Vi spiego io chi è a Reggio l’Impero del male

di Dario Caselli

Dario Caselli

13/4/2019 In un recente confronto televisivo con la candidata di Alleanza Civica, Cinzia Rubertelli, il consigliere comunale Pd, De Lucia, ha definito l’area di sinistra il bene, mentre tutti gli avversari, l’Impero del male.
Ci sta : il giovanotto, che non conosco, mi pare furbo, sa che certe sparate portano più consenso dei ragionamenti intelligenti e alle provocazioni si dedica. Ora ci pare di capire che Vecchi e le sue liste alleate, più numerose delle tribù libiche che appoggiano Haftar, debbano liberare Reggio dall’Impero del Male.
Peccato che siano il prode De Lucia e i suoi amici ad occupare questa Città, manu clientelari, da oltre settant’ anni e che il sindaco Vecchi non sia Luke Skywalker, ma il vecchio imperatore, che non impersoni la luce della conoscenza, ma il lato oscuro della forza, cioè il potere.

Palpatine e Luke Skywalker


Se poi vogliamo continuare il gioco, dobbiamo sommessamente ricordare che la notaia Manghi, novella principessa Leila, è stata tra i fondatori locali di Forza Italia, il partito del grande satiro, Silvio Berlusconi e pure l’ascetico cavaliere Jedi, Delrio, novello Obi- Wan- Kenobi, viene dal partito popolare, erede della Dc, che prima dell’arrivo del grande satiro, rappresentava, sempre secondo la sinistra, l’impero del male. Per non parlare dell’affascinante Ian Solo: l’unico che può interpretarlo è l’avvocato Liborio Cataliotti, recentemente convertito al lato della luce, dopo anni di militanza nell’impero di Arcore.


Per la sinistra di De Lucia restano solo posti da comparse, come Chewbecca e R2D2 e C-3PO. Con queste trovate da Stars Wars, De Lucia cerca di nascondere che Vecchi è l’amministratore delegato dei poteri cittadini e si muove tra salotti industriali, circoli rotariani e borghesia ex berlusconiana, per anni insultata e oggi elogiata.
Ambienti dove si parla del popolo, dei problemi del popolo, ma senza esagerare, niente salario minimo, niente reddito di cittadinanza, fanno male ai ricchi e sono comunque diseducativi, il popolo deve sapere che il pane si guadagna col sudore della fronte.
Si parla di immigrazione, che giustamente serve alle nostre imprese e beneficia pure le cooperative sociali, una delle tribù a sostegno di Vecchi, i cui leader come Matteo Iori e Marchi, sono stati promossi generali, in barba ai potenziali conflitti di interessi.
Gli immigrati vengono ovviamente alloggiati nei quartieri popolari, perché il popolo deve conoscere il bene dell’inclusione e i sacrifici dell’accoglienza. Peraltro l’impero del male, evocato dal De Lucia, più che l’armata spaziale, sembra il campo di Agramante, con un candidato, Salati, che medita sui suoi cento giorni di solitudine e i partiti impegnati nella guerra delle preferenze, con la Lega che spadroneggia sui suoi alleati di Forza Italia, i quali, di fronte ai fuorusciti verso il Pd, hanno un bell’affermare che le porte sono aperte, il problema è che tutti escono e nessuno entra.
Però se De Lucia pensa di essere Luke, dovrebbe capire che sulle infiltrazioni mafiose a Reggio non se la può cavare dicendo che l’unico politico coinvolto era del centro-destra, perché io, essendo iscritto d’ufficio all’Impero del male, mi chiamo Dart Kasel, non ho l’anello al naso e mi chiedo chi ha concesso le licenze edilizie e quelle commerciali? I sindaci Delrio, Vecchi e i dirigenti competenti, tra cui l’ingegner Maria Sergio e l’architetto Magnani.
Per carità, nulla di penalmente rilevante, ma almeno la responsabilità politica il giovane Luke e l’impero del bene, se la vogliono prendere?
Nel frattempo il giovane ed eroico Luke De Lucia, potrebbe sollecitare il sindaco Yoda, Vecchi, a rispondere al direttore della Gazzetta di Reggio, che gli chiedeva, ormai molto tempo fa, di esibire il certificato delle notizie di reato, articolo 335, cui non ha fatto seguito alcuna risposta?
Una cosa che dovrebbe essere normale nell’impero della luce.

Il lato oscuro della Forza: l’imperatore Palpatine
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4 risposte a Vi spiego io chi è a Reggio l’Impero del male

  1. Palpatina Rispondi

    13/04/2019 alle 11:42

    Fantastico Caselli! :))

    Altrimenti questa Saga potrebbe intitolarsi:
    ‘La banalità del “bene”.

  2. Fausto Poli Rispondi

    13/04/2019 alle 14:50

    Bravo. Complimenti! Cervello fino. Tra un dente e l’ altro scrivere e’ la Sua pussuone principe. Sarebve la prefazione di un film giallo purtroppo reale. Vorrei aggiungere alla Sua panoramica ( e non Dentale) vorrei aggiungere che Guerre Stellari, sarebbe lontano anni luce dalla terra. Cosi’ come la politica. Pou’ che un giallo la politica italiana sembra un orror. Neppure Dario Argento lo avrebbe saputo studiare meglio. In quanto a provocazioni varie, io ritengo che conti agire. Ma in Italia hanno ingessato tutto. E’ tutto in attesa del chirurgo che ripristini la circolazione, soprattutto tra ponti e fiumi.

    • Orazio Rispondi

      14/04/2019 alle 08:21

      ‘In Italia hanno ingessato tutto’; lei scrive.
      Così la Mafia si chiama Gesso ? Non sapevo.
      ‘Non li perdono, non li perdonero”.

      ossequi

  3. Fausto Poli Rispondi

    14/04/2019 alle 21:11

    La comunicazione non politicizzata e’ essenziale. Un modello di amministrazione che porti dei risultati. Facile e’ ?

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