Choc Alleanza 3.0, perdite a 289 mln

30/4/2019 – Avevano fatto scalpore un anno fa le notizie sulla perdita di 37 milioni nel bilancio 2017 di Alleanza 3.0. Ma erano bazzeccole rispetto al buco-monstre di 289 milioni di euro registrato nel bilancio 2018, e di cui ha dato notizia oggi il presidente Adriano Turrini. Alleanza 3.0, nata dalla fusione tra Adriatica di Bologna, estense di Modena e Nordest di Reggio Emilia, è la più grande coop consumatori d’Europa. Alla Gazzetta di Reggio on line Turrini ha dichiarato che “i numeri sono conseguenza di scelte precise per garantire attività e prestito sociale” e che l’obiettivo è il ritorno in utile già nel 2019.

Si tratta di una ripulitura dei conti senza precedenti, con l’azzeramento o una robusta riduzione delle poste di bilancio relative ad assett, soprattutto immobiliari, evidentemente sopravvalutati rispetto al mercato. Segno di uno stato di saluto problematico, che impone provvedimenti drastici

Già il piano industriale varatop dal nuovo direttore generale Paolo Alemagna, con la riduzione di circa 700 posti di lavoro da realizzare in buona parte in Emilia entro quest’anno, aveva aperto uno scenario inedito, di notevole fragilità sul fronte della capacità di produrre reddito, per il colosso cooperativo emiliano che da un lato detiene il pacchetto di controllo di Unipol, e dall’altro ha un’esposizione verso soci con un prestito sociale da quasi 4 miliardi di euro (a fine 2017). La principale responsabilità del management di Alleanza 3.0, ora, è proprio la difesa strenua del prestito sociale che, contrariamente a quello che i soci hanno creduto per molto tempo (e gli è stato fatto credere) non è risparmio tutelato, bensì investimento a rischio.

A fine 2017 il totale dei debiti di Alleanza 3.0 verso le banche ammontava 1 miliardo 751 milioni di euro, mentre l’esposizione verso i soci prestatori era calata a 3 miliardi 916 milioni di euro. In totale 5 miliardi 667 milioni di euro cui si aggiungevano 600 milioni in obbligazioni, 370 milioni di debiti verso le controllate, 433 milioni verso i fornitori e altre partite che sempre a fine 2017 hanno portato la somma complessiva dei debiti iscritti nel bilancio consolidato a 7 miliardi 361 milioni, rispetto a un patrimonio netto consolidato di 2 miliardi 851 milioni e a un valore della produzione di 5 miliardi 199 milioni, di cui ricavi da vendite e prestazioni per 4 miliardi 553 mila euro.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    30/04/2019 alle 21:00

    In campagna elettorale e’ una notizia bomba! Certamente amministrare Reggio Emilia fa gola in molti!

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