Landi Renzo, primo trimestre in utile. Indebitamento a 64,2 milioni

Nel primo trimestre 2019 Landi Renzo (società leader mondiale nei sistemi di alimentazione Gpl metano per autotrazione, quotata alla Borsa di Milano) ha realizzato un fatturato consolidato pari a 43,8 milioni, in crescita (+4,2%) rispetto ad Euro 42 milioni al 31 marzo 2018. Il risultato netto è positivo per 590 mila euro in miglioramento rispetto ad una perdita pari a Euro 1,2 milioni al 31 marzo 2018.

Una sede Landi Renzo

L’EBITDA, in crescita e pari a Euro 5,4 milioni con l’applicazione dei nuovi criteri contabili Ifrs, si attesta al 12,4% dei ricavi (Ante IFRS 16 pari a Euro 4,8 milioni; Euro 4,5 milioni al 31 marzo 2018).

La posizione finanziaria netta negativa è di 64,2 milioni (considerando l’applicazione dei nuovi criteri contabili Ifrs, altrimenti sarebbe negativa per 59,7 milioni) è l’effetto, si legge in una nota della società – ” degli investimenti legati a progetti di sviluppo di nuovi prodotti per il canale OEM, in particolare componenti per Heavy Duty, un nuovo riduttore CNG per passenger cars, e circolante per sostenere la crescita commerciale del Gruppo . Sono questi i dati principali della trimestrale approvata dal cda riunito nella sede sociale di Cavriago- Corte Tegge.

Il Cda ha inoltre deciso la negoziazione di “un nuovo contratto di finanziamento che consentirà la revisione della struttura di debito a condizioni più favorevoli per il Gruppo”, e ha contestualmente deliberato di procedere al rimborso integrale anticipato del prestito obbligazionario ai sensi dell’art. 9 del relativo Regolamento.

Stefano Landi

IL COMUNICATO DELLA SOCIETA’

“Il primo trimestre del 2019 si chiude con risultati positivi, sia in termini di fatturato, che dei principali indicatori economici, confermando la validità e l’efficacia delle azioni intraprese negli ultimi due anni dal management, che hanno consentito al Gruppo di mantenere livelli di marginalità adeguati e coerenti con le previsioni di budget del Piano Strategico 2018-2022.

Il Gruppo Landi, che punta ad essere sempre più protagonista della mobilità del futuro, ha intrapreso un percorso di crescita e di sviluppo tecnologico sia nel segmento Passenger Car che soprattutto in quello Heavy Duty, per sviluppare soluzioni innovative ed efficienti, che gli consentiranno di proseguire nel trend di crescita avviato negli ultimi due anni. Ne sono testimonianza gli accordi siglati a febbraio con Uber in Brasile, per la conversione a gas metano delle auto di proprietà degli autisti partner in tutto il Paese, e il contratto di collaborazione in esclusiva della joint venture indiana Krishna Landi Renzo con Ford India, per la produzione e installazione delle sue soluzioni per la versione a gas metano della nuova Ford Aspire.

“Sono molto soddisfatto del buon lavoro fatto anche in questo primo trimestre dell’anno, che chiudiamo in utile”, ha commentato Stefano Landi, Presidente di Landi Renzo S.p.A. “Siamo pronti per affrontare al meglio anche questo anno pieno di nuove sfide, in un contesto sempre più internazionale e orientato verso una mobilità rispettosa dell’ambiente. In questo senso abbiamo anche rafforzato il nostro Board con l’ingresso di Paolo Ferrero, che ha grande esperienza nel mondo automotive e di Vincenzo Russi, CEO di e-Novia, che ci fortifica per le sue competenze in ambito innovazione a livello internazionale”.

“Prosegue la crescita di Landi Renzo anche in questo primo trimestre dell’anno nel settore Automotive, così come le performance del Gruppo”, ha dichiarato L’amministratore delegato Cristiano Musi. Sono risultati ottenuti in un contesto di settore automotive mondiale complesso, che oltre all’ottimo lavoro svolto da tutto il team, confermano la fiducia che il mercato ha nella nostra azienda, che di recente ha ricevuto da Cerved il secondo miglioramento del rating in sei mesi.

I principali obiettivi a cui stiamo lavorando comprendono sia il consolidamento di Landi Renzo nel segmento passenger car a livello internazionale (in particolare nel mercato indiano, tra i più promettenti), che nel segmento Heavy Duty, che offre le maggiori opportunità di crescita, considerata la sempre crescente adozione di soluzioni di alimentazione a gas metano (CNG e LNG) e biometano per i mezzi pesanti, un trend che proseguirà anche in futuro. Per quanto riguarda il settore della distribuzione gas, puntiamo sulla nostra joint venture Safe&Cec, che presenta un buon portafoglio d’ordini e prospettive di crescita incoraggianti, ad un anno dal deconsolidamento dal Gruppo. Stiamo inoltre lavorando ad un aggiornamento del Piano strategico 2018-2022, che presenteremo entro luglio, dopo aver anticipato il raggiungimento di alcuni degli obiettivi”.

Principali risultati consolidati al 31 marzo 2019

“A seguito dell’applicazione dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 Leases i dati economici e patrimoniali al 31 marzo 2019 non risultano direttamente comparabili con quelli dello stesso periodo dell’esercizio precedente. L’applicazione di detto principio ha comportato l’iscrizione a bilancio al 1 gennaio 2019 di attività per diritti d’uso per Euro 4.943 migliaia e di passività finanziarie figurative per pari importo, ed ha inoltre comportato minori costi per servizi e godimento beni di terzi per Euro 631 migliaia, maggiori ammortamenti ed oneri finanziari rispettivamente per Euro 558 migliaia ed Euro 29 migliaia. I ricavi complessivi del Gruppo nei primi tre mesi dell’esercizio 2019 sono stati pari ad Euro 43.798 migliaia, in aumento rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+4,2%, pari a Euro 1.761 migliaia), grazie soprattutto al buon andamento del canale OEM, ed un utile netto pari a Euro 590 migliaia, rispetto alla perdita pari ad Euro 1.175 migliaia registrata al 31 marzo 2018. I ricavi realizzati sul canale OEM, che rappresentano il 45,5% dei ricavi totali del Gruppo al 31 marzo 2019, sono in crescita del 15,9% rispetto a quelli consuntivati nel medesimo periodo dell’anno precedente (pari al 40,8%), a seguito di una crescita del portafoglio d’ordini per primarie case automobilistiche europee, delle quali Landi Renzo è da anni partner strategico, per lo sviluppo e ampliamento della loro offerta green con motori bifuel a GPL. I ricavi delle vendite sul canale After Market risultano invece in lieve calo nel primo trimestre e pari a Euro 23,9 milioni (Euro 24,8 milioni nel medesimo periodo dell’esercizio precedente), principalmente per effetto della situazione in cui versa il mercato brasiliano, che si prospetta però in ripresa già a partire dal secondo trimestre 2019”.

“Per quanto riguarda le prospettive commerciali, il portafoglio ordini del settore Automotive sta confermando le incoraggianti opportunità per il settore “green”, sia per quanto concerne il canale distributivo OEM, che per quello After Market, dove il Gruppo prende beneficio dalla posizione di leadership consolidata sui mercati a livello globale. Con riferimento alla distribuzione geografica dei ricavi, il Gruppo nei primi tre mesi del 2019 ha realizzato il 79,8% del fatturato consolidato all’estero, riconfermando la forte vocazione internazionale del Gruppo”

“La Posizione Finanziaria Netta risulta complessivamente negativa per Euro 64.158 migliaia, in incremento rispetto ad una Posizione Finanziaria Netta negativa al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 52.872 migliaia, e negativa e pari ad Euro 53.774 migliaia al 31 marzo 2018. Tale variazione è dovuta principalmente agli effetti derivanti dall’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 Leases, che ha comportato l’iscrizione di passività finanziarie per diritti d’uso per Euro 4.943 migliaia al 1 gennaio 2019 (residui Euro 4.461 migliaia al 31 marzo 2019). Al netto di tale effetto, la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo sarebbe stata pari ad Euro 59.697 migliaia, in incremento di Euro 6.825 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018. Questo deriva dall’aumento del capitale netto di funzionamento, connesso principalmente agli investimenti in scorte di magazzino necessarie per sostenere la crescita del fatturato e per le uscite da investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali per Euro 2.290 migliaia, principalmente connessi a costi legati a progetti di sviluppo di nuovi prodotti per il canale OEM e per l’Heavy Duty (LNG e CNG) sostenuti dal Gruppo (Euro 1.409 migliaia), sia a seguito degli investimenti in capitale circolante necessari per sostenere la crescita commerciale del Gruppo. Andamento del settore operativo Gas Distribution e Compressed Natural Gas Il settore “Gas Distribution e Compressed Natural Gas” nel corso del 2017 è stato oggetto di un accordo strategico di aggregazione con Clean Energy Fuels Corp finalizzato alla creazione del secondo gruppo del settore a livello globale in termini di volumi di affari, mediante la costituzione di una newco denominata SAFE & CEC S.r.l. ed il successivo conferimento del 100% di SAFE S.p.A. da parte del Gruppo Landi e del 100% di Clean Energy Compressor Ltd da parte di Clean Energy Fuels Corp. A seguito del sistema di governance previsto contrattualmente, che riflette un accordo a controllo congiunto da parte dei due azionisti, la partecipazione detenuta dal Gruppo è classificata come “joint venture” ai sensi dei principi contabili internazionali (IFRS 11), e il conseguente consolidamento della stessa con il metodo del patrimonio netto.

Nei primi tre mesi dell’esercizio 2019 il settore Gas Distribution e Compressed Natural Gas ha realizzato vendite nette consolidate per Euro 12.448 migliaia (+26,1% rispetto al 31 marzo 2018), un Ebitda Adjusted positivo e pari a Euro 338 migliaia (negativo e pari a Euro 1.031 migliaia al 31 marzo 2018) ed una perdita dopo le imposte di Euro 291 migliaia (rispetto ad una perdita di Euro 1.877 migliaia al 31 marzo 2018).

Il Gruppo presenta inoltre un portafoglio ordini rilevante, che consentirà di raggiungere gli obiettivi di budget previsti, confermati anche in fase di definizione delle previsioni 2019 ed oggetto di monitoraggio continuo da parte degli amministratori, con ricavi attesi tra Euro 65 milioni ed Euro 70 milioni.

A tale proposito, ad aprile 2019 SAFE S.p.A. ha sottoscritto un contratto con ENI S.p.A. per la fornitura di 20 impianti di distribuzione metano, con relativa manutenzione, destinati alle stazioni di rifornimento, sia per automobili che per mezzi pesanti, della rete ENI R&M. Nuove linee di finanziamento Il Consiglio di Amministrazione, al fine di migliorare il profilo d’indebitamento finanziario della Società, ha approvato la negoziazione e la firma di un nuovo contratto di finanziamento con alcuni istituti di credito volto principalmente ad estinguere il proprio indebitamento finanziario esistente derivante dall’Accordo di Ottimizzazione sottoscritto in data 27- 28 marzo 2017 e dal Prestito Obbligazionario “LANDI RENZO 6,10% 2015-2022” codice ISIN IT0005107237, oltre che a reperire nuove risorse per generali esigenze di cassa e per sostenere i propri attuali e futuri investimenti.

Rispetto a tale operazione di rifinanziamento – a fronte della quale la Società sosterrà minori oneri finanziari rispetto a quelli attuali – si segnala che la Società ha già sottoscritto una lettera di incarico con Banco BPM S.p.A. che, in qualità di Mandated Lead Arranger e Bookrunner, si è impegnata ad organizzare e sottoscrivere la nuova operazione di finanziamento che prevede il coinvolgimento di alcune primarie banche di relazione della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di procedere al rimborso integrale anticipato del prestito obbligazionario ai sensi dell’art. 9 del relativo Regolamento.

“Successivamente alla chiusura del trimestre e fino alla data odierna si segnala che: – In data 29 aprile 2019 l’Assemblea degli Azionisti della capogruppo Landi Renzo S.p.A. ha, inter alia, deliberato: di approvare il Bilancio d’esercizio 2018 e di destinare l’utile di esercizio, pari a Euro 226.353,61, a Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il quinto del capitale sociale; la nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2019-2021, composto da 9 membri e guidato dal Presidente Stefano Landi; la nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2019-2021, con Fabio Zucchetti Presidente; la conferma di Cristiano Musi ad Amministratore Delegato, con l’incarico anche di Direttore Generale; di essere favorevole alla sezione prima della Relazione sulla remunerazione ai sensi dell’articolo 123-ter, comma 6, del D.Lgs. 58/98; o di approvare il piano di compensi basato sull’attribuzione di azioni ordinarie della Landi Renzo S.p.A. (“Piano di Performance Shares 2019-2021); o di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all’acquisto di azioni proprie per la durata di 18 mesi, previa revoca della precedente autorizzazione.

In data 4 maggio 2019 Cerved Rating Agency ha innalzato il rating del Gruppo Landi Renzo da B2.1 a B1.2, in considerazione della revisione del modello di business e del rafforzamento del suo posizionamento competitivo. Si tratta del secondo innalzamento in sei mesi ricevuto dall’agenzia Cerved. Evoluzione prevedibile della gestione Per quanto riguarda la prevedibile evoluzione della gestione, tenuto conto dei risultati dei primi tre mesi del 2019, dell’andamento del mercato di riferimento e degli ordini in portafoglio, si conferma quanto già comunicato in sede di approvazione della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2018: il Gruppo per l’anno in corso si attende che i ricavi si attesteranno tra Euro 185 milioni ed Euro 190 milioni, con un margine EBITDA adjusted di circa Euro 27 milioni. I ricavi della Joint Venture del segmento Gas Distribution and Compressed Natural Gas (consolidata con il metodo del patrimonio netto) sono attesi in crescita tra Euro 65 milioni ed Euro 70 milioni con un margine Ebitda adjusted di circa Euro 8 milioni”.

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