Fiere di Reggio, Terminal One presenta una “offerta irrevocabile” per mettere fine allo stallo

5/4/2019 – Terminal One ha deciso di presentare un’offerta irrevocabile per l’acquisizione delle Fiere di Reggio: l’iniziativa è diretta a superare lo stallo in cui è finita la gestione di via Filangieri (in concordato liquidatorio) dopo che nella giornata di mercoledì anche la quarta asta, con prezzo di partenza fissato a otto milioni di euro, è andata deserta.
La società avverte che se la proposta non sarà accolta (dal commissario Tiziana Volta) valuterà se sia ancora possibile proseguire nell’impegno di gestione delle Fiere.

La decisione è stata assunta dal Consiglio di Amministrazione di Terminal Onela, la cordata imprenditoriale che gestisce da due anni il polo fieristico e, com’è noto, ha dichiarato a più riprese il proprio interesse ad acquisire definitivamente la struttura.

Le Fiere di Reggio nello scenario delle Vele di Calatrava

In una nota firmata dal presidente del cda Guido Prati, gli imprenditori di Terminal One, ai quali nei giorni scorsi si è aggiunto anche Matteo Manghi della società Tecnoimmobiliare srl, confermano tale posizione ed avanzano inoltre alcune proposte per cercare di sbloccare l’attuale fase di stallo al fine di arrivare rapidamente all’assegnazione del comparto: “Il nostro interesse permane, ma vorremmo che il quadro odierno che ci vede nel ruolo di gestori non perdurasse ancora a lungo, in quanto per noi rappresenta operare in regime di perdita economica, senza alcuna possibilità di sviluppo dell’attività.

Guido Prati

Crediamo sia ormai evidente che il valore attribuito alle Fiere dagli esperti estimatori designati dal Concordato non sia più attuale e realistico: la fase storica ed economica del settore immobiliare è profondamente mutata in questi anni a seguito della crisi e l’unico criterio accettato oggi dal mercato per le valutazioni degli immobili è ormai solo quello del “rendimento”, proprio come per tutti gli altri investimenti. Come in altre procedure concorsuali il criterio di valutazione “costo al metro quadrato” si rivela completamente fuorviante e disallineato con il mercato. Inoltre riteniamo si debba tener conto del fatto che quello delle Fiere è un settore in fase di trasformazione e ristrutturazione a livello generale, e specialmente in Italia”.

“Da parte nostra – annuncia dunque Terminal One – avanziamo la disponibilità a sottoporre agli organi della procedura le valutazioni realizzate per Terminal One da società di consulenza internazionali sulla base degli attuali valori di mercato”. Inoltre “siamo disponibili ad inoltrare agli organi del concordato una offerta irrevocabile cauzionata, che si propone principalmente l’obiettivo di consentire l’attivazione di un’ultima gara competitiva la cui base d’asta sia la cifra offerta da Terminal One, ovviamente aperta ad ulteriori competitor che possano eventualmente rilanciare, e che potrebbe essere tenuta entro il 24 maggio, prima delle elezioni amministrative”.

Terminal One “consapevole dell’interesse pubblico rivestito dal comparto fieristico per il tessuto imprenditoriale locale e per la comunità reggiana, è disponibile ad avviare un tavolo di confronto con il Comune e la Provincia di Reggio Emilia proprio nell’ottica di garantire che lo sviluppo delle attività sia in linea con l’interesse del territorio, oltre a quello degli imprenditori che hanno investito e rischiato i loro capitali.

Riteniamo questa serie di proposte un’ulteriore agevolazione per arrivare rapidamente ad uno scioglimento dell’attuale, intricata situazione delle Fiere, e crediamo siano segnali di estrema disponibilità da parte di chi da ormai due anni gestisce il comparto in perdita: oggi le infrastrutture presentano un quadro di continua emergenza per quanto riguarda gli edifici, le reti idriche e non solo. Gestirle in un quadro di affittanza d’azienda è non soltanto dispendioso, ma rende impossibile lo sviluppo dell’attività fieristica e qualsiasi programmazione a medio termine. Auspichiamo che queste nuove e concrete proposte elaborate da Terminal One per uno sviluppo positivo e rapido della situazione vengano colte, altrimenti se resteranno inascoltate ne prenderemo atto ed effettueremo le dovute valutazioni sulla prosecuzione del nostro impegno”.

Dopo l’ultima adesione gli imprenditori che fanno parte della compagine societaria di Terminal One sono:

  • Albarelli Giannicola di Reggiana Riduttori S.r.l.
  • Aleotti Stefano di Ruote da Sogno S.r.l.
  • Aleotti Christian di Cellular Italia S.p.A.
  • Bartoli Enzo e Maurizio di Finice S.r.l.
  • Bernardelli Pietro e Marco di Grissin Bon S.p.A.
  • Bertini Gianluigi di Jolly S.p.A. imprenditore bresciano
  • Brevini Renato di Brev.Co. S.p.A.
  • Corghi Ivano di Fin.Cor. S.r.l.
  • Fagioli Giovanni e Carlo di Snatt Real Estate S.p.A.
  • Gazza Savino e Giorgio di SGM S.r.l.
  • Malvolti Emanuele imprenditore modenese
  • Manghi Matteo di Tecnoimmobiliare S.r.l.
  • Paterlini Ivan di Gestimm S.r.l.
  • Rabboni Luciano, Vittorio e Dario della Pregel S.p.A.
  • Salsi Ferdinando, Imprenditore Parmigiano residente a Milano
  • Venturi Maurizio e Marco della Ve-Ca S.r.l.
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4 risposte a Fiere di Reggio, Terminal One presenta una “offerta irrevocabile” per mettere fine allo stallo

  1. Fausto Poli Rispondi

    05/04/2019 alle 15:45

    Una zona del genere mwriterebbe molto di piu’. Mi spiace che la gwstione sua stata fallace. Poi mi parlano di scatole cinesi, accordi sull’ asse Reggio e. Cavriago. La fiera ha come concetto un grande potere sul territorio. L’ immagine ma anche un progetto di sviluppo per le PMI. Che poi le imprese vadano altrove ad esporre, cguaro, cu sta. Ma l’ ente che cosa ha combinato ?

  2. Qualcuno gli ha fatto una domanda? Rispondi

    05/04/2019 alle 20:37

    Scusate ma qualche giornalista a chiesto a questi signori perché fissano come termine il 24 maggio sottolineando PRIMA delle amministrative? Cosa c’entrano le amministrative con la procedura giudiziaria? Cosa succederà DOPO. le amministrative che questi signori temono? Qualcuno glielo chieda perché io sono ignorante è proprio non me lo só spiegare..

    • Pierluigi Rispondi

      05/04/2019 alle 21:10

      Giriamo la domanda a Guido Prati presidente di Terminal One. Ma lei, che alza il ditino con un nickname un tantino presuntuoso (si fa solo per dire) dà l’impressione di saperla lunga… Forse lei sa chi c’era dietro la cordata Italo vietnamita del gennaio 2018?

    • Guido Prati Rispondi

      07/04/2019 alle 14:32

      Gentilissimo,
      Il progetto di T1 ha un’orizzonte temporale di medio lungo termine con un pool di imprenditori che ha la speranza di poter rilanciare un comparto fieristico ed un’area del territorio importante per la nostra città.
      La richiesta affinché una ulteriore asta, che abbia la certezza di concludersi positivamente, si tenga anche prima delle elezioni, significa che noi abbiamo rispetto della politica e che la consideriamo il soggetto primario che deve dare le linee guida di uno sviluppo sociale ed economico di un territorio con il quale l’imprenditoria privata e pubblica si deve confrontare in un dialogo costruttivo che rispetta i ruoli di ogni soggetto. Quindi il dialogo con la politica e’ assolutamente indispensabile considerando anche l’interesse “pubblico” delle Fiere di Reggio. Ciò premesso, mi dica lei: perché aspettare dopo le elezioni?
      Cordialmente
      Guido Prati

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