Chiostri di S. Pietro: “Uno scempio dettato da ignoranza e superficialità”

di Cinzia Rubertelli*

Cinzia Rubertelli

23/3/2019 – L’architetto Franca Manenti Valli parla della “totale squalificazione” dei Chiostri di San Pietro. Un giudizio che noi condividiamo appieno. Anche noi pensiamo infatti che, quella legata all’intervento sul complesso monumentale nel cuore della nostra città, sia una vicenda sconcertante.

Alleanza Civica ha sempre definito uno “stupro” la riqualificazione dei bassi servizi e, ancor più, la destinazione a laboratori, gli ennesimi in città.

La scelta dell’Amministrazione d’insediare usi e funzioni diverse da quelle che sarebbero proprie di quegli spazi rappresenta politicamente una chiara manifestazione d’ignoranza culturale e d’insensibilità dei luoghi di così alto valore storico e artistico oggetto di recupero.

Un aspetto del restauro, con la pavimentazione a calcestre


Ancora una volta la giunta comunale guidata da Luca Vecchi ha agito senza tenere in considerazione le sollecitazioni e i suggerimenti di esperti e studiosi di fama, come l’architetto Manenti Valli che, pur autrice di diversi appelli pubblici al sindaco, è stata ignorata.

Il nuovo Collaboratorio addossato al complesso cinquecentesco

Questa sarebbe la città delle persone? Sui Chiostri di San Pietro si è consumato uno scempio dettato da superficialità e incapacità di pianificare con “buon senso” le azioni. 

Lungo, purtroppo, è ormai l’elenco dei cantieri inutili e dannosi in città, sintomo di un approccio all’insegna del “fare tanto per fare” con sperpero di risorse e danni incalcolabili, nel caso dei Chiostri, sul patrimonio storico e artistico.

*Candidato sindaco  Alleanza Civica Reggio Emilia

I muri del monastero: intonacatura imbarazzante
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3 risposte a Chiostri di S. Pietro: “Uno scempio dettato da ignoranza e superficialità”

  1. L'esteta Rispondi

    24/03/2019 alle 18:52

    Ma è la Mecca ??

    Tra l’abbagliante e l’allucinante.

  2. jaquet Rispondi

    25/03/2019 alle 11:50

    Forse Magnani ed il Sovraintendente hanno fatto un corso presso l’Università del Cairo per costruire Moschee. Tra l’altro, anche in seguito, il ripristino del pianterreno dei Chiostri all’altezza originaria( devastato dai militari) con la realizzazione di una sala auditorium valorizzerebbe meglio il complesso ed un po’ di verde, non solo con gli alberi, nella parte esterna, renderebbe più armonico e vivibile il tutto. Quanto all’uso programmato dell’ampia sala costruita lascia un po’ perplessi. Come se i computer avessero necessità di un luogo specifico!! E’ il solito argomento quando non si hanno idee precise. Personalmente avrei costruito nulla e coperto lo spazio con un bel verde. Con tale spesa avrei realizzato l’auditorium. Tra l’altro il Comune anni fa, al tempo di Fantuzzi sindaco, non commissionò e pagò un progetto ad un grande architetto( De Caro se non erro) per la sistemazione dei Chiostri ? Dov’è finito. Era un progetto splendido per la sistemazione di tutta l’area, compreso anche l’ex S. Tommaso. Perché non l’hanno utilizzato ? Qualcuno potrebbe farlo uscire dagli archivi e confrontarlo.

  3. Paolo Rispondi

    25/03/2019 alle 15:07

    un comunicato dettato da ignoranza e superficialità

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