Truffa delle auto non demolite: dove vanno a finire? Denunciati reggiano e rumeno

30/4/2019 – Sono sempre più crescenti le lamentele da parte degli automobilisti che hanno consegnato il proprio mezzo a sedicenti autodemolitori e che poi, a distanza di qualche mese, hanno ricevuto a casa multe salate o, in alcuni casi, le targhe della propria auto. Un tipo di truffa che prende sempre più piede e si diffonde anche nel reggiano: i proprietari affidano l’auto da rottamare a persone che promettono di occuparsi di tutto, incassano i soldi per la cancellazione dal Pra, ma l’auto in realtà non va in demolizione, e probabilmente viene riciclata. O comunque resta iscritta al registro automobilistico. Di certo i truffati rischiano di vedersi arrivare a casa le cartelle esattoriali per i bolli auto non pagati.

I carab inieri della stazione di via Adua a Reggio Emilia hanno denunciato per truffa alla Procura due uomini, un reggiano di 46 anni e un rumeno di 48, ai quali si era rivolta una donna di 40 anni per far demolire la vecchia auto. I due hanno preso in carico il mezzo da trasformare in rottame , si sono fatti pagare il corrispettivo dovuto (spesa dell’annotazione della radiazione al PRA che varia da un demolitore all’altro e che serve fra l’altro a sospendere il pagamento del bollo auto) ma sono spariti senza provvedere a quanto richiesto dalla proprietaria. Solo per caso la truffata, mentre acquistava l’auto nuova, ha appreso dal concessionario che quella vecchia – di cui pure aveva i documenti relativi alla demolizione – era ancora in circolazione. I carabinieri, dopo aver individuato i responsabile, hanno avviato le indagini dove sia finita l’automobile solo teoricamente demolita: si sospetta di un vasto giro illecito relativo alla compravendita di auto usate destinate alla rottamazione ma non effettivamente demolite.

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