Tangenziale di Rubiera: quale tracciato? Assemblea calda con i candidati sindaci in parrocchia a Corticella

Appuntamento caldo lunedì sera, 29 aprile, nella sala dell’ Oratorio di Corticella (Via Madonna di Corticella, ore 20,45) per i candidati sindaci di Reggio Emilia.

Il primo cittadino uscente Luca Vecchi (Pd) e i suoi antagonisti Roberto Salati (centro-destra), Rossella Ognibene (M5S), Cinzia Rubertelli (Alleanza civica) e Daniele Codeluppi (Reggio in comune) dovranno prendere posizione davanti ai cittadini sul tracciato della cosiddetta tangenziale di Rubiera: problema che si agita ormai da una ventina d’anni. L’incontro è organizzato dal comitato Agricoltura Ambiente di Bagno, di cui è portavoce l’agricoltore Giorgio Bonacini, congiuntamente al Comitato No bretella Sì mobilità sostenibile.
I comitati sostengono da tempo il “tracciato nord” per la tangenziale di Rubiera, che correrebbe il linea con la Tav: molto meno “impattante”, sostengono, sia per l’alleggerimento del traffico sia per il minor consumo di territorio, rispetto al tracciato sud: opzione che risale all’aprile 2003, vale a dire ben 16 anni fa.

Giorgio Bonacini, portavoce del comitato Agricoltura Ambiente di Bagno


Al momento – riferisce Bonacini – le decisioni sono ancora in sospeso: «In Provincia hanno confermato che non esiste alcun progetto preliminare. Nel pacchetto della Brennero ci sono “un po’ di soldi” per risolvere il problema del traffico nord-sud, ma sulla mobilità est-ovest c’è ancora tutto lo spazio per discutere. A questo punto è un problema di volontà politica e di affrontare il problema sulla base delle esigenze di oggi, non quelle del passato».
Secondo l’ipotesi del tracciato «sud», spiega il Comitato Agricoltura Ambiente, «il flusso veicolare, mezzi pesanti in primo luogo, dovrebbe essere trasferito su un nuovo tratto di strada che parte dalla via Emilia all’altezza delle scuole di Bagno, per poi attraversare le fertili campagne adiacenti per raggiungere il Tresinaro, ed infine, nel territorio di Rubiera, raggiungere il Secchia dove pare incontrerà il nuovo ponte».
Soluzione bocciata senza mezzi termini: «E’ inutile ripetere che questo progetto risale alla fine degli anni ‘90 quando la necessità di quel tratto di strada era legata alla costruzione della Tav; ed è altresì risaputo che la crisi ha rallentato ed in alcuni casi azzerato lo sviluppo del settore produttivo ceramico di Sassuolo.
Non dobbiamo infine dimenticare che le direttive e gli interessi dei singoli Comuni e dello Stato impongono di arginare un consumo esagerato del suolo».
«Perchè insistiamo sull’opzione nord ? Perchè il tracciato sud finirebbe per riversare il traffico pesante sulla via Emilia, con problemi molto seri per le comunità di Masone, di Bagno e di Corticella – sottolinea Bonacini . Ma sulla via Emilia non vi sono più le industrie di sedici anni fa, l’unica grande impresa è la ceramica Rondine. Per contro, il tracciato nord permetterebbe davvero di scaricare il traffico dalla via Emilia». Conclude il Comitato: «Chiediamo di rivalutare il tracciato con criteri di buon senso, nel rispetto del territorio e degli abitanti del comune di Rubiera».

Tangenziale di Rubiera: le ipotesi di tracciato (l’ipotesi nord è in viola)
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