“Salvate i gelsiliegi”: ostensione alla Reggia di Rivalta per due rari bialberi in pericolo

31/3/2019 – Numerosi cittadini hanno partecipato alla Reggia di Rivalta all’iniziativa promossa da Ugo Pellini e Giocchino Pedrazzoli per salvare due rarissimi “bialberi” mezzi in pericolo dal progetto di spostamento dei filari di gelsi. Si tratta appunto di due gelsi su cui sono cresciti due ciliegi, che fruttificano. Una piccola meraviglia della natura, praticamente sconosciuta ai reggiani.

I gelsiliegi della Reggia di Rivalta

La manifestazione si conclusa con l’apposizione di due cartelli esplicativi a beneficio dei frequentatori del parco, sul quale è in vista un imponente investimento pubblico, circa 14 milioni di euro per la ricostruzione del parco (ma non per il salvataggio dell’ala nord della Reggia, la più degradata) sulla base di un progetto molto discusso e sottoposto a dure critiche da esperti e cittadini.

L’ostensione dei cartelli esplicativi sui Gelsiliegi della Reggia di Rivalta


“Ora i due Gelsiliegi (ciliegi cresciuti su Gelsi) hanno acquisito una loro visibilità e identità specifica – dichiarano Giaocchino Pedrazzoli e Ugo Pellini, promotori dell’iniziativa – Alla presenza di un nutrito gruppo di cittadini, non solo di Rivalta, abbiamo svolto quella che in passato, per gli antichi Giardini dei Semplici, era definita una Ostensione e cioè una dimostrazione, spiegazione, fatta con chiarezza e in modo concreto. 


Numerosi i commenti, le domande da parte degli intervenuti, accompagnati dalla convinzione che anche per questo motivo i gelsi non dovranno essere “deportati” altrove”.
Il progetto di restauro del parco della Reggia di Rivalta, per i due filari di gelsi che fiancheggiano il vialetto che collega la Reggia al Belvedere, prevede un “trapianto” in altre zone del parco dove esistono altri gelsi: “Un campo di concentramento per la soluzione finale”, chiedono provocatoriamente Pellini e Pedrazzoli, vista la possibilità concreta che l’operazione possa risolversi nella morte delle piante.


“Sono ormai ben noti i rischi connessi a interventi di spostamento di alberi di notevole età e dimensione come questi esemplari.
E’ auspicabile che l’Amministrazione comunale comprenda l’importanza di questo raro fenomeno botanico e si comporti come a Casorzo, in provincia di Asti, dove sono state attuate importanti iniziative di protezione e tutela. 
Il prossimo appuntamento sarà a maggio, al tempo della produzione dei frutti quasi contemporaea da parte di questi bialberi”.

Giaocchino Pedrazzoli e Ugo Pellini

Le ciliegie e le more del Gelso verranno raccolte e distribuite per essere gustate.

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3 risposte a “Salvate i gelsiliegi”: ostensione alla Reggia di Rivalta per due rari bialberi in pericolo

  1. Marasca Rispondi

    31/03/2019 alle 13:24

    Il reggiano romantico…specie protetta ??
    che belli!

  2. Mario Guidetti - candidato Allenza Civica - Cinzia Rubertelli Sindaco Rispondi

    31/03/2019 alle 15:17

    Ho avuto modo di ascoltare le lectio magistralis di Gioacchino Pedrazzoli ed Ugo Pellini e di parlare con l’ultimo assessore all’ambiente (ultimo, in quanto tale assessorato non c’è piu’) Luciano Gobbi. Mi sono tornati alla mente Paride Allegri e Veneziani, i guru delle piante… Credo che una Amministrazione che voglia non solo riempirsi la bocca di ambiente ma lo voglia realmente tutelare, debba ripristinare simile assessorato assegnando alla Consulta del verde il compito di dare pareri vincolanti. Inoltre curare il verde direttamente non tramite appalti al massimo ribasso. E’ chiedere troppo? Se avremo l’onore di essere scelti per ruoli apicali nella prossima Giunta, (ruoli che assolveremmo devolvendo lo per realizzare la “Corte del Sorriso” per e con persone con disabilità)avremmo modo di trasformare le parole in fatti ed incidere concretamente per la difesa (e non il saccheggio) dell’ambiente e la creazione dei “Giardini della felicità”. Le/i cittadine/i reggiane/i (bimbi, madri e padri di famiglia, anziani) lo meritano.

    • Reggiano Vero Rispondi

      31/03/2019 alle 18:24

      Assolutamente concordo con il Signor Guidetti,
      Alle prossime Elezioni Amministrative di maggio 2019, speriamo tutti che cambino le cose.
      Grazie

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