Tormenta una donna e la sua famiglia
Il giudice ferma ragazzo di 18 anni: divieto di avvicinamento a 500 metri

31/3/2019 – Appostamenti a casa, sul posto di lavoro, alla scuola frequentata dai figli, nell’abitazione dei genitori, ma anche pedinamenti, inseguimenti in macchina e persecuzioni sui social network. E’ il comportamento di un 18enne residente nel Reggiano denunciato dai carabinieri di San Polo d’Enza per stalking: nei suoi confronti il Gip ha disposto il divieto di avvicinamento a non più di 500 metri da una donna di 36 anni, dirigente di un supermercato, sposata, ma anche dei famigliari della vittima. Inoltre gli è vietato comunicare con qualsiasi mezzo con loro. Il giovane era cliente di un supermercato dove la donna lavorava e, completamente impazzito per lei, ed evidentemente convinto di ottenere tutto con l’arroganza, avrebbe iniziato a molestarla, di persona e online, per due anni . Lo stalking sarebbe andato avanti dalla primavera 2017 e la donna ha dovuto cambiare le abitudini di vita, arrivando a licenziarsi dal lavoro. Non ha più potuto uscire di casa da sola e ha dovuto rinunciare al suo profilo social. Ha sporto denuncia e, all’esito dell’indagine dei carabinieri, la Procura ha chiesto e ottenuto la misura cautelare.

Secondo le accuse, il giovane si appostava sotto l’abitazione della donna e davanti al luogo di lavoro, la pedinava a bordo di diverse autovetture “compiendo pericolose manovre di sorpasso e invitandola a fermarsi, anche se in compagnia del marito” e passando anche una volta ogni ora nei luoghi frequentati dalla sua vittima tra cui la scuola frequentata dai figli e l’abitazione dei genitori; e cercava di contattarla sui social. Insomma, una vita d’inferno: la pressione del diciottenne sulla donna si era un po’ allentata l’anno scorso, ma dall’inizio del 2019 era diventata parossistica, tanto che la vittima ormai temeva per la propria incolumità.

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