Social housing italian style: il quartiere popolare diventa modello. Palazzi con area relax al Compagnoni Fenulli

1/4/2019 – Sono stati presentati questa mattina alla città e agli abitanti dello storico Quartiere Compagnoni-Fenulli di Reggio Emilia – in un incontro pubblico presso il Centro sociale Auser – i lavori di costruzione degli ultimi due edifici (ERP 2B – ERP 2C) che vanno a completare la riqualificazione del quartiere.

Il programma avviato nel 2004 dal Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con Acer Reggio Emilia, ha ridefinito il volto del vecchio quartiere costruito tra il 1955 e il 1965 e con investimenti pubblici per oltre 41 milioni di euro.

“Accanto ad interventi di demolizione e ricostruzione, che hanno tenuto conto dell’efficacia del diradamento urbanistico per migliorare la qualità ambientale, sociale, infrastrutturale degli spazi pubblici e di vicinato – ha spiegato il presidente di Acer Reggio Emilia Marco Corradi – sono stati realizzati importanti interventi di manutenzione straordinaria che hanno consentito di migliorare la qualità edilizia, tecnologica ed energetica degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di tutto il quartiere”.

I nuovi edifici in costruzione nel quartiere Compagnoni Fenulli

“Con la realizzazione degli ultimi due edifici, denominati ERP 2B e ERP 2C, i cui lavori sono iniziati nel mese di gennaio e si concluderanno entro il maggio2020 – ha precisato Corradi – verranno costruiti altri 40 alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone calmierato, per un ulteriore investimento di 4 milioni 501 mila 633 euro”.

L’edificio ERP 2B è costituito da 20 alloggi di edilizia residenziale pubblica, corredati da altrettante autorimesse interrate. Gli appartamenti, da 2, 4 e 5 posti letto, sono di metrature variabili tra i 50 e gli 87 metri quadrati e potranno accogliere complessivamente 80 abitanti.

Il presidente di Acer Marco Corradi illustra il progetto di costruzione

In risposta alla crescente presenza di popolazione anziana e alla necessità di individuare soluzioni innovative di residenzialità protetta di vicinato, in due alloggi è stato previsto l’accesso a una stanza comune che, in caso di necessità, potrà essere utilizzata da un operatore di assistenza domiciliare.

L’edificio ERP 2C è costituito da altri 20 alloggi di edilizia residenziale pubblica con altrettante autorimesse interrate. Le dimensioni degli appartamenti, con 2, 3, 4 posti letto, variano dai 52 ai 72 metri quadrati e potranno accogliere complessivamente 60 abitanti.

Le dimensioni diversificate degli appartamenti sono finalizzate a garantire il mix sociale in risposta ai bisogni delle famiglie.

Gli edifici in costruzione nel quartiere Compagnoni Fenulli

Gli edifici in classe energetica A saranno caratterizzati da materiali e tecnologie ad alta prestazione energetica e dotati di soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili (alta prestazione dell’involucro, dei serramenti, produzione di acqua calda sanitaria con solare termico, produzione di energia elettrica con impianto fotovoltaico, illuminazione a led, ecc.)

Prevista anche la sistemazione delle aree esterne con elementi di arredo urbano e l’installazione di un sistema di irrigazione automatico oltre al ripristino del pozzo esistente. Verranno inoltre realizzate un’area relax di 178 metri quadrati, un’area dedicata allo sport e al gioco di 190 metri quadrati e un’area per lo sgambamento cani di 252 metri quadrati.

“A questa amministrazione e ad Acer va riconosciuto il merito di aver portato a compimento il più importante programma di riqualificazione e rigenerazione urbana di edilizia residenziale mai realizzato a Reggio Emilia – ha sottolineato il segretario provinciale del sindacato Sunia,Carlo Veneroni, presente all’incontro – a cui si aggiungono le riqualificazioni di quasi tutti i principali quartieri di edilizia residenziale sociale, come il Gardenia, il Magenta, lo Stranieri e a breve il Don Pasquino Borghi”. “Un processo che non è stato semplice, sia per il reperimento delle risorse economiche che per le complessità sociali a cui si è dovuto far fronte – ha concluso Veneroni – ma che oggi ci permette di affermare con soddisfazione che il decoro, la qualità di vita e il comfort che la nostra città è in grado di offrire alle famiglie più deboli è un grande risultato di equità sociale”.

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