Stefano Landi addio
Dopo vent’anni esaltanti e complicati il patron lascia il basket reggiano

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

21/5/2019 – Tanto tuonò che piovve; dopo mesi di voci sempre più ricorrenti al riguardo che si rincorrevano frenetiche in città, Stefano Landi nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sede di Corte Tegge della Landi Renzo SpA, ha ufficialmente annunciato il suo disimpegno dal mondo dello sport.

Tradotto in soldoni quella 2019-20 di Serie A sarà la sua ultima stagione dopo 20 anni alla guida del Pallacanestro Reggiana; il 30 Giugno del 2020 calerà quindi il sipario su questa ventennale avventura di Stefano Landi nel mondo della palla a spicchi.

Stefano Landi durante la conferenza stampa di addio

Un percorso esaltante, iniziato dalla storica promozione in serie A a Ragusa e poi dipanotasi sotto la guida di Landi con due finali scudetto, l’Eurochallenge, la Supercoppa, un vivaio che ha prodotto fior di campioni, squadre quasi sempre ai vertici del campionato, una guida lungimirante che ha fatto della Pallacanestro Reggiana una delle più solide e serie realtà del basket italiano.

Nel ripercorrere questi venti anni, peraltro con sempre velata commozione, ha sottolineato due punti fermi: nel prossimo campionato la Pall. Reggiana sarà dove le spetta, cioè una serie A meritata sul campo e, appunto, che la stagione 2019/20 sarà l’ultima della sua gestione.

Scelta non certo affrettata o dettata da una pur deludente e tribolatissima stagione, ma maturata già da diverso tempo; l’annuncio a salvezza ottenuta, peraltro sul campo, unicamente per non creare turbative in una stagione già di per sè delicata e complessa, eufemisticamente parlando.

Stefano Landi

Punti fermi per la prossima stagione, il marchio Grissin Bon come main sponsor del team, oltre alle conferme del dg Filippo Barozzi e soprattutto di Alessandro Frosini di cui Landi ha tessuto lodi davvero inaspettate in quanto dopo il disastroso campionato il direttore sportivo è additato da mesi dalla “ piazza “, peraltro con qualche buona ragione, come il principale responsabile degli errori commessi, come le ben quattro squadre di fatto messe in campo in otto mesi stanno a dimostrare.

Il momento più brutto di questa esaltante avventura ? Il caso Lorbek cioè, per raccontarla in pillole, del ricorso presentato, e quel che più conta, purtroppo, perso dalla Pallacanestro Reggiana contro l’omologazione del risultato della partita Bipop-Treviso del 14 gennaio 2007, giocata dai veneti con un giocatore di troppo, Erazem Lorbek, appunto, tesserato mediante frode sportiva accertata dalla giustizia sportiva.
Tanti giocatori che hanno contribuito ai successi; Stefano Landi ne ha voluto ricordare due in particolare, Alvin Young e Rimas Kaukenas che è il giocatore, a detta del patron, che ha “…fatto fare il salto di qualità per attaccamento, professionalità e leadership “.

Parole al miele anche per i coach Franco Marcelletti, Fabrizio Fratres e soprattutto Massimiliano Max Menetti

Last but not least un commosso ricordo e ringraziamento per il compianto Chiarino Cimurri, per Ivan Paterlini e per Licia Ferrarini.

Fine delle trasmissioni.

Inutile girarci intorno; ora nulla sarà più come prima anche perchè occorre essere a questo punto davvero più… realisti del re e fosche nubi iniziano a stagliarsi all’orizzonte del basket reggiano

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