneamente a una lista dell’altro) e in tale caso ilvoto verrebbe annullato

Per votare bisogna presentarsi al proprio seggio con la tessera elettorale e un documento d’identità non scaduto.

A Reggio Emilia tessere elettorali e carte d’identità, se scadute o mancanti, possono essere richieste anche domenica all’ufficio anagrafe di via Toschi 27 sino alle 23.

IN EMILIA ROMAGNA: BALLOTTAGGIO ANCHE A CARPI


Nel complesso in Emilia Romagna sono poco meno di 600 mila gli elettori, in 13 Comuni, chiamati alle urne per il secondo turno di ballottaggio. Le sfide più attese sono quelle di Reggio Emilia, Ferrara, Forlì e Cesena e Carpi. Si vota anche a Mirandola, Maranello e Castelfranco Emilia (Modena), Molinella (Bologna), Copparo e Argenta (Ferrara), Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena) e, come detto a Casalgrande.

A Reggio Emilia il sindaco uscente Luca Vecchi parte con il 49 % dei suffragi ottenuti al primo turno (di cui circa il 38% del Pd. Roberto Salati è parecchio distante (28,2% al primo turno) ma conta di fare incetta dei voti raccolti da Rossella Ognibene (5 Stelle, circa 15%) e Cinzia Rubertelli (5,5%) che con Alleanza Civica ha invitato gli elettori a “non votare per il passato”, cioè per Vecchi. A favore del quale, invece, dovrebbe giocare il 2 per cento di Daniele Codeluppi (Rec).

COME SI VOTA AL BALLOTTAGGIO: COSA DICONO LE NORME

“In considerazione dell’inscindibile legame tra il nominativo del candidato alla carica di sindaco e il conseguente risultato elettorale per la lista o le liste ad esso collegate, si ritiene che la validità del voto debba essere riconosciuta anche quando l’espressione del voto sia stata impropriamente apposta fuori dallo spazio contenente il nominativo del candidato, ad esempiosul contrassegno di una lista collegata, poiché la volontà effettiva dell’elettore appare comunque manifesta: ciò, sempreché il voto sia valido sotto tutti gli altri aspetti.

Analogamente, è da ritenersi valida l’espressione di voto per un candidato sindaco anche in presenza di più segni di voto apposti sul nominativo del candidato alla predetta carica e/o su uno o più simboli di liste collegate.

“Qualora, invece – si legge nello stesso testo – l’elettore abbia tracciato un segno di voto sia sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco sia su un simbolo di una lista collegata all’altro candidato alla medesima carica, è da ritenere che la volontà non si sia espressa in maniera univoca e che pertanto la scheda sia nulla.

In particolare, per l’elezione del sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, poiché nel turno di ballottaggio la competizione è limitata alla opzione tra i due candidati alla carica di sindaco, non trova alcuna applicazione la modalità di “voto disgiunto” in base alla quale, in occasione del primo turno di votazione, l’elettore può votare per un determinato candidato alla predetta carica e, contemporaneamente, per una lista di candidati alla carica di consigliere comunale collegati a un altro candidato sindaco”.

Il testo delle Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione è pubblicato, fra l’altro, quale approfondimento – nella sezione www.comune.re.it/elezioni al paragrafo ‘Come si vota’ – sul sito istituzionale del Comune di Reggio Emilia.

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