Fashion crac: la Cassazione conferma condanna a sei anni per Walter e Giovanni Burani

14/3/2019 – La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a sei anni di reclusione a carico di Walter e Giovanni Burani, rispettivamente marito e figlio di Mariella, fondatrice della maison di Cavriago, che è stato uno dei gruppi più prestigiosi della moda italiana nel mondo.

Le condanne per bancarotta, emesse dalla corte d’appello di Milano il 20 ottobre 2017, riguardano proprio il crac che nel 2010, al termine di una serie di operazioni finanziarie spericolate e diverse quotazioni di Borsa, aveva portato al tracollo del gruppo sotto il peso di 481 milioni di debiti. Non a caso il pm Luigi Orsi l’aveva definita una “bancarotta da antologia”.

Giovanni e Walter Burani

La sentenza esecutiva sarà trasmessa alla Procura di Milano, che ne deciderà l’esecuzione: per Giovanni Burani potrebbero aprirsi le porte del carcere, ma non per Walter che ha più di 80 anni e potrebbe scontare la pena ai domiciliari.

La Cassazione ha invece annullato il verdetto ambrosiano <limitatamente alle pene accessorie> a seguito di un pronunciamento delle sezioni riunite secondo cui tali pene accessorie vanno valutate caso per caso e non necessariamente devono avere la durata della principale. Quindi la corte d’Appello dovrà riesaminare questa parte della sentenza.

La condanna a sei anni in primo grado risale al 2013: il tribunalwe aveva condannato gli imputati anche a versare 13 milioni alle curatele fallimentari di Burani designer Holding, Mariella Burani Fashion Group e Mariella Burani Family Holding, e di due fondi.

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