De Chirico e Savinio, il genio di due fratelli a confronto
Conferenza al Mavarta di S. Ilario, verso la mostra alla fondazione Magnani Rocca

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13/3/2019 – Nuovo incontro per la rassegna dedicata alla storia ed all’archeologia organizzata dal Gruppo Storico Archeologico della Val d’Enza sotto l’insegna di “Mavarta Storia”.
Giorgio De Chirico e Alberto Savinio. Il genio a confronto tra emblemi e mondo antico” è il tema dell’incontro di giovedì 14 marzo alle 21.00 nella sede dell’archeologico di Sant’Ilario d’Enza presso il Centro Culturale Mavarta. 
Caterina Ferrari, relatrice di questo nuovo appuntamento, dedicherà la serata a Giorgio de Chirico (1888-1978) e Alberto Savinio, pseudonimo di Andrea de Chirico  (1891-1952), i due fratelli protagonisti di primo piano nell‘arte del ‘900.

Alberto Savinio, L’isola dei giocattoli


“Senza la scoperta del passato, non è possibile la scoperta del presente”. E’ con le parole stesse di Giorgio de Chirico che è possibile svelare il senso dell’incontro tra l’arte del genio metafisico di un grande maestro come De Chirico e l’archeologia. Dopo le prime avanguardie del ‘900 il cui obiettivo era quello di rompere con tutto quanto ci fosse di già visto, De Chirico sceglie di rivolgersi a quell’universo mitologico che affonda le sue radici nel glorioso passato della storia dei popoli del Mediterraneo.
Savinio, fratello di De Chirico, fu pittore e musicista. La sua arte si caratterizza per alcune tendenze particolari: il gusto del fantastico, la tendenza all’ironia e alla parodia specie di soggetti mitologici.

L’incontro è anche un invito a visitare la mostra dedicata ai due grandi artisti che sarà inaugurata il 16 marzo alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano (Parma).
Il prossimo appuntamento nella sede santilariese sarà per giovedì 21 marzo sempre alle 21.00. Nell’incontro con Carlotta Cornini verrà messa in rilievo la figura di Gerardo Bianchi conosciuto anche come Albus Blancus, che dal piccolo paesino di Gainago di Torrile dove nacque nel 1220/25 riuscì a diventare vescovo, cardinale e infine legato pontificio.

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