Strepitosa vittoria della Terza C del Boiardo di Scandiano al Rally Transalpino di Matematica

21/5/2019 – Successo degli alunni scandianesi nel Rally Transalpino di Matematica, prestigiosa competizione internazionale giunta alle 27 ma edizione. Le sessioni finali italiane sono state ospitate sabato scorso al campus universitaria di Parma, a conclusione di una dura selezione, con due prove eliminatorie in febbraio e marzo, che ha coinvolto 320 classi di tutto il Paese suddivise in otto categorie – dalla terza elementare al primo biennio delle superiori – con quaranta classi ciascuna. Il Rally Transalpino si svolge attualmente in Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Svizzera e ogni anno vede aumentare le adesioni.

Dunque la classe 3 C, – scuola media – dell’istituto comprensivo Matteo Maria Boiardo di Scandiano, guidato dal dirigente scolastico Fabio Bertoldi, ha vinto la finalissima del Rally nella propria categoria , sbaragliando le terze medie di tutta Italia . I ragazzi della Terza C sono stati preparati dalla docente di matematica Miria Oristi.

I ragazzi, anche attraverso Reggio Report, “vogliono ringraziare la loro professoressa Miria Oristi per il risultato che li rende orgogliosi e felici”.

La 3 C del Boiardo di Scandiano, con la professoressa Oristi, subito dopo la vittoria al Rally Transalpino di Matematica

Il Rally matematico transalpino (RMT) è un confronto fra classi, dalla terza elementare al secondo anno di scuola secondaria di secondo grado, nell’ambito della risoluzione di problemi di matematica, e si svolge in Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo e Svizzera. Quest’anno le finali italiane sono state ospitate dall’università di Parma.

È organizzato dalla Associazione Rally Matematico Transalpino (ARMT, costituita sulla base del codice civile svizzero), il cui statuto recita, fra l’altro:

Il RMT propone agli allievi :

•  di fare matematica nel risolvere problemi;

•  di apprendere le regole elementari del dibattito scientifico nel discutere e risolvere le diverse soluzioni proposte;

•  di sviluppare le loro capacità, oggi essenziali, di lavorare in gruppo nel farsi carico dell’intera responsabilità di una prova;

•  di confrontarsi con altri compagni, di altre classi.

Ragazzi e ragazze della scuola Boiardo con la coppa della vittoria al Rally Transalpino di Matematica

Per gli insegnanti, impegnati nelle diverse fasi, secondo la loro disponibilità, il RMT permette:

•  di osservare gli allievi (i propri in occasione delle prove di allenamento o quelli di altre classi in occasione della gara ufficiale) in attività di risoluzione di problemi;

•  di valutare le produzioni dei propri allievi e le loro capacità di organizzazione, di discutere le soluzioni e di utilizzarle ulteriormente in classe;

•  d’introdurre elementi innovativi nel proprio insegnamento tramite scambi con colleghi e con l’apporto di problemi stimolanti;

•  di far parte del gruppo di animatori e di partecipare così alla preparazione, alla discussione e alla scelta dei problemi, alla correzione collettiva degli elaborati, all’analisi delle soluzioni.

Per l’insegnamento della matematica in generale e per la ricerca in didattica, il RMT costituisce una sorgente molto ricca di risultati, di osservazioni e di analisi.

Queste finalità sono andate definendosi nel corso degli anni e sono oggetto di adattamenti permanenti, durante gli incontri internazionali o locali.

La 3C dell’istituto Boiardo con al professoressa Oristi al campus universitario di Parma


Le prove del Rally

Il RMT propone delle prove di risoluzione di problemi per classi di otto categorie (come si è detto dalla terza elementare al secondo anno di scuola secondaria di secondo grado).

Ciascuna prova consta di un certo numero di problemi, da 5 a 7 , per categoria, da risolvere in 50 minuti. Molti problemi sono comuni a diverse categorie. Sono scelti, in numero e grado di difficoltà, in modo che ogni allievo, indipendentemente dal suo livello, possa trovarvi il proprio ruolo e che l’insieme del compito sia globalmente troppo pesante per un solo individuo, per quanto capace e veloce sia.

È la classe intera che è responsabile delle risposte date . Gli allievi devono produrre una soluzione unica per ciascuno dei problemi. Non c’è solo la “risposta giusta” che conta, le soluzioni sono giudicate anche in base al rigore dei passaggi e alla chiarezza delle spiegazioni fornite.

L’insegnante non è nella propria classe durante lo svolgimento della prova (ad eccezione della prova di allenamento), è sostituito da un collega che ha il solo compito di “sorvegliare” la classe.

La preparazione dei problemi si fa in forma di cooperazione tra le diverse sezioni. Le traduzioni (in francese, italiano, tedesco, ebraico, inglese) sono rigorosamente messe a confronto.

La correzione degli elaborati e certe analisi ulteriori sono espletate da ogni sezione, secondo i criteri determinati nell’analisi a priori dei problemi, all’atto della loro elaborazione.

Le giornate di studio internazionali permettono agli animatori dei diversi paesi partecipanti di incontrarsi per organizzare l’elaborazione dei problemi, preparare le analisi a priori ed effettuare le analisi a posteriori, determinare l’orientamento del RMT e le utilizzazioni didattiche dei problemi.

Il supporto scientifico al RMT è assicurato dall’ARMT, numerosi animatori della quale fanno anche parte di istituzioni di ricerca in didattica della matematica nei loro rispettivi paesi.


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