L’impareggiabile dolce di castagne di Sofia e Michelle vince il premio Franceschi dell’Aic

10/4/2019Sofia Galeotti e Michelle Rondini, della classe 5 F dell’Istituto di istruzione superiore “Nelson Mandela” di Castelnovo Monti, sono le vincitrici della terza edizione del Premio dell’Accademia Italiana della Cucina intitolato a Gianni Franceschi, giornalista reggiano, autore di interessanti libri di cultura e tradizione gastronomica reggiana, grande cultore e appassionato di Accademia.

Cum castaneis uvaque è il nome scelto dalle studentesse per narrare i sapori, gli aromi e i profumi evocati dal piatto vincitore a base di castagna, prodotto tipico delle nostre colline, individuato dal Comitato di controllo del progetto per questa edizione del premio. L’impegno e lo sforzo creativo di Sofia e Michelle sono stati premiati con un buono spesa del valore di 400 euro.

Floriana Franceschi premia le prime classificate Sofia Galeotti e Michelle Rondini

Secondi classificati, a distanza di un solo punto, Nizar M’Hamed e Riccardo Pedretti con il piatto Riccio reggiano, un trionfo di suggestioni e colori il cui rimando al prodotto tipico alle nostre colline non era solo percepito dal piacere del palato, ma pienamente vissuto da tutti i sensi.

Cum castaneis uvaque: il dolce primo classificato

Al terzo posto lo Sformatino d’autunno, un delicato connubio di prodotti della tradizione creato da Mattia Bertucci e Michele Miodini, e quarte classificate Brenda Ganapini e Giulia Giordani che hanno presentato le loro Farfalle nel bosco, una felice miscellanea di sapori locali e suggestioni esotiche.

I secondi, terzi e quarti classificati hanno ricevuto il celebre trattato di Pellegrino Artusi “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, nella prestigiosa edizione con prefazione del presidente nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina Paolo Petroni.

I quattro piatti finalisti

Particolarmente arduo il compito della giuria chiamata alla valutazione dei piatti, presieduta da Eugenio Menozzi vice delegato di Reggio Emilia e di cui hanno fatto parte gli accademici Augusto Bellentani, Giuliana Gasparini e Vittorio Lasagni, Mariella Bertozzi Della Salda del Club del Fornello di Reggio Emilia, i docenti dell’Istituto Mandela Giuliana Sciaboni e Alessandro Bifaro e lo chef stellato Andrea Incerti Vezzani ,patron del ristorante “Ca’Matilde” di Rubbianino di Quattro Castella, il cui altissimo livello gastronomico è stato riconosciuto e premiato recentemente anche dall’Accademia Italiana della cucina attraverso il suo massimo riconoscimento accademico, i 4 tempietti del prestigioso Diploma di Cucina Eccellente.

I vincitori del premio Gianni Franceschi

Componente d’onore della giuria, Floriana, figlia di Gianni Franceschi, accompagnata dal marito l’accademico Gianfranco Sorrentini.

Al loro attento e qualificato esame si sono sottoposti i ventidue studenti che compongono le due classi quinte, una di pasticceria e una di cucina, del noto Istituto alberghiero, diretto dalla professoressa Monica Giovanelli, che ha ringraziato gli Accademici “per il coinvolgimento in questo prestigioso premio che permette di accrescere la qualità didattica della scuola e aiuta gli studenti a misurarsi con il giudizio qualificato dell’Accademia Italiana della Cucina”.

Floriana Franceschi col presidente di giuria, la coordinatrice e i docenti dell’istituto Mandela

Dieci i piatti originali a base di castagna presentati dagli studenti – coordinati dalla professoressa Silvia Zanichelli, sotto la guida attenta dei maestri di cucina Alessandro Bifaro (5°B) e Daniele Cangiano (5°F) – da cui sono stati selezionati i quattro piatti finalisti.

Alle premiazioni sono intervenuti anche il coordinatore regionale AIC Pier Paolo Veroni e il delegato AIC di Parma, nonché componente della Consulta Accademica Nazionale Gioacchino Iapichino, che hanno ricordato “l’impegno costante per la tutela, la valorizzazione e la promozione della tradizione culinaria italiana da parte dei cinquecento accademici presenti nella sola Emilia Romagna”.

La giuria Aic con gli studenti finalisti e i docenti del Mandela

“Questo momento è molto importante per la nostra delegazione – ha sottolineato Anna Marmiroli, responsabile della Delegazione reggiana – poiché distingue il nostro approccio alla cultura del cibo e alla sua tradizione da ciò che quotidianamente vediamo in televisione, valorizza la competizione virtuosa che nasce dalla ricerca e dallo studio delle materie prime, pone la creazione del piatto in stretta collegamento con le vocazioni del territorio e sancisce un legame formativo ed istituzionale con il territorio della nostra provincia, in particolare montana, rendendo riconoscibile una parte importante del nostro ruolo e della nostra missione istituzionale”.

“Le ricette originali di tutti e dieci i piatti in concorso, creati dai giovani studenti dell’Istituto di Castelnovo Monti “Nelson Mandela” in occasione del Premio “Gianni Franceschi”,saranno messe a disposizione dall’Accademia Italiana della Cucina – ha annunciato agli studenti orgogliosi e commossi il presidente di giuria Eugenio Menozzi – che provvederà a realizzare una pubblicazione che renderà onore all’impegno dell’Istituto e dei docenti e andrà ad integrare il già prestigioso curriculum di questi brillanti giovani chef”.

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