“Siamo antifascisti, contro discriminazioni e violenze. Ci difenderemo in tribunale”
L’associazione Maidan contrattacca dopo la cacciata dalla festa di Casa Cervi

24/4/2019Dopo l’estromissione dalla festa del 25 Aprile a Casa Cervi di Gattatico, perchè considerata – da ambienti della sinistra comunista – in odore di fascismo e addirittura sostenitrice di esponenti nazisti, l’associazione Italia-Ucraina Maidan respinge con sdegno tali accuse,
“si dissocia da ogni tipo di estremismo, da ogni fonte di violenza e discriminazione, si dichiara apartitica e soprattutto antifascista”. In una nota inviata a Reggio Report, che pubblichiamo di seguito, annuncia anche di volersi tutelare in sede giudiziaria dalle “molteplici accuse diffamanti, insulti e minacce” ricevuti in questi giorni attraverso i canali social.

Ecco il comunicato di Maidan

“L’associazione Italia-Ucraina Maidan, a seguito delle polemiche nate dalla partecipazione alla giornata della Liberazione del 25 aprile promossa dall’istituto Cervi a Gattatico, ha condiviso con gli organizzatori e con la fondazione Mondinsieme la scelta di non prendere parte a tale iniziativa, seppur con rammarico, poiché ne condivide tutti gli ideali.

L’associazione Italia-Ucraina Maidan si dissocia da ogni tipo di estremismo, da ogni fonte di violenza e discriminazione, si dichiara Apartitica e soprattutto Antifascista.

In quanto associazione di volontariato, il nostro obiettivo è sempre stato quello di sostenere le persone, nelle loro difficoltà e sofferenze quotidiane e aiutarle a costruire una realtà migliore. È nota a tutti la situazione sociale e politica in Ucraina e la diversità di ideologie e opinioni riguardo al conflitto in atto. L’associazione ha sempre agito con l’unico scopo di divulgare la cultura ucraina, sostenere ed aiutare la popolazione e gli ucraini in Italia, senza appartenere a qualsivoglia ideologia politica e con uno spirito di pace, con la speranza che il conflitto possa terminare in maniera diplomatica, non provocando più sofferenze a tutta la popolazione. Contestualmente alle polemiche legate alla nostra presenza durante i festeggiamenti del 25 aprile, ci è stato contestato l’appoggio a milizie ucraine di estrema destra. L’associazione rinnega qualsiasi rapporto con tali milizie. Quello che ha fatto l’associazione è inviare aiuti umanitari alla popolazione colpita dal conflitto tramite l’invio di materiale medico, ospedaliero, alimentare e di sostentamento. I destinatari di questi aiuti sono solamente orfanotrofi, ospedali e centri di accoglienza per profughi civili ucraini e profughi civili provenienti dai territori dell’est in cui è in corso il conflitto. Alcuni aiuti sono stati consegnati a civili i cui figli si sono trovati costretti a partecipare al conflitto all’interno dell’esercito nazionale e hanno richiesto l’invio di semplici materiali quali calze di lana e caffè. Il periodo in cui si sono tenute queste consegne sono documentate anche da servizi giornalistici della rete nazione RAI, in modo da consentire un’assoluta trasparenza. In questo clima di polemiche, abbiamo ritenuto necessario comunicare la nostra posizione: L’associazione Italia-Ucraina Maidan e tutti i suoi associati ripudiano il fascismo, il nazismo e gli estremismi di ogni tipologia. L’associazione non ha mai supportato né invitato figure appartenenti a schieramenti di estrema destra e si dissocia da tutte le azioni e le ideologie di quest’ultimi. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto molteplici accuse diffamanti, insulti e minacce attraverso i canali social alle quali risponderemo per vie legali secondo la legge italiana, che punisce severamente chi commette i reati di diffamazione e calunnia. L’associazione ha sempre collaborato apertamente e in maniera trasparente con le istituzioni italiane, in piena conformità alla costituzione italiana e alle leggi europee, e continuerà a farlo con lo spirito di integrazione, inclusione e multiculturalità che ha sempre contraddistinto le attività svolte.

Ringraziamo per il supporto e la comprensione in questo momento difficile, L’istituto Alcide Cervi e la fondazione Mondinsieme di Reggio Emilia”.

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