Auto rubate e false importazioni
Tre arresti a Reggio Emilia

14/3/2019 – Operazione RECYCLING: Nella giornata di ieri la Polizia stradale di Cremona, coadiuvata dai colleghi di Reggio (squadra di polizia giudiziaria) ha seguito l’arresto di tre persone che abitano a Reggio Emilia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Cremona Elisa Mombelli.

I tre – Simone Ascenso di 47 anni, David Maiorana di 42 (entrambi di Reggio Emili) e Vincenzo Salvatore, 51 anni, di Apricena (Foggia) – sono accusati di riciclaggio, falso e truffa in concorso tra loro. Le indagini effettuate hanno portato alla luce un traffico di veicoli rubati (e rivenduti con documenti falsi) in diverse regioni del Paese.

In particolare, dopo avere contraffatto il numero di telaio delle autovetture di provenienza illecita, i tre secondo l’accusa formavano falsa documentazione necessaria per la loro fittizia importazione e successiva immatricolazione nel nostro Paese.

Nel corso dell’esecuzione del provvedimento cautelare sono state effettuate perquisizioni domiciliari, nel corso delle quali è stata rinvenuta e sequestrata altra documentazione che supporta ulteriormente l’ipotesi investigativa.

La Questura precisa che “in corso ulteriori indagini tese a verificare il coinvolgimento di altri soggetti nella nostra Provincia, nonché al rintraccio di altre autovetture alle quali è stato contraffatto il numero di telaio”.

L’indagine ha preso il via quando la Polizia Stradale di Cremona, attraverso  l’analisi delle immatricolazioni di veicoli importati dalla Germania, ha scoperto che i tre, con falsa documentazione tedesca, hanno fatto figurare l’apparente importazione dall’estero di tre auto Fiat 500 L, di una Land Rover Evoque e di un camper Fiat Ducato Mc Louis, in realtà rubati in Italia e ai quali erano stati sostituiti i numeri di telaio originali. Gli automezzi, così ripuliti, sono stati pubblicizzati su siti internet e venduti ad ignari acquirenti, risultati in buona fede

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