“Liberiamo Reggio dopo 70 anni”: piazza in delirio per Salvini

3/5/2019 – Se qualcuno aspettava Salvini per tastare il polso del sentiment politico reggiano, al mercato di Reggio e in piazza Casotti – dove il ministro dell’Interno è intervenuto questa mattina a sostegno del candidato sindaco Salati e dei candidati leghisti a Reggio e in Europa – il responso non ha lasciato dubbi. Una folla in delirio, in una piazza troppo piccola, ha ricevuto Salvini detto il Comandante (o anche il Capitano) con un uragano di applausi. Nell’attesa hanno preso la parola Matteo Melato, il deputato Gianluca Vinci, che ha fatto venire giù le case quando ha gridato che “ormai il comune di Reggio è conosciuto in Italia per i bagni trans”, e il candidato sindaco del centro destra Salati.

Salvini con Vinci, Salati e Melato sul palco di piazza Casotti

Poi la piazza è stata tutta per il ministro, che ha fatto fatica a raggiungere il palco, trattenuto e festeggiato dagli ambulanti e dalla gente del mercato di piazza San Prospero. “Domani – ha esordito – non vado a Rai Uno da Fazio che mi ha invitato. Mi spiace, ma prima Fazio rinunci al suo stipendio milionario grazie al quale fa propaganda come gli pare”. Il ministro ha attaccato frontalmente la sentenza del tribunale di Bologna che ha concesso, nonostante le nuove del decreto Salvini, la residenza a due richiedenti asilo, imponendo al sindaco l’iscrizione all’anagrafe: ” Una sentenza vergognosa – dice il ministro – se qualche giudice vuole fare politica e cambiare le leggi per aiutare gli immigrati, si candidi la sinistra, ma si dimetta da giudice. Ovviamente faremo ricorso contro questa sentenza, intanto invito tutti i Sindaci a rispettare la legge: c’è procedere con forzature inammissibili pur di non applicarla”. E ha aggiunto: “I giudici che sbagliano – ha detto – devono pagare”.

E giù una valanga di applausi, ma solo la prima di mille. “Fra venti giorni Salati sarà sindaco. Dopo 70 anni liberiamo Reggio: poi apriremo qui il museo del comunismo, perchè è giusto tutelare le minoranze. Mi dicono che qui c’è anche un monumento a Lenin, ma si può? Il suo posto è al museo della scienza e della tecnica di Milano, accanto a dinosauri e pterodattili

Però è solo qualche battuta, condita di risposte a un contestatore che alza il dito il medio (“La mamma non ti ha detto che fare il dito è da maleducati?”). C’è un quarto d’ora buono di tempo per le cose serie in pillole: “Per me ci sono solo cittadini per bene e cittadini per male”, “Gli immigrati regolari e che lavorano sono miei fratelli”, “Abbiamo avviato la pace fiscale”, “Abbiamo cominciato a smontare pezzo per pezzo la legge Fornero”.

Un momento del comizio di Salvini in Piazza Casotti

E poi flax tax, controlli “sulle coop che hanno fatto i milioni con gli immigrati”, “Rivendichiamo con orgoglio la legittima difesa in casa”, “Galera certa per gli spacciatori”, “lotta alla droga piazza per piazza”. Spazio anche a un dialogo in diretta dal palco con un giovane gambiano richiedente asilo che chiede a Salvini di non dimenticare gli immigrati. Il ministro risponde: “Per me nel 2019 non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Ci solo solo cittadini per bene e cittadini per male”.

Piazza Casotti durante il comizio di Salvini

Alla fine, con la folla che ribolle e una pattuglia di ragazze di sinistra (visto in piazza anche il consigliere Lanfranco De Franco) che grida “via Salvini da Reggio” nell’indifferenza generale, il leader si dedica ai selfie per tutti, una sfilza interminabile di selfie, e di scatti con dirigenti, candidati, militanti e supporter, mentre va in onda L’isola che non c’è di Bennato. Alla fine pranzo al Faro, locale strapieno, poi partenza per Modena.

La folla in piazza Casotti in attesa di Salvini
Il comizio di Salvini in piazza Casotti

SILVIA PRODI: DA SALVINI AFFERMAZIONI IRRICEVIBILI SUI GIUDICI

“Il commento di Salvini alla sentenza del tribunale di Bologna è un commento irricevibile da parte di una figura che dovrebbe rappresentare un potere dello Stato”. Così dichiara la consigliera regionale Silvia Prodi, candidata della Sinistra alle elezioni europee.
Il tribunale ha deciso di concedere la residenza a due richiedenti asilo, leggendo la norma coerentemente col quadro normativo costituzionale e comunitario, anche nella considerazione che l’assenza di residenza rende “ingiustificatamente più gravoso” l’esercizio di tutta una serie di diritti da parte dei richiedenti asilo.
Salvini millanta un ricorso, e intima ai sindaci di attenersi alla stretta applicazione della sua legge, in una modalità autoritaria e ritorsiva. 
“In molti si sono mossi in questi mesi per l’iscrizione anagrafica dei documenti dei richiedenti asilo e per denunciare l’incostituzionalità del decreto sicurezza. Da  Coalizione Civica in comune a Bologna che ha chiesto al Sindaco di intervenire, ai consiglieri di Sinistra in Regione, che hanno presentato una risoluzione, contrastata dalla Lega e dai 5S e della quale sono stata prima firmataria, per sottolineare come quel decreto fosse iniquo, ingiusto, antistorico e razzista, intollerabile soprattutto se confrontato con gli articoli 3 e 10 della Costituzione o con la Dichiarazione universale dei diritti umani.
Diciamo grazie ad Avvocati di strada, grazie ad Antonio Mumolo e Nazzarena Zorzella per il loro costante impegno, e chiediamo ai sindaci di dare strumenti di comunicazione e mezzi per favorire la conoscenza e l’applicazione di questa sentenza in tutti i comuni, in un effetto domino di libertà”.

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Una risposta a 1

  1. Liberation Rispondi

    04/05/2019 alle 09:50

    Per liberare Reggio bisognerebbe prima liberare i cervelli dei reggiani, troppo abituati a pascolare e mietere grasso che cola.

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