Nuova sede della Municipale, un pasticcio (con abuso “autorizzato”) sull’area Enocianina
“Il Comune fermi l’esproprio”

13/2/2019 – Una grana di non piccole proporzioni si addensa su via IV novembre, la strada che porta alla stazione ferroviaria di reggio Emilia da piazza del Tricolore, e dove nell’area dell’Enocianina Fornaciari dovrebbe sorgere la nuova, faraonica sede del comando della Polizia Municipale di Reggio Emilia.

Proprio quell’area sarebbe interessata da un abuso edilizio non sanato (e autorizzato all’epoca dai funzionari comunali!) compiuto con la costruzione del palazzo che confina con l’area Enocianina, abuso sul quale la Corte d’Appello di Bologna , dopo molti anni, si è pronunciata in modo definitivo dando ragione alla proprietà dell’azienda Fornaciari. Tuttavia il comune intende espropriarla con i suoi fabbricati, e con una certa fretta, per realizzarvi il comando della Municipale (costo 6,5 milioni di cui 1.5 promesso dalla Regione) ma all’operazione si oppone fermamente la proprietà, che preannuncia ricorsi giudiziari.

Una opposizione annunciata con una lettera dall’ingegner Aldino Antonio Fornaciari e resa pubblica dal consigliere 5 stelle in Sala del Tricolore Norberto Vaccari. Fra l’altro, l’ingegnere precisa che l’ Enocianina Fornaciari “è tuttora in attività produttiva”. Dunque l’area non è in abbandono, qualcuno ci lavora e anzi lì risiede la famiglia erede di un’azienda storica di Reggio. Aldino Fornaciari aggiunge inoltre che “la Enocianina non è fallita” e anzi la società si riserva azioni legali nei confronti del capogruppo del Pd Andrea Capelli che aveva dichiarato il contrario.

L’area Enocianina Fornaciari

A questo punto, l’architetto Norberto Vaccari chiede alla Giunta Vecchi di “fermare l’esproprio”, visto il profilarsi di un pesante contenzioso giudiziario. Il consigliere pentastellato ricorda che ” durante il Consiglio Comunale del 28 gennaio scorso, abbiamo presentato un ordine del giorno per chiedere conto alla giunta dei motivi, tenuti nascosti, dell’esproprio della Enocianina Fornaciari, in viale IV Novembre, visto che è una attività in essere e anche abitata dalla famiglia che la gestisce da quasi un secolo”. E aggiunge: “La giunta, per voce dell’assessore Pratissoli, e la maggioranza PD, per voce del capogruppo Capelli, oltre a coprirci di male parole ci ha detto che è tutto regolare”. Oggi invece “ci arriva questa lettera che descrive un altro aspetto della vicenda”.

Ma ecco cosa scrive l’ingegner Aldino Antonio Fornaciari .
” Sulla procedura espropriativa,  avviata dalla giunta comunale di Reggio Emilia,sull’immobile tuttora in attività produttiva di Enocianina Fornaciari, si profila l’ombra di un abuso edilizio, commesso ai danni di Enocianina.

Con sentenza n° 1262 depositata il 29.05.2017 la Corte di Appello di Bologna dopo lunghi anni di contenzioso ha riconosciuto che il condominio eretto in aderenza con i fabbricati di Enocianina e di conseguenza il progetto edilizio approvato dal Comune non ha rispettato le norme edilizie sulle distanze fra edifici.
La situazione di abuso edilizio si protrae tuttora”.

E’ dunque evidente evidente – aggiunge l’ingegner Fornaciari – “che con l’esproprio e la demolizione prevista dei fabbricati di Enocianina, il Comune andrebbe a cancellare l’abuso commesso dai suoi stessi funzionari addetti al rilascio delle licenze edilizie e dell’abitabilità del condominio. Uno strano modo di affrontare il problema.
La sentenza della Corte d’appello,ormai passata in giudicato sarà portata nelle opportune sedi di Giudizio da Enocianina Fornaciari contro le deliberazioni , assunte dal Comune di Reggio Emilia a danno della stessa azienda tuttora attiva” 
Infatti “la Enocianina Fornaciari non è fallita; circostanza falsamente dichiarata sulla Gazzetta di Reggio del 26 Gennaio u.s.,dal capogruppo del Partito Democratico di Reggio Emilia, Capelli, contro il quale la società si riserva di agire legalmente”.   

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