Incaricopoli: i dirigenti comunali indagati scelgono gli avvocati Cataliotti e Coli

22/2/2019 – Riunione d’urgenza, questa mattina dei dirigenti del Comune di Reggio a seguito dell’inchiesta della guardia di finanza, coordinata dal pm giacomo Forte) che vede indagati “per falso e abuso di potere” ben diciotto di loro, tra dirigenti in carica e passati ad altro incarico, come l’ingegner Maria Sergio, in relazione al conferimento degli incarichi professionali esterni nell’anno 2013, quando i sindaci furono Delrio (sino al 28 aprile) e Ugo Ferrari.
I funzionari si sarebbero affidati per la tutela legale agli avvocati Liborio Cataliotti – uno dei nomi più in vista del foro reggiano, già consigliere comunale e coordinatore di Forza Italia e ora si dice in avvicinamento al sindaco ricandidato Vecchi, e Paolo Coli, consulente del comune di Reggio, della provincia e di quasi tutti i comuni del reggiano, oltre che di gruppi come Iren e Coopservice.

Le irregolarità nell’affidamento degli incarichi esterni (quasi tre milioni di euro nel solo 2013 ma una dozzina di milioni tra il 2010 e il 2014), erano state rilevate già nel 2008 dalla Corte dei Conti, tuttavia il Comune continuò nei conferimenti discrezionali senza avviso pubblico e procedura comparativa tra curricula e offerte. Nel 2015 la Corte dei Conti – sezione di controllo dell’Emilia Romagna – definisce ‘illegittimo il regolamento relativo all’affidamento di incarichi esterni’ in quando esclude “la previsione di procedura comparativa mediante emissione di avviso pubblico rivolto alla generalità degli interessati, adeguatamente pubblicizzato per un congruo periodo di tempo sul sito web istituzionale dell’Ente, almeno 15 giorni’. A quel punto il comune provvede a modificare il regolamento. Tuttavia nel 2016 il gruppo 5 Stelle invia un esposto dettagliato alla Corte dei Conti.

Sulla vicenda interviene anche Fratelli d’Italia che, attraverso Giuseppe Manzotti del coordinamento provinciale, chiede chiarezza all’amministrazione. In particolare “sarebbe opportuno sapere a quali incarichi afferirono i diciotto dirigenti e quali attività sono state intraprese nel loro mandato a fronte dei milioni della collettività assegnati con incarichi affidati senza legittima procedura.

Sarebbe interessante sapere perché si è proceduto a certe attività amministrative tramite incarichi sui quali ora si intravedono più ombre che luci. I reggiani ora vogliono sapere chi e cosa. Chi ha ricevuto con certe modalità l’incarico e cosa ha svolto nell’esercizio delle sue funzioni”
Chiarezza sui nomi degli indagati viene chiesta anche da Roberto Salati, candidato sindaco del centro destra a Reggio: “18 dirigenti comunali indagati su un totale di 20. Un fatto sicuramente sconcertante dichiara Salati – Attendiamo gli sviluppi delle indagini.
Il Comune faccia chiarezza sui nomi, i due non indagati non possono rimanere protetti da questa ombra.
Reggio ha bisogno di guardare avanti!”

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *