Pd e Reggio E’, poliziotto buono e poliziotto cattivo

di Roberta Rigon *

2/3/2019 – Come nelle migliori fiction TV americane, al momento dell’interrogatorio si alternano il poliziotto buono e quello cattivo, nel classico gioco delle parti per far aprire e poi crollare il sospettato, altrettanto avviene nella campagna elettorale per le amministrative reggiane per confondere l’elettore.

Assistiamo quindi al gioco delle parti fra le liste, dove al PD, si alterna il ruolo moralizzatore ricoperto da “Reggio è” che bacchetta da sinistra lo scomodo alleato invitandolo a rifondare la macchina comunale, attraverso un massiccio ricambio dei dirigenti.

Se il documento proposto da De Franco & co. (dove ovviamente il “co.” sta per compagni, non certamente per company) traccia un’immagine della macchina comunale ed una situazione del personale davvero preoccupanti, l’unica domanda che sorge spontanea è: “ma come mai la verifica non l’avete chiesta in corso di mandato?”.

Venendo poi alla questione del Direttore Generale, non è questione da poco, ovviamente in termini economici, perché si parla almeno di un 130-150mila euro, incaricuccio niente male, quasi qualcuno voglia mettere le mani avanti perché con il proliferare delle liste civiche di appoggio i posti di Giunta vanno assottigliandosi per accontentare i transfughi di Dell’Utri che il Sindaco Vecchi sta imbarcando.

Non suona un po’: “Aiuto aiuto, non ci sono abbastanza posti per tutti, sostituiamo tutti i dirigenti e aggiungiamone anche uno che possa comandare tutti quanti.”?

Improvvisamente i dirigenti si trasformano in un problema da risolvere.

Riuscirà il nostro eroe De Franco a ricrearsi una verginità dopo aver passato cinque anni a sostenere in maniera incondizionata le scelte dell’attuale maggioranza?

Tra l’altro, come riportato dalla stampa, essendo questa proposta uscita da una riunione di maggioranza nella quale, evidentemente, si sono spartiti i ruoli di poliziotto buono e poliziotto cattivo?

Pensate davvero che gli elettori siano così ingenui?

In questo caso, merita sicuramente maggior rispetto la coerenza del Vicesindaco Sassi che tracciando un bilancio di questa esperienza di governo e, probabilmente non condividendo il come ed il dove si è andati a parare, decide di farsi da parte e di non ricandidarsi.

*consigliera comunale Fratelli d’Italia, Reggio Emilia

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