Maxibuco nel bilancio di Alleanza 3.0: cosa succede al prestito sociale?
Interrogazione Lega in Regione

3/5/2019 – Le cifre drammatiche di Alleanza 3.0, la mega coop di consumatori che ha chiuso il bilancio 2018 con una perdita – annunciata dal presidente Turrini – di 289 milioni di euro, sono al centro di un’interrogazione del consigliere Gabriele Delmonte alla Giunta regionale, che solleva il problema dei pericoli per il prestito sociale.

Gabriele Delmonte

“Il debito complessivo di Coop Alleanza 3.0 è salito a 7 miliardi e 361 milioni, di cui 3 miliardi 916 milioni di euro in prestito da soci. Una cifra “monstre”, pari a 2,5 volte il patrimonio netto consolidato che, stando a quanto riportano i media, a fine 2017, era di 2 miliardi 851 mila euro. Pertanto, quali azioni intende adottare il governo dell’Emilia-Romagna al fine di tutelare i soci prestatori e i lavoratori del colosso Coop?”. E’ quanto chiede Delmonte alla Giunta Bonaccini: l’esecutivo, è noto, è in piena sintonia politica con gli amministratori coop.

Alleanza 3.0 è la più grande cooperativa del nostro Paese – sottolinea Delmonte – fa parte del Sistema Coop, che riunisce 94 cooperative di consumatori, di cui 7 grandi. Con oltre 400 negozi, è presente da nord a sud in dodici regioni: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Sicilia e, tramite società controllate, anche in Trentino, Lazio e Campania.

Coop Alleanza 3.0 nasce nel gennaio 2016 dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, cui si sono aggiunte, dal 1 gennaio 2018, anche Coop Eridana e Coop Sicilia.

“La preoccupazione per soci prestatori e lavoratori di Alleanza 3.0 – spiega il consigliere del Carroccio – nasce da due ordini di motivi: da una parte il colosso Coop ha certificato nel bilancio 2018 una perdita di 289 milioni di euro, (nel 2017 il rosso era stato di 37 milioni), dall’altra il nuovo piano industriale, firmato dal nuovo direttore generale Paolo Alemagna, prevede tagli ai punti vendita entro il 2022 (circa il 10% da cedere all’esterno) e la riduzione di 700 dipendenti amministrativi da realizzare subito anche con incentivi al licenziamento”.

“Vien da sé che questi numeri che certificano una perdita pesante, non possono che riportare alla mente i recenti sfaceli in ambito cooperativo, soprattutto in provincia di Reggio Emilia, come quelli di Cooperativa Muratori Reggiolo, Orion, Coopsette e Unieco. Pertanto – conclude Delmonte – al fine di tutelare soci e consumatori, è il caso che anche la Regione metta in campo azioni volte a far sì che la dirigenza di Coop Alleanza 3.0 sia, oggi più che mai, guidata da princìpi ancor più rigorosi di trasparenza e chiarezza nelle informazioni”.

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