Angeli e Demoni: “Stupita e disorientata” la Garante per l’infanzia
“stravolto il modo di operare dei nostri servizi”

27/6/2019 – I fatti ricostruiti dall’inchiesta Anteli e Demoni “rappresentano uno stravolgimento delle finalità e del modo diffuso di operare dei servizi”. Sono le parole di Clede Maria GaraviniGarante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, dopo la notizia dell’arresto del sindaco di Bibbiano insieme ad altre persone tra cui medici, assistenti sociali, liberi professionisti del Comune di Reggio Emilia e della rete dei servizi sociali della Val D’Enza, indagati per un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro con false relazioni dei servizi per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti.

“Occorre accertare quanto accaduto in modo rigoroso e puntuale- prosegue Garavini- sotto tutti gli aspetti: da quello economico, dell’amministrazione del denaro pubblico, a quello delle metodologie operative complessive, a quello delle prassi seguite dai singoli professionisti. “Se i ‘fatti’ venissero verificati, le prime vittime sarebbero i bambini, lesi nei loro diritti fondamentali e, nello specifico, ad avere una crescita sana all’interno del loro ambiente di appartenenza. Sarebbero vittime le famiglie lacerate nelle relazioni, nella identità, violate nelle specifiche funzioni. Sarebbero parte offesa anche i numerosi servizi e professionisti che svolgono con impegno e rigore le loro funzioni di protezione, di cura dei bambini e degli adolescenti. E anche noi rappresentanti dei diritti, la Regione e la comunità tutta. È dirimente -sottolinea la Garante- l’accertamento dei ‘fatti’, delle responsabilità e ciò va realizzato rapidamente perché non devono diffondersi dubbi, ombre sull’operato di tutti i servizi il cui funzionamento complessivo è di qualità, solido, sostenuto da percorsi formativi e da un’aggiornamento costanti. I professionisti, nel loro operato, seguono metodologie e tecniche studiate, sperimentate, e hanno un confronto interdisciplinare costante. Esiste nel nostro territorio -conclude- una cultura organizzativa e professionale consolidata e i ‘fatti’, così come sono rappresentati, sono lontani dalle modalità gestionali e operative comunemente praticate, per questo sono stupita e disorientata da quanto si legge e si ascolta.

Seguiremo l’evolversi della situazione e collaboreremo nel rispetto delle competenze di tutti i soggetti coinvolti”.

Condividi

2 risposte a Angeli e Demoni: “Stupita e disorientata” la Garante per l’infanzia
“stravolto il modo di operare dei nostri servizi”

  1. Bea Rispondi

    28/06/2019 alle 17:43

    E’ il fatto in assoluto più disgustoso e inaccettabile in Italia oggi.

  2. alex Rispondi

    25/08/2019 alle 05:07

    Per piacere l’emilia(ma tutta italia) e stremata dal modo di operare di alcuni servizi incompetenti.Dove era la garante?cosa garantiva ai minori?come li proteggeva con il canocchiale o verificava quanto denunciatogli?Un vero garante non avrebbe permesso tutto cio’lascio le conclusioni alla gente..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *