Anziani truffati, i delinquenti
colpiscono in Val d’Enza
Ma un colpo sfuma: falso avvocato sbaglia campanello

12/1/2019 – I truffatori che prendono di mira gli anziani, per lo più col trucco odioso del falso incidente al figlio o al nipote, la telefonata di un falso maresciallo e l’intervento finale di un falso avvocato,  continuano a flagellare la provincia di Reggio, nonostante la forte campagna di prevenzione dei Carabinieri, il numero sempre maggiore di persone messe sull’avviso (con un decalogo, attraverso i media, ma anche nel corso di conferenze e persino durante le messe domenicali) e le indagini che, fra l’altro hanno permesso di sgominare una banda di questi deliquenti con base in Campania.
Due i colpi portati a compimento nelle ultime ore, come informa il comando provinciale dei Carabinieri,  di cui uno non riuscito perchè il falso avvocato ha sbagliato campanello, suonando all’abitazione dei vicini della vittima: questi, insospettiti, hanno chiamato i carabinieri veri. Il   nucleo radiomobile di Reggio e la squadra antitruffa appositamente costituita dal comandoprovinciale,  hanno avviato le indagini per risalire ai truffatori.
Nel mirino due donne di 87 e 75 anni della Val d’Enza, cadute nel raggiro. A Quattro Castella l’anziana quasi novantenne ha consegnato al sedicente avvocato presentatosi a casa, quale indennizzo per un falso incidente causato dalla figlia, diversi oggetti in oro del valore di alcune migliaia di euro.
A Montecchio invece, ua pensionata di 75 anni era pronta a consegnare al truffatore ben seimila euro  per l’incidente stradale, ovviamente del tutto inventato, nel quale era incappato il figlio. Tuttavia questo colpo è fallito perche l’avvocato ha suonato ai vicini, i quali hanno allertato i militari.
Nel frattempo nell’intera zona è scattata la caccia ai truffatori: di norma quando questi farabutti telefonano agli anziani nei paraggi c’è sempre il complice pronto ad entrare in azione ed andare nella casa delle vittime per derubarli.
Proprio nell’incontro di fine anno con i media, il comandante Provinciale Colonnello Cristiano DESIDERI aveva sottolineato l’ampiezza del  fenomeno, aggiungendo che  grazie alla campagna di sensibilizzazione solo l’anno scorso erano state sventate oltre 50 truffe.

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