Esclusivo: oggetto non identificato nel cielo dell’appennino. Era solido e ruotava su se stesso

di Pierluigi Ghiggini

15/3/2019 – E’ davvero eccezionale la fotografia che pubblichiamo in questo articolo: un oggetto volante non identificato (Uap) immortalato dall’obiettivo di Nicola Tosi, nella zona di Montefiorino in una immagine notturna dell’eclissi di luna del mese di luglio 2018.

Ma solo di recente l’immagine è stata analizzata e «certificata» dagli esperti che, come vuole il protocollo del Project Uap Italia, passano ogni documento al pettine fitto.
Noi proponiamo l’ingrandimento di quello che nella fotografia originale appare come un puntino insignificante: è la ragione per cui è stato notato e analizzato solo in un secondo tempo.

L’oggetto non identificato fotografato nel cielo notturno (appennino reggiano-modenese). Immagine gentilmente concessa da Nicola Tosi

L’ esame con filtri speciali utilizzati di norma in astronomia e la rielaborazione in 3 D hanno confermato che non si tratta un difetto della macchina fotografica, che l’oggetto è nell’atmosfera terrestre, riflette la luce soprattutto e gira su se stesso: quindi non è un bagliore o un fenomeno luminoso anomalo (le cosiddette sfere di luce), ma un oggetto solido.

Non è neppure la stazione spaziale orbitante, che in quel periodo passava sopra l’Italia però in una posizione differente da quella in cui è stato rilevato l’oggetto non identificato. Anche questo aspetto è stato verificato dallo staff di Tosi.

La ricostruzione in 3 D dello Uap fotografato a Montefiorino
L’immagine origine dell’eclissi di Luna: in basso a destra il pianeta marte, il punti a sinistra è l’oggetto non identificato


Lo stesso ricercatore, pur abituato a immagini straordinarie, è rimasto sconcertato: « La scomposizione dell’immagine mostra che l’oggetto riflette la luce, quindi, appare solido, ed è dentro l’atmosfera terrestre. Ciò ha fatto escludere anche l’ipotesi del satellite geostazionario, anche perchè le immagini in sequenza dimostrano che l’oggetto era in movimento». Un oggetto cbhe ruota su se stesso, come mostra la fotografia trattata con i filtri speciali capaci di rilevare anche fonti di luce minime. e, come detto, non era la stazione spaziale internazionale. Le indagini continuano.

La foto analizzata con filtri speciali: si nota la rotazione dell’oggetto

(REGGIO REPORT E LA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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