“Vogliamoci bene adesso, fra 100 anni non ci saremo più”
L’ultimo post di Primo Antonio Berti

28/12/2018I funerali di Primo Antonio Berti, l’imprenditore edile e noto blogger politico reggiano  morto improvvisamente all’età di 66 anni, saranno celebrati sabato 29 dicembre alle 11, nella chiesa di Regina Pacis in via Gorizia 19, a Reggio Emilia.

Da questa si può rendere omaggio alla salma al cimitero suburbano di Coviolo, dove è esposta dalle ore 11. 

Pubblichiamo di seguito gli auguri che Primo Berti ha voluto dedicare  a tutti “amici e nemici (“sennò che Natale sarebbe?”) con il suo ultimo post pubblicato su Facebook, il 22 dicembre. Un messaggio carico di umanità, un appello commovente alla  riconciliazione: “Ricordatevi che fra 100 anni non ci saremo più, parliamoci adesso, vogliamoci bene adesso, ci è toccato di vivere in questo periodo storico, tutti insieme, non facciamo finta di non esistere o di esistere solo per noi stessi”.

Cari Amici,

siete in tantissimi, come faccio a fare gli auguri a tutti? Sappiate che, anche se non ho il piacere di conoscere tanti di voi personalmente, sono contento di potere dialogare e interagire con voi, e sappiate che desidero con sincerità, per voi e per i vostri cari, tutto il miglior bene possibile.

In fondo qui è come essere in piazza tutte le volte che vogliamo, quasi come bere insieme un caffè o, senza fare km, trovare e dialogare con tanta gente che la pensa come noi e che ci arricchisce col proprio pensare. Insomma, tanta gente che senza questa rete ormai globalizzata non avremmo trovato mai.

Primo Antonio Berti

Ho conosciuto gente dalle alpi alle piramidi, dal manzanarre al reno, da Bolzano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Palermo, ed è come se li conoscessi da sempre, come se fossero vicini di casa o colleghi di lavoro.

E pensare che mi viene da sorridere quando agli albori di FB, tante persone non avevano capito la portata dei social network. C’era ottusità, diffidenza, e se ti iscrivevi, eri considerato uno sfigato, uno solo, un disperato, un coglione.

Sì, allora i visionari erano pochi, come poche erano le persone dalla mente aperta. Per fortuna che oggi il mondo, bene o male va avanti, sta a noi far sì che prevalga il bene.

Oggi i social network stanno soppiantando i giornali tradizionali, sono lo strumento principale dei leaders politici, ma, soprattutto, sono un formidabile strumento in mano al popolo, uno strumento di insperata libertà. Speriamo solo che la politica, come spesso ha provato a fare, non li limiti e non li ingabbi. Ingabbierebbe la libertà e la voce di tutti noi.

Ricordatevi che fra 100 anni non ci saremo più, parliamoci adesso, vogliamoci bene adesso, ci è toccato di vivere in questo periodo storico, tutti insieme, non facciamo finta di non esistere o di esistere solo per noi stessi.

Buon Natale a tutti Amici,
E anche ai nemici, sennò che Natale sarebbe ? 

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