Serata Berenice: musica e danza all’Ariosto
per l’opera donata da Omar Galliani al Conservatorio

Viene presentata mercoledì 22 maggio al Teatro Ariosto alle ore 21, con una grande serata evento, l’opera “Berenice” che il maestro Omar Galliani, artista reggiano di notorietà internazionale, ha donato all’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo Monti “Peri-Merulo”.

L’iniziativa nasce da valori che sono l’attaccamento al proprio territorio, la formazione dei giovani in campo musicale, la promozione della cultura e delle arti, l’incontro fra le risorse del privato e del pubblico. È resa possibile dallo spirito propositivo di “Am.A.Re – Amici dell’arte per Reggio” gruppo animato dall’imprenditore reggiano Achille Corradini, che ha saputo offrire alla generosità del maestro Galliani un’inedita opportunità di intervenire in modo fattivo per il Conservatorio della nostra provincia, ormai affermata come una delle migliori scuole di musica italiane.

Omar Galliani, Berenice

“Berenice” sarà donata “alla musica e agli studenti del Peri-Merulo” a sostegno delle borse di studio che annualmente sono attribuite agli allievi più meritevoli che hanno bisogno di ausilio per affrontare gli impegnativi studi musicali in seno al Conservatorio.

L’importante evento sarà incastonato in un concerto dell’Orchestra composta dai frequentanti gli anni di studio accademici, i più avanzati della scuola, che prevede l’esecuzione di composizioni di Felix Mendelssohn-Bartoldy, Camille Saint-Saëns, Gioacchino Rossini, Pietro Mascagni e di un lavoro appositamente creato ispirandosi a “Berenice” di Omar Galliani dal giovane compositore Gaetano Nenna.

La presentazione dell’opera e della serata Berenice all’istituto Peri-Merulo. al centro Omar Galliani e il direttore Marco Fiorini

“…when yesterday I knew?”, questo il titolo della composizione, coinvolgerà sia l’Orchestra del Conservatorio che un gruppo di giovani danzatori della Classe V dell’Indirizzo Contemporaneo del Liceo Coreutico “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia, sotto la guida creativa del coreografo e docente Luigi Linardi.

I costumi dei danzatori saranno personalizzati da un ulteriore intervento di design del maestro Galliani che li trasformerà a loro volta in pezzi unici espressione della propria poetica artistica.

L’Orchestra Afam (Alta Formazione Artistica e Musicale) del Peri-Merulo è diretta maestro Marco Boni, docente della scuola e Direttore onorario dell’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam. Nel brano di Saint-Saëns si esibirà come solista il maestro Luca Franzetti, a sua volta docente del Peri-Merulo e tra i più importanti violoncellisti italiani in attività.

L’orchestra AFAM dell’istituto Peri-Merulo di Reggio Emilia

“Berenice” sarà visibile nel foyer del Teatro Ariosto ove prima del concerto è in programma una performance improvvisativa dei danzatori sulle note del maestro Nenna che suonerà dal vivo al clarinetto. L’opera sarà installata su un cubo di legno e si specchierà in un contenitore d’acqua, creando così un riflesso momentaneo, arricchito dalla presenza di alcune note musicali incise su un piccolo fazzoletto d’oro.

Anche il ricavato della serata sarà devoluto a sostegno dell’iniziativa. Il prezzo dei biglietti è di 20 € per i posti di platea e di 15 € per quelli di Balconata di I e II Ordine. I biglietti sono acquistabili presso la Biglietteria della Fondazione I Teatri e sulla piattaforma online www.vivaticket.it

Il progetto gode del sostegno di Industrial Packaging e di Cte International – Midland.

Da sottolineare che tutto questo ha le sue radici nell’iniziativa, promossa dallo stesso Achille Corradini, dei 47 artisti per Apro, una straordinaria raccolta di opere d’arte finalizzata a contribuire al progetto pancreas dell’associazione Apro (prevenzione e cura dei tumori e delle malattie dell’apparato digerente e dell’intestino) del Santa Maria Nuova.

“In tanti incontri con gli artisti, mi sono reso conto non solo delle potenzialità e del loro livello anche internazionale, peraltro ampiamente noto, ma della necessità che pittori, scultori, musicisti, intellettuali siano riconosciuti fra i protagonisti del presente e del futuro di Reggio Emilia – commenta Achille Corradini – L’operazione Berenice, grazie soprattutto al grande cuore di Omar Galliani, è la dimostrazione che questo è possibile. E’ solo l’inizio, perchè a questa – promette – seguiranno molte altre iniziative”.

IL PROGRAMMA DELLA SERATA

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY

Ouverture da concerto in si min. op. 26 “Die Hebriden – Fingals Höhle”

CAMILLE SAINT-SAËNS

Concerto per violoncello e orchestra n.1 in la min. op. 33

GIOACCHINO ROSSINI

Ouverture dal “Barbiere di Siviglia”

PIETRO MASCAGNI

Intermezzo dalla “Cavalleria Rusticana”

GAETANO NENNA

…when yesterday I knew?

Coreografia di LUIGI LINARDI

Costumi lulynart con gli interventi pittorici di Omar Galliani

Brano musicale e coreografia creati per Berenice di Omar Galliani

Da sinistra Carlo Ferrari, Marino Iotti, Enzo Silvi e Carlo Mastronardi

Berenice

Scrive Omar Galliani: «La tavola mostra un volto… ancora una volta “Berenice”, fra le stelle e i pianeti e una propria aureola sulla nuca. Immagine profana della classicità a cui la cristianità ha sostituito immacolati volti mariani. Il volto non appare per intero e, come una “luna” d’estate, sorge all’orizzonte, orizzonte d’Oriente o d’Occidente non importa… sorge e tramonta la bellezza e come un’aria musicale ci abbandona per poi ritornare nella nostra memoria con la dolcezza e il trasporto della “prima volta”. Non ho mai voluto cercare oltre le consuete “righe” degli storici o degli archeologi il volto di Berenice, anche perché il suo profilo si perde nel tempo e la sua leggenda oggi fa parte di una vera e propria costellazione in cielo. Sono passati molti anni da quando nel sud dell’Egitto inciampai in questo nome e nella sua storia. Mi mostrarono da una duna di sabbia un puntino dove gli archeologi stavano scavando e mi dissero che laggiù, in quella nube di sabbia, stavano cercando il porto di Berenice. La musica mi ha sempre accompagnato nel mio lavoro. Sono un dilettante dell’ascolto, anche se buona parte delle mie opere potrei identificarle con i brani di un gruppo rock come i King Crimson o i leader di Gustav Mahler, passando da David Sylvian, fino a Rachmaninov. Un dilettante dell’ascolto come dicevo ma sempre in ascolto. Quest’opera è dedicata a chi la musica la fa o la compone. Spero che quest’opera che dono serva a costruire un nuovo musicista o compositore visionario e che anch’io possa ascoltarlo, fra qualche anno, nella realizzazione delle mie prossime opere. Dimenticavo…. mio fratello Eric è un musicista: quando suona la sua dodici corde forse pensa in termini di “immagine” come io penso in termini di “armonie” quando disegno con le mie matite o dipingo con i miei pennelli. Che il suono, l’opera d’arte, la poesia non ci lascino mai, investiamo in cultura, il tempo della bellezza non è ancora tramontato e perché non si trasformi in una costellazione lontana anni luce… ascoltiamo, guardiamo, poetiamo, amiamo!».

Omar Galliani

Omar Galliani nasce a Montecchio Emilia (RE) nel 1954. Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna e le esperienze concettuali degli anni ’70, all’inizio degli anni ’80 figura tra gli esponenti di spicco del gruppo degli Anacronisti e del Magico Primario teorizzato da Flavio Caroli. In seguito partecipa a tre edizioni della Biennale di Venezia, alle Biennali di San Paolo del Brasile, Parigi e Tokyo (1982), nonché a due edizioni della Quadriennale di Roma (1986, 1996). Nel 2003 viene invitato alla I Biennale di Pechino con l’opera “Breve Storia del Tempo”, dove vince il primo premio. Su invito di importanti musei ed istituzioni, organizza mostre personali in tutto il mondo. Risale al 2006-2007 l’importante “Omar Galliani, Tra Oriente e Occidente, China Tour”, con esposizioni negli otto principali Musei d’Arte Contemporanea in Cina. Nel 2013 al Museo Storico Statale di Mosca inaugura “Face and Soul”; a Venezia realizza la stanza “Il sogno della Principessa Lyu Ji” nella Sala Cinese del Caffè Florian. Nel 2014 ha inaugurato la mostra “L’opera al nero” alla GAM di Torino, a luglio ha reso omaggio a Grizzana Morandi (BO) all’artista Giorgio Morandi con la mostra “Galliani incontra Morandi”. In occasione di Arte Fiera 2015 espone per la prima volta i suoi taccuini di viaggio “Croquis de voyage” all’Accademia di Belle Arti a Bologna. Inaugura a giugno una importante esposizione che illustra il suo rapporto con l’Oriente al CAMeC di La Spezia, “Omar Galliani… a Oriente”. A settembre inaugura presso l’Acquario Civico di Milano “Omar Galliani. Il disegno nell’acqua”, con allestimento di Mario Botta. Ad aprile del 2016 inaugura l’installazione site-specific “Per Teresa” all’interno del Tempietto del Bramante a Roma e in occasione di Fotografia Europea 2016 la mostra “Spazio Siderale. Luigi Ghirri e Omar Galliani” a Reggio Emilia, ricordando la realizzazione, nel 1991, del Sipario per il Teatro Valli attraverso le foto inedite di Luigi Ghirri. Nel 2016 è stato insignito del titolo di Accademico dell’Università di Roma Tre e ha ricevuto il Premio Franco Cuomo International Award sezione arte. A marzo 2017 inaugura una importante personale alla Galleria Tornabuoni Arte di Firenze. Ad aprile inaugura nella sede del Pio Monte della Misericordia, a Napoli, la seconda mostra legata a “Caravaggio: la verità nel buio” (la prima era stata realizzata alla Cappella dell’Incoronazione, Museo Riso, a Palermo). Partecipa con l’evento collaterale “MODUS. Tecniche, poetiche, materiali nell’arte contemporanea” alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. L’opera “Lontano da Xian” nel 2018 è entrata a far parte delle collezioni del NAMOC (Museo Nazionale d’Arte della Cina), accanto ai lavori di Pablo Picasso, Salvador Dalí, Kaethe Kollwitz ed Ansel Adams. Sempre nel 2018 è alle Gallerie d’Italia a Milano con una mostra legata a Caravaggio e dona un autoritratto alle Gallerie degli Uffizi, a Firenze, su richiesta di Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, e di Marzia Faietti, coordinatrice della Divisione Educazione, Ricerca, Sviluppo. Nel 2019 presenta “Il Corpo del Disegno” (CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea, Foligno, Perugia, a cura di Italo Tomassoni), “Teofanie” (Oratorio di Santa Caterina delle Ruote, Bagno a Ripoli, Firenze, mostra organizzata da Galleria Tornabuoni Arte), “Antonio Fontanesi e la sua eredità” (Galleria Parmeggiani, Reggio Emilia). È docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Per approfondimenti: www.omargalliani.com.

Orchestra Afam dell’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti

Esiste una denominazione “A”, “B”, “C”, ecc. delle sei orchestre giovanili attive nell’Istituto Afam “Peri-Merulo” di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti che non deriva da una suddivisione qualitativa dei loro standard esecutivi, ma da una ripartizione per fasce di età degli allievi che le compongono. L’ “Orchestra Afam” è costituita da studenti dei corsi Accademici della Scuola e può integrare anche docenti e inserimenti di esterni in base alle necessità esecutive. È diretta dal maestro Marco Boni.

Gli organici esistenti nell’Istituto fanno parte del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia, grazie a un progetto che ha raggiunto il proprio decennale nel 2017 e connota in maniera peculiare l’attività formativa della Scuola reggiana. Al “Peri-Merulo” la musica d’insieme si comincia infatti subito con i primi passi che si fanno da bambini all’interno dei corsi propedeutici e continua per tutto il prosieguo degli studi. Ciò poiché si attribuiscono all’attività orchestrale fondamentali valenze formative nella maturazione artistica, culturale e civile dei giovani musicisti, che si abituano da subito a far parte di progetti condivisi nei quali impegnarsi individualmente e collettivamente, mettendo in gioco la propria passione e disciplina, capacità di relazione, capacità di ascolto e progressive competenze strumentali.

Marco Boni

(Reggio nell’Emilia, 30 ottobre 1960) è un direttore d’orchestra e violoncellista italiano.

Si diploma a Milano presso il Conservatorio di Milano. Inizia la sua carriera come violoncellista e negli anni ’80, oltre all’attività solistica e di primo violoncello dell’Orchestra del Comunale di Bologna, è fondatore e violoncello solista dei Virtuosi Italiani.

Nel 1987 prosegue gli studi di direzione d’orchestra con Sergiu Celibidache.

Nel 1994 dopo un tour nelle principali città italiane, viene nominato Direttore Principale della Concertgebouw Chamber Orchestra di Amsterdam, ruolo che tuttora ricopre. Tra le numerose tournée alla guida della sua orchestra olandese (Francia, Spagna, Italia, India, Giappone, Svizzera, Portogallo) si inseriscono alcune apparizioni alla guida di importanti orchestre come il Maggio Musicale Fiorentino, la Scottish Chamber Orchestra, la North Netherlands Symphony Orchestra e l’Orchestra del Teatro Regio di Parma.

Dal 2005 è anche direttore musicale dell’orchestra da camera viennese Wiener Kammersymphonie.

Nel 2009 con la Concertgebouw Chamber Orchestra e Misha Maisky ha effettuato tournée in Spagna.

Ha inciso in prima registrazione discografica delle orchestrazioni di Mahler dei quartetti di Schubert “La Morte e la fanciulla” e del quartetto op. 95 di Beethoven. Seguono 4 registrazioni sempre con la Concertgebouw con musiche di Haydn, Mozart, Mendelsshon, Schubert e Tchiaikovsky.

Ultime incisioni figurano un CD con musiche di Vivaldi e Bach con i Filarmonici del Teatro Comunale e un doppio CD verdiano registrato dopo il tour in India.

Recentemente ha effettuato due tour in Italia e in Spagna con la Concertgebouw e Misha Maisky ed un concerto presso la sala Concertgebouw di Amsterdam. Quest’anno ha preso parte ad una produzione della Orchestra regionale toscana con il gruppo vocale Swingle Singers.

Con la Wiener Kammerorchester, Marco Boni ha effettuato concerti in Italia e in Spagna con bel successo.

Nell’estate 2010 ha diretto una serie di concerti sinfonici con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna che continuerà nella stagione invernale; orchestra con la quale è programmata anche l’esecuzione della decima sinfonia per le celebrazioni mahleriane del 2011.

A partire dall’autunno 2010 inizia anche una collaborazione con l’Accademia pianistica di Imola “Incontri col Maestro”.

Luca Franzetti

Nato a Parma nel 1969, inizia a suonare il violoncello a 17 anni dopo aver studiato violino, chitarra e pianoforte.

Inizia a suonare in orchestra all’età di 18 anni. Dopo essere stato primo violoncello in orchestra italiane quali la Toscanini di Parma, il Teatro Bellini di Catania e L’Orchestra Stabile di Bergamo, a 30 anni ricopre il posto di Primo Violoncello dell’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, con Riccardo Chailly come direttore stabile. Qui ha avuto l’occasione di lavorare con grandi artisti come Rudolf Brasai, George Prétre, Sara Mingardo, Vladimir Jurowsky, Elene Grimaud, Sir Charles Mc Erras, stringendo con alcuni di loro anche rapporti di profonda amicizia.Questa esperienza è stata la base di tutto ciò che è seguito dopo.

