Impianto biogas: “Coscienze svegliatevi, domani potrebbe essere troppo tardi”. L’unità pastorale Paolo VI mobilita i cittadini di Gavassa

L’Unità pastorale Paolo VI di Reggio Emilia (territorio dell’ex 7ma Circoscrizione) ha ospitato, Giovedì sera a Gavassa, una serata dedicata alle criticità relative allo sviluppo dell’area Nord Est di Reggio, sviluppando l’argomento alla luce dei valori di tutela dell’ambiente.

Seguendo le orme di Papa Francesco nella enciclica “Laudato sii” ed ancora prima alla direzione indicata da San Giovanni Paolo II verso una definiva e sincera “conversione ecologica globale”si sono poste delle domande che vanno al di là degli obiettivi progettuali – riferiscono gli organizzatori – ” ma che guardano con preoccupazione alle conseguenze che ricadono sulle comunità locali sempre più frastornate e dubbiose”.

Sono intervenuti Giardo Filippini, Presidente dell’associazione Rurali Reggiani ed Emiliano Codeluppi con Alessandro Prandi portavoce dei Comitati Ambientali di Reggio Emilia.

La sala civica di Gavassa gremita per l’incontro promosso dall’unità pastorale Paolo VI

Sono stti descritti progetti in corso nel quadrante Nord Est (Arena Campo volo, Parco Urbano, APEA, EX Reggiane e Impianto di Biogas) con particolare attenzione al grande impianto da 167.000 tonn./anno per il trattamento dei rifiuto solidi urbani (FORSU) e produzione di metano da Biogas, che è stato da poco riproposto con modifiche marginali al fine di ottenere la delibera regionale di Valutazione Impatto Ambientale “nonostante il progetto sia ancora denso di criticità ambientali e concettuali. Saranno oltre 250 i veicoli pesanti che quotidianamente serviranno l’impianto costruito su scala regionale servendo per iniziare almeno tre provincie (Reggio Parma e Piacenza). Iren Ambiente pur essendo stata invitata all’incontro ha declinato l’invito sottraendosi di fatto al confronto”.

Sin dallo stadio progettuale i vari progetti non hanno visto alcuna partecipazione dei cittadini, contrariamente a quanto raccomandato dalla Convenzione di Aahrus (firmata nell’omonima città nel 2001 e recepita dal nostro ordinamento) che riguarda proprio gli impianti di rilevante impatto ambientale.

Le tesi dei relatori ed il successivo dibattito hanno voluto stimolare l’importanza di un’azione di indirizzo popolare attraverso delle considerazioni di natura etica e cristiana per quello che sinora è stato il tumultuoso sviluppo in questa zona della città, per salvaguardare il territorio fin da subito perché domani potrebbe essere troppo tardi. Le frazioni che insistono a Nord Est della città non sono certo le più popolose ma sono sicuramente le più sensibili per vocazione agricola e per le passate battaglie ambientali contro l’inceneritore.

“E’ emersa tra i cittadini la sensazione di essere cittadini di serie B perché il sentire comune vorrebbe vedere distribuiti su tutta la città gli interventi che possono peggiorare la qualità della vita, e non concentrati in un territorio già segnato da grandi vie di comunicazione e da una grande pressione antropica.

L’impianto FORSU di Gavassa si inserisce prepotentemente sia per dimensioni che per impatto ambientale, odorigeno e consumo suolo, come una minaccia preoccupante e sembra andare in una direzione completamente opposta a quella che i nuovi ambientalisti chiedono a gran voce e credono possibile: lo sviluppo sostenibile consente di ridurre lo sfruttamento della terra e di evitare un paradigma economico rivolto esclusivamente al profitto”

“La poca lungimiranza dei nostri amministratori, che nella prima fase di deposito delle osservazioni non hanno ritenuto di imporre un ridimensionamento dell’impianto ed ora si svegliano con rassicurazioni tardive, impongono un risveglio delle coscienze ed una maggiore attenzione alla direzione verso cui lo sviluppo economico della comunità sta andando. Se non altro per ragioni di pura precauzione, perché andremmo ad aggiungere un impianto fortemente inquinante in un territorio con livelli di inquinamento che sono tra i più alti d’Europa e con malattie respiratore e tumorali aumento”.

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