Prosciuttopoli, l’inchiesta di Torino è approdata a Reggio Emilia

9/1/2019 – L’indagine Prosciuttopoli è approdata anche a Reggio Emilia: la procura della Repubblica di Torino ha inviato ai colleghi inquirenti di via Paterlini i fascicoli relativi al ramo reggiano dell’indagine sui prosciutti Dop prodotti, in violazione del disciplinare, non da tradizionali suini pesanti, ma da animali  nati dalla fecondazione con seme di Duroc danese.

In questi giorni l’inchiesta, estesa a tutto il Nord, è arrivata a una svolta: la procura della Mole ha chiesto il processo per dodici persone e sei aziende,  accusate a vario titolo di associazione a delinquere e frode in commercio per la produzione e la vendita di prosciutti Dop non conformi al disciplinare. Sei persone e due aziende, invece, hanno patteggiato una pena pecuniaria.

Così si è appreso che il procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo ha inviato a varie procure, tra cui quella di Cuneo, Bergamo, Mantova, Reggio Emilia e Pordenone, i fascicoli relativi ai reati commessi nelle loro aree di competenza.

Nella bufera di Prosciuttopoli è coinvolto anche l’Istituto Parma Qualità, presieduto dal correggese Ugo Franceschini,  e per questo è stato commissariato dal ministero per le Politiche agricole. Franceschini è stato eletto n el consiglio della Bonifica emilia cengtrale, ed è entrato nel comitato esecutivo.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *