Signori della puzza senza vergogna
La porcilaia di Cadelbosco chiede 1,8 milioni di euro al Comitato Aria Pulita
L’avvocato Bonazzi: “Attacco intimidatorio e strumentale”

16/4/2015 – Una pretesa “aggressiva, intimidatoria, strumentale e infondata”. Con queste parole l’avvocato Giulio Cesare Bonazzi ha definito la richiesta di risarcimento danni per la cifra astronomica di 1 milione 800 mila euro avanzata dall’azienda agricola Fontanelle di Cadelbosco Sopra (l’allevamento di suini chje ha creato nella zona notevoli problemi ambientali, a cominciare dalla puzza) nei confronti del Comitato Aria Pulita Per Cadelbosco Sopra e del suo presidente Claudio Giacca.

Non vi sono parole per definire questa causa, particolarmente temeraria, se non appunto come strumentale e intimidatoria verso persone che difendono solo il diritto a respirare aria non puzzolente e a poter aprire le finestre di casa in estate. e la ragione per cui nella giornata di ieri, lunedì 15, gli avvocati Giulio Cesare Bonazzi e Simona Magnani, e il presidente del Comitato, Claudio Giacca, si sono rifiutati di partecipare all’incontro davanti all’Organismo di Mediazione del Tribunale di Reggio Emilia, incontro convocato su istanza della società Fontanelle (che fa capo a un grosso industriale suinicolo di Cremona).

Oggetto della controversia – precisa appunto l’avvocato Bonazzi, che da anni tutela il Comitato – ” la richiesta di risarcimento danni da parte dell’Azienda Agricola, per diffamazione a mezzo stampa o altri mezzi di pubblicità, nella entità di euro 1.800.000″.

“L’Azienda, nel motivare la pretesa, ha precisato che tale danno sarebbe derivato dai comportamenti tenuti dal Comitato Aria Pulita che, con comunicati stampa, avrebbe procurato allarme ingiustificato nei cittadini e negli Enti preposti”.

E questi ultimi, a seguito delle pressioni del Comitato “avrebbero imposto a carico dell’Azienda Le Fontanelle misure non necessarie, oltremodo gravose per l’Azienda” costretta perciò “a una drastica riduzione del numero di capi allevati e a costruire un impianto di Biogas onerosissimo”.

“Il Comitato – sempre secondo quanto asserito dall’Azienda – avrebbe fatto pressioni sulle istituzioni e sul Comune di Cadelbosco anche a mezzo esposti presentati alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia”.

Ma “senza tanti giri di parole, l’avvocato Bonazzi ha riferito di una iniziativa della Società aggressiva e intimidatoria, con l’unica finalità di fare tacere chi, negli anni, ha denunciato l’Azienda per irregolarità nel trattamento dei rifiuti zootecnici e per episodi di inquinamento nella zona di Cadelbosco di Sopra”.

da parte sua “il Comitato Aria Pulita ritiene di avere condotto, negli anni, una legittima battaglia per il diritto alla salute dei cittadini. Il Comitato, pertanto, è pronto non solo a difendersi ma anche a contrattaccare, qualora la Società intendesse portarlo dinnanzi al Tribunale”.

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