Parallelamente, ha svolto attività di primo Violoncello per la Sottish Chamber Orchestra di Edimburgo, la Royal Philharmonic of Flanders di Anversa e l’Operanorth di Leeds (UK)

Nel 2004 Luca inizia a collaborare con Claudio abbado (conosciuto già nel 1996 nella Gustav Mahler Jugend Orchester), entrando nell’organico della sua ultima creazione: L’Orchestra Mozart di Bologna e, in seguito, membro del’ Orchestra del Festival di Lucerna, nella quale convergono il migliori musicisti delle grandi orchestre d’Europa (Berliner, Wiener, Concertgebouw,ecc.) Queste collaborazioni durano ancora oggi.

E’ stato docente presso la Scuola di Musica Di Fiesole dal 2010 al 2015 per l’Orchestra Giovanile Italiana e dal 2013 L’Istituto Musicale di Reggio Emilia gli ha dato la cattedra di Violoncello, ruolo che tutt’oggi ricopre.

Dopo essere stato invitato in Venezuela nel 2009 a partecipare, in qualità di docente e solista, al famoso El Sistema di Jose Antonio Abreu, progetto per il bambini dei barrios venezuelani, la vita, il pensiero, la concezione di tutta la musica di Luca, hanno avuto un radicale cambiamento. Il suo cammino Musicale e Spirituale sono fondamentalmente diversi oggi. Dopo essersi unito al progetto “Musicians for Human Rights” fondato da Alessio Allegrini, unitamente alla sua attività professionale, attualmente prosegue un percorso fatto di progetti umanitari, insegnando musica in luoghi dove la musica e la cultura sono cruciali per cambiare o, a volte, addirittura salvare, vite umane. Pertanto dal 2010 si reca in Palestina, a Ramallah e nei territori occupati, per insegnare musica nei campi profughi. In concreto progetto, quest’attività sta per interessare anche il Sudafrica, nelle township di Capetown e Sud America (Paraguay e Guatemala). Attualmente è in sviluppo un progetto che riguarda la musica nelle carceri italiane, con l’intento di usare la divulgazione della musica come mezzo di riscatto e rieducazione.

Oggi la sua carriera si focalizza sul repertorio solistico; esegue regolarmente recitals e concerti da solista in Italia, Svizzera Norvegia e Giappone, alcuni dei quali trasmessi sul canale Sky Classica HD. Si era già esibito con grandi musicisti provenienti da esperienze molto diverse tra loro, Christopher Hogwood, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Wolfram Christ, Lucio Dalla, Enzo Jannacci, Steward Copeland, Fabio Vacchi, Bruno Giuranna. Oggi la sua carriera continua con questo tipo di progetti a metà tra la ricerca musicale continua e e il bene che essa può portare nella società.

Con Simone Pedroni ha appena fondato un Duo Violoncello Pianoforte col quale ha in programma quattro concerti nella prossima stagione

Importante oggi è anche la musica antica e la filologia. Dopo aver inciso due dischi per Sony Classical e Bottega Discantica insieme al’Ensemble “Silete Venti!”, ha appena finito di registrare un nuovo CD dell’integrale delle Suites per Violoncello do J.S. Bach, già disponibile nei negozi e su iTunes.

Gaetano Nenna
Artista eclettico, è compositore, clarinettista e direttore d’orchestra. Dal 2005 è musicista-performer nella compagnia TeatrO dell’Orsa e partecipa alla creazione di spettacoli vincitori di bandi e premi nazionali. Ha svolto attività concertistica in ambito nazionale ed internazionale. Ha compiuto gli studi presso l’Istituto Peri di Reggio Emilia, il Conservatorio Boito di Parma e il Royal College of Music di Londra. È docente presso l’Istituto Peri-Merulo.

Luigi Linardi

Creative artist LulynArt, coreografo, danzatore, scenografo e costumista; laureato all’Accademia Nazionale di Danza e all’Accademia di Belle Arti, docente di tecnica contemporanea e laboratorio coreografico presso il Liceo Coreutico M. Di Canossa di Reggio Emilia, indaga e ricerca gli aspetti sociali della danza contemporanea.

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