Pilomat in centro, proteste a valanga: “Sequestrati a casa nostra”

Com’era prevedibile, l’entrata in funzione lunedì mattina in contemporanea di nuovi otto pilomat che blindano il centro storico di Reggio Emilia, ha suscitato una valanga di proteste. Proteste dei commercianti non residenti, che non possono ottenere i telecomandi per abbassare i dissuasori fuori orario, proteste dei disabili, proteste delle famiglie con anziani da trasportare, proteste di chi è impegnato nei mezzi di soccorso, e via così. A quanto si è appreso, ieri nemmeno i mezzi delle forze dell’ordine sono riusciti ad abbassare i pilomat. Proteste anche per il caos provocato in certe strade, come via San Carlo e via San Filippo, dove la viabilità è stata modificata dall’oggi al domani, con rischio continuo di incidenti. I cittadini si fanno sentire soprattutto nei social: “Sono stato sequestrato a casa mia”, “Non ci resta che volare” e via su questi toni. E’ diventato virale l’articoletto sull’anziano inciampato e caduto in bici su un pilomat: “Reggio ci sa fare” è il commento sarcastico alla foto dell’incidente.

Si scatena anche una vena di umorismo amaro: i dissuasori sono diventati “pirlomat”, “pilomatti” o più carnalmente oggetti partoriti dalle “fantasie erotiche di qualcuno”.

Più che disagio, è esasperazione. Se ne fa portavoce Roberto Salati, candidato sindaco del centro destra a Reggio Emilia: “Vecchi non vuole pedonalizzare la città, la sta appiedando. Questa amministrazione ha trasformato il centro di Reggio in una landa desolata”. dichiara Salati che parla di “ennesimo sfregio alla città, che si unisce alle strisce bianco blu che hanno circondato il centro rendendone impossibile l’ingresso per tutti i cittadini reggiani, da luogo d’incontro per tutti i cittadini questa amministrazione lo ha trasformato in una landa desolata”.


“Abbiamo già potuto toccare con mano i gravi problemi causati nel recente passato dai pilomat in centro, rendendo in alcuni casi impossibile l’accesso ai mezzi di soccorso – aggiunge Salati – E’ nota la vicenda che ha visto coinvolto Don Franco Ranza, trasportato a braccio fino all’ambulanza perché non si abbassava il pilomat. Senza parlare delle Forze dell’Ordine, che a quanto pare faranno inseguimenti a piedi di spacciatori e scippatori in bicicletta. Se tutto ciò non fosse preoccupante ci sarebbe da ridere, purtroppo Vecchi non vuole pedonalizzare la città, la sta appiedando!”
Il candidato propone in alterbnativa “una riapertura mirata in alcuni orari, in determinati punti, per consentire un accesso più facile al centro, ai suoi negozi, agli uffici comunali ed alle sue bellezze. Una soluzione, quest’ultima, da sempre utilizzata dai comuni di Parma e Piacenza. Reggio non merita di morire!”.

RUBERTELLI: DISPOSITIVI CONTRO OGNI LOGICA

“L’idea di blindare il centro storico con i pilomat va contro ogni logica di sicurezza, rivitalizzazione e ripresa dell’esagono cittadino. Questa parte della città ha bisogno non di nuove piazze, peraltro progetti calati dall’alto, ma di un politica vera che ne faccia il cuore pulsante della città. Perché il cuore di Reggio Emilia non è diventato un’unica grande piazza, come sostiene l’assessore Tutino dato che, allo stato delle cose, il centro è morto: poca gente, in qualsiasi ora del giorno, negozi che chiudono, pochi parcheggi…Una situazione che rischia di peggiorare con i pilomat, che hanno già portato con se’ disagi, come le cadute in bicicletta. Per non parlare delle difficoltà che questi nuovi positivi porteranno alle forze dell’ordine impegnate in un inseguimento o in un’emergenza. E’ chiaro che il centro storico deve riempirsi di gente per essere più sicuro. Non il contrario. In quest’ottica abbiamo proposto di adeguarci alle vicine Parma e Modena dotando il centro storico i dehors, vale a dire le distese chiuse invernali. Sarebbe un primo passo per rivitalizzare il cuore della nostra città e dare linfa agli esercenti”. Cinzia Rubertelli, Alleanza Civica, candidato sindaco di Reggio  

UNA POLITICA FALLIMENTARE

“Ancora una volta è balzata agli occhi di tutti la fallimentare politica per ambiente e viabilità della nostra giunta ormai scadente.
I Pilomat: inutili e costosi, disseminati per la città uno in fila all’altro in maniera del tutto irrazionale.
Abbiamo speso qualche centinaia di migliaia di euro (circa 20.000 Euro cadauno, installati al momento 20!), quando già la ZTL era videosorvegliata.
Il telecomando (quello della NASA: quanta tecnologia contiene!) viene fatto pagare 40 Euro.
Se qualcuno ha già il telecomando non gli viene consentito di attivare l’apertura tramite telefono (che viceversa potrebbe servire in diverse occasioni).
I cittadini sono prigionieri in casa propria e l’aria del centro storico è appestata a causa delle file che si sono formate.
La tassa sul telecomando è l’ennesima gabella per entrare in casa propria, per coprire un investimento inutile e dannoso (mi auguro che 40 Euro non sia il prezzo unitario che paghiamo!).
Arriverà bene il 26 di maggio, e le reggiane e i reggiani riassaporeranno finalmente la primavera.
Questa giunta non solo non ha risolto i problemi (in questo caso dell’ambiente, ma ce ne sono altri) ma li ha peggiorati.
Vadano tutti a casa! hanno fatto il loro tempo”. Cesare A. Bellentani, consigliere comunale Alleanza Civica Comune di Reggio Emilia

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Pilomat (foto Bucaria)

LA NUOVA AREA PEDONALE: COME, QUANDO, DOVE E CON QUALI REGOLE

Ha un’estensione senza precedenti la nuova Area pedonale integrata del centro storico, delimitata dai nuovi dissuasori mobili entrati in funzione lunedì mattina. 
I residente e determinate categorie di esercenti possono richieste all’Ufficio permessi gli appositi telecomandi per l’abbassamento dei Pilomat (costo 40 euro l’uno) oppure l’abilitazione tramite cellulare, che è gratuita
Chi deve accedere in maniera occasionale all’Area pedonale integrata per attività di manutenzione, cantieri, traslochi, per l’organizzazione di manifestazioni ed eventi, in occasione di matrimoni o altri eventi può richiedere l’attivazione di uno o più telefoni cellulari, a seconda delle necessità individuate, ai competenti uffici comunali.

Durante la fase sperimentale – dall’11 febbraio al 30 giugno – i dispositivi saranno abbassati in fasce orarie più ampie per agevolare il cambio delle abitudini e permettere eventuali agevolazioni. Il sistema di Pilomat verrà avviato con dissuasori abbassati generalmente dalle ore 5 alle 11 e dalle ore 14 alle 17 nei giorni feriali ed in altri momenti specifici in base alle diverse esigenze presenti nelle diverse aree, ad esempio nei giorni festivi e nella zona di mercato.

Area pedonale
Le aree interessate dal nuovo provvedimento, al limitare delle quali sono stati installati gli otto nuovi dissuasori mobili, sono sei:
– via Emilia San Pietro-piazza Del Monte-Via Emilia Santo Stefano da via don Andreoli a via Guido da Castello, ovvero da via Vittorio Veneto a via Campanini escluse, e comprendente le laterali vie Carducci, Corridoni, Crispi e Trivelli;

– via Migliorati da via Castelli a via Emilia Santo Stefano;

– via Guido da Castello da via San Pietro Martire a via Emilia Santo Stefano escluse, comprendente le laterali vie Castelli, Aschieri, Palazzolo, San Giuseppe, galleria Santa Maria, i vicoli Delle Rose e Colombina e piazza San Giovanni;

– via Fornaciari – via Due Gobbi e laterali (sistema viario intorno a piazza Casotti);

– via San Carlo comprendente via Manfredi;

– via Guidelli comprendente via Franzoni e laterali (intorno a piazza San Prospero).

– Via Guasco

L’ingresso all’Area pedonale integrata è consentito:

in limitati periodi temporali, per attività di carico e scarico merci autorizzate all’ingresso nella Zona a traffico limitato (Ztl);

la scelta, tramite l’attivazione gratuita di un numero di cellulare o attraverso utilizzo di apposito telecomando da richiedere a pagamento all’Ufficio Permessi (via Fratelli Manfredi, 2 – Til, Consorzio Tea), per residenti e domiciliati nelle strade protette possessori di permesso Res 1a Auto e Res 2a Auto o G associati alle vie e ai numeri civici dell’Area pedonale integrata, accesso ai passi carrai e per ristrette categorie (manutenzione reti, commercianti del centro con veicoli elettrici… );

solo tramite l’attivazione gratuita di un numero di cellulare, da richiedere all’Ufficio Permessi (via fratelli Manfredi, 2 – Til, Consorzio Tea) per categorie operative e altre (trasporto merci elettrico, disabili residenti a Reggio Emilia);

contattando la centrale operativa della Polizia municipale per i disabili non residenti a Reggio Emilia;

contattando la centrale operativa della Polizia municipale in caso di malfunzionamento o per eventuali emergenze.

COMMERCIANTI

I titolari di permesso TM possono transitare nell’Area pedonale integrata negli orari prestabiliti (quando i dispositivi a scomparsa vengono abbassati automaticamente) e sostare fino a 30 minuti per le operazioni di carico-scarico.
L’accesso h 24 all’area pedonale è consentito, previo ritiro di telecomando o attivazione di cellulare, alle attività commerciali (con permesso TM/C o TM/S) che hanno sede dentro la zona protetta dai dispositivi e sono dotate di veicolo elettrico.
Per attività commerciali (con permesso TM/C o TM/S) aventi sede fuori dal centro storico oppure con permesso TM/T che utilizzano mezzi elettrici, verrà rilasciata l’abilitazione a cura dell’Ufficio Permessi, previa valutazione positiva di apposita richiesta da parte della commissione di controllo specifica.

DOVE RIVOLGERSI

I titolari di permesso TM possono transitare nell’Area pedonale integrata negli orari prestabiliti (quando i dispositivi a scomparsa vengono abbassati automaticamente) e sostare fino a 30 minuti per le operazioni di carico-scarico.
L’accesso h 24 all’area pedonale è consentito, previo ritiro di telecomando o attivazione di cellulare, alle attività commerciali (con permesso TM/C o TM/S) che hanno sede dentro la zona protetta dai dispositivi e sono dotate di veicolo elettrico.
Per attività commerciali (con permesso TM/C o TM/S) aventi sede fuori dal centro storico oppure con permesso TM/T che utilizzano mezzi elettrici, verrà rilasciata l’abilitazione a cura dell’Ufficio Permessi, previa valutazione positiva di apposita richiesta da parte della commissione di controllo specifica.



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2 risposte a Pilomat in centro, proteste a valanga: “Sequestrati a casa nostra”

  1. jaquet Rispondi

    12/02/2019 alle 11:20

    Matti da legare! Anzi fare qualche esperienza e valutare i pro ed i contro, si va avanti irresponsabilmente , imponendo soluzioni che non sono accolte dai cittadini. Il tutto solo in virtù del potere.

  2. Italo Paglia Rispondi

    12/02/2019 alle 14:48

    mia figlia è titolare di un negozio in centro storico. Quando ha iniziato l’attività a fatto un contratto con la TIL per il noleggio di porter elettrico che dava l’acesso e la sosta al centro storico, da oggi anche per questo tipo di veicolo occorre il permesso a pagamento per l’accesso al centro storico, cosa non prevista nel contratto con la TIL!!!!!!

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