Credem: nel 2018 utile consolidato a 186,7 milioni. In vista dividendo di 0,20 euro

7/2/2019 – Il Consiglio di Amministrazione di Credem Banca, presieduto da Lucio  Zanon di Valgiurata, ha approvato oggi i risultati individuali e consolidati preliminari del 2018.

Il gruppo ha realizzato un  l’utile netto consolidato pari a 186,7 milioni di euro (+0,1% rispetto al 2017), il risultato più alto degli ultimi 10 anni: non considerando la contribuzione ai fondi di risoluzione e di tutela dei depositi, l’utile sarebbe pari a 205 milioni di euro. I risultati includono anche la previsione di un dividendo pari a 0,20 euro per azione.

Nel 2018 Credem ha acquisito oltre 102 mila nuovi clienti e – si legge in una nota della banca – “ ha continuato a sostenere l’economia del Paese, con i prestiti( in crescita del 3,1% sul 2017 (rispetto al sistema che segna +1,6% nello stesso periodo) raggiungendo  i 25,5 miliardi di euro. Il progresso è avvenuto mantenendo la qualità dell’attivo ai vertici del mercato, con il rapporto tra crediti problematici lordi ed impieghi lordi (NPL Ratio(5)) al 4,4% rispetto al 9,4% della media delle banche significative italiane(6), e adottando livelli di copertura ai vertici del sistema (livello di copertura comprensivo dello shortfall al 64,8% sui crediti problematici ed al 82,6% sulle sofferenze).

Nazzareno Gregori, direttore generale Credem

La raccolta diretta da clientela è in progresso del 5,5% e si attesta a 23,9 miliardi di euro. Si rafforza la vocazione assicurativa del Gruppo con la raccolta assicurativa in crescita dell’1,1% a/a a 6,9 miliardi di euro, pur a fronte di mercati finanziari negativi; l’utile netto cumulato di Credemvita e Credemassicurazioniè pari a 39,8 milioni di euro (+11,2%)  con il contributo alla redditività complessiva del Gruppo in incremento al 19,2% rispetto al 17,3% del 2017. Confermata inoltre la solidità patrimoniale, già ai vertici del sistema bancario. Il CET1 Ratio , che include una proposta preliminare di dividendo di 0,20 euro per azione, si è attestato a 12,7% con oltre 500 bps di margine rispetto al livello minimo assegnato da BCE per il 2018 pari a 7,375%, il requisito più basso tra le banche italiane vigilate da Bce.

Sono proseguiti anche gli investimenti sulle persone, con 290m assunzioni di cui il 73,1% giovani, ed erogate in media oltre sei giornate procapite di formazione. Cresce infine la diffusione del remote working utilizzato nel 2018 da oltre 1.200 persone (più che raddoppiate rispetto all’anno precedente) pari ad oltre il 30% dell’organico potenzialmente interessato (20,5% dell’organico complessivo del Gruppo).

Nazzareno Gregori, direttore generale, parla di un “ 2018 è stato un anno ricco di soddisfazioni con risultati di altissimo livello, ottenuto grazie all’impegno di tutte le persone che lavorano nel Gruppo e nonostante le turbolenze dei mercati e la maggior debolezza dell’economia. Abbiamo continuato ad acquisire nuova clientela, con un trend di crescita ormai consolidato, che testimonia sempre più l’elevato livello di servizio offerto e la bontà degli investimenti sulle persone e sui prodotti”.

Gregori sottolinea inoltre il dato “del 96% di apprezzamento da  parte dei clienti, rilevato da una indagine di mercatio periodica”. “Per il 2019 – aggiunge continueremo con decisione il percorso di crescita di questi anni, puntando in particolare sui prestiti ad imprese e famiglie, sul wealth management, sui prodotti assicurativi e sul miglioramento costante del livello di servizio e di soddisfazione della clientela”.

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