Bper ha il 100% di Unipol Banca
Paga 220 milioni, cede sofferenze per un miliardo
e festeggia in Borsa: +9,75%

8/2/2019Bper Banca ha acquistato il 100% di Unipol Banca: l’incorporazione, largamente annunciata, è stata approvata definitivamente dal consiglio di amministrazione di ieri (riunito contestualmente al cda Unipol Banca) e comunicata  questa mattina.

Non tutto comunque era stato scritto: i termine dell’operazione hanno riservato una grossa sorpresa, con la cessione a Unipol di un Npl per un miliardo di euro.

Alessandro Vandelli, a.d. Bper Banca

L’istituto modenese (con una forte propaggine reggiana) guidato da Alessandro Vandelli paga cash la somma di 220 milioni di euro al gruppo Unipol (a cui fa capo Unipol Banca) e “contestualmente vende al Gruppo Unipol di un portafoglio di sofferenze del Gruppo BPER per un valore lordo contabile pari a circa  1 miliardo di euro  (a fronte di un valore lordo esigibile pari a circa 1,3 miliardi)”.

La Borsa ha premiato con decisione il titolo Bper Banca, che alle 13,30 registra un balso del 9,75% a 3,308 euro. Unipol invece è la peggiore del paniere Ftse Mib col un ribasso del 2,94% a 3,863 euro. 

L’operazione è di impatto notevole: a Bper passano 258 sportelli e ben 2 mila 200 dipendenti, che si aggiungono agli oltre 11 mila dipendenti e ai 1.219 sportelli della banca acquirente.

Carlo Cimbri, Amministratore Delegato  gruppo Unipol

Ma soprattutto sancisce la  saldatura di fatto tra Bper Banca e la compagnia assicurativa di Bologna guidata dall’a.d. Carlo Cimbri e la cui maggioranza relativa è in mano alla cooperativa Alleanza 3.0: Unipol detiene oltre il 17% delle azioni Bper e per questo – nel nuovo assetto scaturito dalla riforma delle banche popolari, che ha eliminato il voto per testa – è in grado di influenzare in maniera decisiva i vertici e le strategie di Modena. Viene così a compimento, per vie inedite, quella ricerca di un posto al sole nel mondo del credito avviata da Unipol sin dai tempi di Consorte col  tentativo fallito di acquisizione di Bnl: quell’operazione che Fassino sintetizzò elegantemente con le parole “abbiamo una banca”.

Erano tredici anni fa, prima della Grande Crisi: molta acqua è passata sotto i ponti, i contesti sono molto diversi, il socio di riferimento di Unipol non è in grande salute e Bper è una banca scalabile. Vedremo se a guadagnarci sarà Unipol, Bper o tutt’e due.

Nella stessa seduta di ieri, il cda Bper banca ha dato il via libera all’acquisizione di tutte “le azioni ordinarie e privilegiate di Banco di Sardegna detenute dalla Fondazione di Sardegna  a fronte dell’emissione a favore di FdS di 33.000.000 di nuove azioni di BPER Banca e di uno strumento convertibile subordinato Additional Tier 1 (“AT1”) di valore nominale pari a 150 milioni di euro emesso da BPER Banca stessa”.

“Tali operazioni – si legge nella nota diffusa dalla banca – consentiranno al Gruppo BPER di aumentare le proprie dimensioni e la base clienti, con l’obiettivo di creare valore per gli stakeholders, mantenendo al contempo un solido livello di capitale regolamentare e accelerando il processo di riduzione dei crediti deteriorati”.

ANALISI DELLE OPERAZIONI

Per quanto riguarda  le operazioni con il Gruppo Unipol, Bper sottolinea che esse riguardano “l’acquisizione di una banca che ha completato un forte processo di de-risking (grazie agli interventi effettuati dal Gruppo Unipol a partire dal 2017. Inoltre produrranno “un Incremento delle dimensioni operative del Gruppo BPER con un aumento del totale attivo nell’ordine del +17% (totale attivo post deal superiore a € 80 miliardi) e del totale raccolta nell’ordine del +70% (totale raccolta post deal prossima a € 150 miliardi); un rafforzamento della base clientela, con oltre 500/mila nuovi clienti, con opportunità di ottimizzazione del cross-selling epotenziamento dei canali distributivi; l’ accelerazione nel processo di de-risking; una significativa creazione di valore grazie ad un potenziale di sinergie lorde a regime pre-imposte stimato nell’ordine di 85-95 milioni per anno”

Inoltre “tali stime non tengono conto di:

  • potenziali sinergie di capitale (ipotizzando per Unipol Banca il passaggio dai modelli standard a quelli interni);
  • possibilità di rafforzamento dell’attuale partnership con il Gruppo Unipol estraendo ulteriori sinergie commerciali tramite lo sviluppo di un approccio innovativo alla distribuzione dei prodotti bancari attraverso i canali distributivi assicurativi del Gruppo Unipol (cd. “Assurbanca”)”.

Principali impatti finanziari combinati delle due operazioni

  • Aumento dell’utile per azione 2021 di BPER Banca pari a +33%;
  • Significativo miglioramento dell’NPE ratio lordo dal 13,8% di fine 2018 all’11,6% pro-forma, sostanzialmente in linea rispetto al target dell’11,5% previsto a fine 2020 nell’NPE Plan 2018-2020;
  • Conferma della solidità patrimoniale del Gruppo BPER, con un CET 1 ratio ed un Tier 1 ratio Fully Phased consolidati pro-forma stimati pari a, rispettivamente, 11,4% e 11,8%.

 

Condividi

2 risposte a Bper ha il 100% di Unipol Banca
Paga 220 milioni, cede sofferenze per un miliardo
e festeggia in Borsa: +9,75%

  1. Antelope Cobbler Rispondi

    08/02/2019 alle 14:11

    CIMBRI: IL TAKE OVER DI BPER SU UNIPOL BANCA? UNA CAGATA PAZZESCA

    Sua Santità venerabile Carlo Cimbri, mega amministratore delegato, Group CEO, nonché direttore generale di Unipol Gruppo spa, altresì presidente di UnipolSai Assicurazioni Spa nel corso della conference call coi dipendenti, avvenuta a margine del take over di Bper su Unipol Banca, avrebbe loro dichiarato: “La cessione a Bper dell’intera partecipazione in Unipol Banca per 220 milioni di euro è la peggiore operazione della storia del Gruppo Unipol”.
    Unipol ha ceduto a Bper la sua intera partecipazione in Unipol Banca per 220 milioni di euro. La cifra, si spiega in una nota, sarà pagata interamente in denaro. Contestualmente, si legge, Unipol ha rilevato da Bper due portafogli di sofferenze del valore di libro di 1,3 miliardi di euro al prezzo di 130 milioni di euro.

  2. Corazzata potemky Rispondi

    10/02/2019 alle 21:57

    La chiameranno razionalizzazione. Si Chiam in realtà redistribuzione della povertà: pensate a Reggio Emilia, per stare in tema di compagni, via fratelli cervi… di fronte all’alfa Romeo una filiale di Unipol banca, più avanti di fronte alle latterie ex sociali ex compagne ex cooperative una filiale di Bper.. anche il mezzadro ignorante capisce che di che filiali in pochi metri ne rimarrà soltanto una. Leggasi licenziamenti ed esuberi.
    Avanti compagni, che la rivoluzione è vicina! La dittatura del proletariato sta arrivando e per raggiungerla prima vi faremo diventare proletari in men che non si dica!

Rispondi a Antelope Cobbler Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *