Botte continue a mogli e figli
Tre pakistani in carcere
Uno è accusato anche di violenza sessuale

6/2/2018 – E’ una vicenda raccapricciante quella portata alla luce dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia carabinieri di Guastalla, in un contesto di assoluta omertà per la paura delle vittime a denunciare i soprusi subiti per anni. Un’indagine coordinata dal Sostituto procuratore di Reggio Emilia Maria Rita Pantani ha portato all’arresto di tre pakistani che vivevano nella stessa casa con i rispettivi nuclei famigliari.

L’accusa è pesantissima: concorso in maltrattamenti continuati e aggravati ai danni delle rispettive tre mogli e dei loro figli minori (una decina).

Gli arrestati sono due fratelli di 36 e 47 anni,e un loro cugino di 49 anni. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Reggio Emilia, su richiesta della procura sulla base di una denuncia dei carabinieri, è stata eseguita dai carabinieri di Guastalla e del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Reggio Emilia.

Secondo le risultanze investigative i tre, in concorso morale e materiale tra loro, istigandosi reciprocamente, maltrattavano le loro mogli conviventi in presenza dei figli minori e gli stessi minori con continue vessazioni fisiche e psichiche. Pi lasciavano andare a eccessi d’ira, lesinavano i medicinali, urlavano per un nonnulla, prendevano a pugni le mogli a schiaffi i figlia anche più volte al giorno. Nei pestaggi ,secondo quanto accertato dai Carabinieri, usavano sedie, scarpe, bastoni ed altri oggetti contundenti.

L’indagine ha preso il via da una segnalazione dei servizii sociali e non si è rivelata facile, a causa della scarsa collaborazione delle vittime terrorizzate dalle possibili conseguenze. Si sono rese necessarie indagini tecniche, che alla fine hanno portato alla formulazione delle accuse e agli arresti.

 A carico del pakistano 36enne anche l’ accusa di violenza sessuale continuata ed aggravata per aver costretto la moglie a subire, in più occasioni, rapporti sessuali “dopo averla ridotta in uno stato di soggezione ed incapacità a reagire mediante continue percosse e minacce”.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. 'Vai ! ... e che il ciel ti perda tra le nuvole e la merda.' Rispondi

    17/02/2019 alle 09:05

    Integrazione dei miei maroni.

    Già viviamo in un paese iper maschilista e bigotto, oltrechè sempre più ignorante, ed ‘importiamo’ questi begli esempi contemporanei di apertura mentale e grande profilo etico.

    Complimentoni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *