Foibe, il negazionismo dell’Anpi tra Parma e Reggio
Salvini: “Rivedere i contributi alle associazioni che negano le stragi comuniste”

5/2/2019 – “È necessario rivedere i contributi alle associazioni, come l’Anpi, che negano le stragi fatte dai comunisti nel dopoguerra”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervenendo sulle polemiche per il convegno ‘Foibe e fascismo‘ organizzato dall’Anpi il 10 febbraio a Parma : nel corso del quale è prevista la visione del video ‘La foiba di Basovizza: un falso storico’.

Anche a Reggio i negazionisti la fanno da padrone nell’Anpi: sempre il 10 gennaio, Giorno del Ricordo dedicato ai caduti degli eccidi commessi in Friuli e Dalmazia dei partigiani titini, al circolo Rosta Nuova l’Associazione dei partigiani di Reggio, ormai senza partigiani, organizza una festa del tesseramento con i “cappelletti antifascisti”. La data naturalmente è scelta ad arte: un modo “gastronomico” per proclamare che la memoria delle foibe non appartiene all’antifascismo.

L’anno scorso, quando la destra ha organizzato una  conferenza su Giorgio Almirante il giorno del 7 luglio, nel quale si commemorano i morti del 1960, l’Anpi e le istituzioni sono insorte e Fratelli d’Italia ha spostato l’incontro al giorno successivo. E’ legittimo attendersi che le istituzioni reggiane facciano lo stesso nei confronti dei cappelletti cosiddetti  “antifascisti” (o piuttosto cappelletti per celebrare le stragi delle foibe?) e l’Anpi allontani da sè l’ombra dell’infamia, spostando la festa ad altra data.

(p.l.g.) 

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