Ha ammazzato l’amico di una vita
Pista passionale per il delitto del bar di Rondinara

16/4/2019 – E’ stato arrestato subito dopo il delitto un agricoltore di 58 anni Gianpietro Guidotti, conosciuto come Picchio, che ieri mattina è entrato al Blue Bar di Rondinara di Scandiano e ha freddato Giorgio Campani, 60 anni, di Borgo Visignolo (Baiso) dipendente comunale di Scandiano in pensione, sparandogli alcuni colpi di pistola in faccia. Anche Guidotti è di Baiso, dove abita a poca distanza dalla casa della sua vittima. L’assassino non è fuggito, ma dopo il delitto è uscito dal bar e ha atteso in auto nel piazzale l’arrivo dei Carabinieri, ai quali si è consegnato.

Il piazzale del Blue Bar di Rondinara transennato dopo il delitto

Le indagini sono iniziate immediatamente, raccogliendo le testimonianze degli avventori che hanno assistito alla terribile scena. I rilievi dei Carabinieri sono durati circa 3 ore: il corpo insanguinato di Campani, coperto pietosamente con le tovaglie del bar, è stato portato all’obitorio poco prima delle 14.

“Picchio” Guidotti è un agricoltore: i terreni che lavora confinano con quellim di Campani.

A rendere difficilmente spiegabile il delitto è il fatto che l’omicida e la sua vittima erano amici da una vita, o almeno lo erano stati. Avevano frequentato insieme le elementari e hanno continuato a frequentarsi insieme nelle bisbocce tra amici o nelle sale da ballo. E nei locali andavano ancora insieme, da quando Campani si era separato dalla moglie.

Secondo una testimonianza anonima pubblicata oggi dalla Gazzetta di Reggio, prenderebbe consistenza la pista del delitto passionale: “Non me lo aspettavo di certo – ha dichiarato una persona che i due li conosceva bene – Non sapevo neanche che avessereo discusso tra loro. Erano amici da una vita: andavano a scuola insieme. Quello che è successo ultimamente non lo so… Ma so che c’era un problema con una donna. Giorgio (Campani) frequentava una donna che poi sarebbe andata anche con Giampietro (Guidotti) o viceversa. Insomma, se la contendevano”.

Di certo è il fatto che “Picchio” Guidotti, descritto come persona tranquilla, aveva in casa una collezioni di armi da fuoco per uso sportivo, detenute regolarmente in base alla licenza che ogni sei anni va rinnovata con visita metica per l’abilitazione. Guidotti aveva rinnovato il permesso lo scorso anno. Nell’abitazione di Cà Abati ieri i carabinieri hanno messo in sicurezza quello che viene descritto come un piccolo arsenale di fucili e pistole, tra cui quella utilizzata per ammazzare Campani al bar di Rondinara.

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Una risposta a 1

  1. Lucido Rispondi

    16/04/2019 alle 10:04

    Soldi e pistole nella terra che fu.

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