“Quelle violenze sui minori
in un istituto cattolico tanti anni fa”

24/2/2019 – Nella domenica in cui Papa Francesco condanna con una durezza senza precedenti la mostruosità degli abusi sessuali sui minori perpetrati nella Chiesa,

Reggio Report ha ricevuto una lettera, che pubblichiamo di seguito, su violenze avvenute molti anni fa in un istituto cattolico reggiano. Violenze seppellite sotto una coltre di silenzio. Questa lettera è anche un appello al vescovo Camisasca perchè riapra il dossier al fine “di far emergere la verità” su terribili episodi di 50 anni fa.

“La chiesa cattolica ha deciso in questi mesi di mobilitarsi contro le violenze dei preti pedofili, che in maggior parte hanno commesso o coperto abusi e violenze omosessuali su minori.

Papa Francesco mentre celebra la messa a conclusione dell’incontro mondiale sulla protezione dei minori nella Chiesa

In proposito, mi sento in dovere di raccontare quanto mi fu confidato alcuni anni fa, siamo nel 2010; allora ero consigliere e capogruppo di opposizione in consiglio comunale a Castelnovo Monti. Un abitante di una frazione del comune, un ex commerciante che conoscevo di vista, più vecchio di me di alcuni anni, (non entrerò in maggiori dettagli per proteggerne l’anonimato), mi avvicinò per narrare una dolorosa vicenda e per chiedermi aiuto.Alcuni uomini dell’Appennino reggiano, ormai ultracinquantenni, gli avevano parlato, erano amici suoi. Io ero percepito come una persona onesta e decisa che non si tirava indietro, degno della loro fiducia, e forse con un certo potere, in qualità di consigliere comunale. Questa la storia che mi raccontò:

Negli anni sessanta, un istituto di Reggio Emilia ospitava giovani minorenni, orfani o figli di famiglie in difficoltà. Quelli che allora erano ragazzi, ora uomini maturi, vivevano tuttora il ricordo doloroso degli abusi ai quali erano stati sottoposti nell’istituto. Per essere chiari erano stati ripetutamente violentati da due assistenti, due giovani maggiorenni, universitari cattolici…

Quando le violenze furono conosciute dai sacerdoti e dal Vescovo, i due assistenti vennero espulsi e lo scandalo soffocato. Nessuna denuncia alla magistratura, nessun aiuto per i ragazzini abusati. Il vescovo, l’allora monsignor … e la curia misero tutto a tacere.

A distanza di oltre quarant’anni il trauma degli abusi subiti era ancora doloroso, il gruppo di uomini cercava il mio aiuto, magari che scrivessi un articolo, per far emergere la verità. I due squallidi personaggi avevano fatto carriera politica…

Chi mi raccontò la brutta storia, mi chiedeva di pubblicare un articolo, dare un aiuto per far emergere e rendere nota l’atroce vicenda. Il mio imbarazzo fu forte, potei solo consigliare di rivolgersi a un buon avvocato, a mio parere altro al momento non si poteva fare.

Non certo scrivere un articolo con nomi e cognomi, avrei rischiato come minimo una denuncia per diffamazione e per calunnia, e se non sostenuto da dichiarazioni testimoniali firmate dai diretti interessati, l’unico risultato sarebbe stato far entrare in tribunale, non i supposti violentatori e chi aveva, forse, coperto gli abusi, ma il sottoscritto. Chiaramente non era giusto e io non me la sentivo.

Parlai di quanto mi era stato riferito ad un parlamentare della Lega Nord … Dopo qualche tempo ne riferì in parlamento a un onorevole PD…

Oggi a seguito della maggior trasparenza messa in atto da Papa Francesco, e se i fatti sono come ho narrato, l’attuale vescovo di Reggio, Massimo Camisasca, potrebbe anzi dovrebbe tentare una riparazione e far emergere la verità.

Questo, senza alcun interesse personale, il mio piccolo contributo alla lotta contro le violenze sui minori”.

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Una risposta a 1

  1. Emanuela Bertolini Rispondi

    09/12/2020 alle 07:52

    Papa Francesco è un vero Santo che difende l’umanità!! Anni fa, nel Seminario di Bergamo, molti giovani hanno vissuto per avviarsi come futuri preti e hanno subito le medesime violenze da alcuni sacerdoti,senza che nessun sacerdote con coraggio abbia avuto la forza e la volontà di fermare quella violenza e difendere quei poveri giovani. E gli insegnanti che al mattino andavano al Seminario per i corsi scolastici dei ragazzi, ricevevano dai ragazzi infelici queste terribili notizie. Sarebbe davvero importante che Papa Francesco riesca a far controllare anche oggi tutti i seminari dove i giovani rimangono fermi ‘in collegio’e si spera, senza violenze sessuali.

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