Bufera sui lavori all’ex Seminario: gli industriali contro l’appalto a cooperativa di Parma

29/4/2019 – Tira aria di tempesta sui grandi lavori di trasformazione del Seminario vescovile di viale Timavo a Reggio Emilia, nel terzo polo universitario reggiano, con campus e alloggi. Nel giorno in cui avviene l’inaugurazione del cantiere (ore 12, seminario di viale Timavo, con invito aperto a tutti i cittadini) è trapelato il testo di una lettera di fuoco del presidente di Unindustria Fabio Storchi al presidente del Comitato Reggio Città Universitaria, l’architetto Mauro Severi, il quale non è un perfetto sconosciuto bensì un compagno di banco di Storchi, suo predecessore alla guida degli industriali reggiani.

Il seminario di viale Timavo a Reggio Emilia

Storchi contesta la decisione del Comitato di appaltare il primo lotto dei lavori edilizi di ristrutturazione del Seminario, per 2,4 milioni di euro, a una ditta di Parma, la Cooperativa edile artigiana, scelta con procedura a chiamata fra numerosi concorrenti. Il presidente di Unindustria, che scrive anche a nome dei costruttori riuniti nell’Ance, chiede di riassegnare l’appalto: praticamente un’intimazione,visto il riferimento esplicito alle negative conseguenze sulla raccolta fondi promossa dal vescovo Camisasca per finanziare i lavori, per i quali sono necessari nel complesso 12 milioni di euro.

Fabio Storchi e Mauro Severi

L’inaugurazione dei lavori, fra l’altra avviene in un giorno fortemente simbolico per la Chiesa e per Reggio: oggi, lunedì 29 aprile, si apre il Giubileo per il 400mo anniversario del miracolo della Ghiara, con il solenne pontificale celebrato da Camisasca alle 18,30 nella Basilica di corso Garibaldi dedicata alla Madonna.

LA LETTERA DI STORCHI

Nella lettera indirizzata a Mauro severi, il presidente di Unindustria Reggio Storchi esprime “grave contrarietà” per la scelta di conferire l’appalto alla cooperativa edile artigiana di Parma e chiede esplicitamente la riassegnazione dei lavori. La decisione del Comitato contraddice clamorosamente le “legittime aspettative” affinchè i lavori di ristrutturazione potessero essere appannaggio di imprese rappresentanti l’economia locale”. Anche perchè le somme cospicue messe sul tavolo da privati ed enti pubblici reggiani vanno considerati “espressione della società reggiana e del suo territorio”.

Storchi chiede perentoriamente di “rivalutare l’assegnazione dei lavori privilegiando le imprese appartenenti al tessuto economico locale. Una soluzione che ci auguriamo ancora praticabile, indispensabile per mantenere la motivazione e gli equilibri tra gli enti, le istituzioni, le associazioni e le imprese che hanno sin qui aderito al progetto di finanziamento”.

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2 risposte a Bufera sui lavori all’ex Seminario: gli industriali contro l’appalto a cooperativa di Parma

  1. Angelo Rainusso Rispondi

    29/04/2019 alle 18:18

    Ritengo che in questo caso Storchi abbia ragione. Mi stupisce che tale decisione sia sfuggita al Vescovo. Purtroppo l’operazione complessiva denuncia qualche pecca, anche a proposito della proprietà che resta della Curia, con il conseguente reddito degli affitti che Unimore e altri pagheranno, mentre i costi della ristrutturazione vengono coperti con contributi pubblici, di aziende e di privati. Ma Vecchi cosa dice?

  2. lisa Rispondi

    30/04/2019 alle 09:27

    Onestamente con capisco perché il comune non ristrutturi anche il mio appartamento, proprietà privata perché la logica applicata è questa, solo che qui non c’è un singolo sconosciuto…davvero che i soldi pubblici vengano usati così in libertà è espressione, ancora una volta di come certi politici vedono “la cosa pubblica”.

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