Battaglia di Fabbrico, ma solo a parole: lo schieramento antisommossa evita lo scontro

27/2/2019 -Un grosso schieramento di polizia e Carabinieri, con gli scudi antisommossa, ha presidiato la commemorazione della battaglia di Fabbrico del 27 febbraio 1945, quando partigiani, tedeschi e soldatim della $Rsi si scontrarono alle porte del Paese. Ben sessanta gli uomini impegnati a presidiare il corteo del comune, della Anpi e della Cgil, e la manifestazione più contenuta, con un grande striscione, che come ogni anno avviene a e ricordo dei caduti della Rsi, anche se quest’anno in un punto diverso da quello tradizionale, come richiesto dalla Questura.

Gli scudi si sono alzati quando al passaggio del corteo, dal gruppo centrale con i metalmeccanici e i giovani dell’Anpi sono partiti cori e slogan pesanti all’indirizzo dei “fascisti” (tipo “uccidere un fascista non è reato”, “fascisti carogne tornate nelle fogne”) e alcuni giovani dell’altra parte hanno risposto alle invettive.

C’è chi è intervenuto per placare gli animi e la manifestazione si è concljusa in modo pacifico. Ma è la prima volta, in tanti anni, che si è arrivati vicini al contatto fisico.

L’orazione ufficiale quest’anno è stata tenuta Romano Franchi, sindaco di della città martire di Marzabotto.

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