Il parroco non arriva in chiesa: trovato morto in casa don Pattacini, per 30 anni insegnante del Secchi
Insigne sociologo, aveva realizzato la prima ricerca sulla comunità cutrese di Reggio

15/12/2018 -E’ morto per un malore in casa, da solo, don Pietro Pattacini, parroco moderatore di Vezzano sul Crostolo, La Vecchia, Montalto, Paderna e Pecorile. Era stato un insegnante molto noto e un valente sociologo, autore di una indagine sulla comunità cutrese di Reggio Emilia, Vezzano, la prima realizzata sul campo negli anni 90 e pubblicata nel 2010. 

Sabato sera i parrocchiani non lo hanno visto arrivare in chiesa per la messa vespertina e, preoccupati per la mancanza di notizie, hanno avvertito i carabinieri di Vezzano, che hanno sfondato la porta e purtroppo hanno trovato don Pietro ormai senza vita: il parroco era morto da alcune ore, quasi certamente per un infarto che non gli ha lasciato scampo.

Don Pattacini aveva 77 anni: era nato il 29 maggio 1941 nella parrocchia di La Vecchia e aveva ricevuto l’ordinazione sacerdotale l’11 giugno 1967.

I primi incarichi pastorali lo avevano visto vicario cooperatore in città a Reggio, prima nella parrocchia del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore, dal 1967 al 1969, quindi a San Maurizio, dal 1969 al 1978. 

Don Pietro Pattacini

Per più di trent’anni (1974-2008) don Pietro è stato insegnante di di religione a tempo pieno all’Istituto per geometri “Secchi”, dove aveva conquistato la stima di generazioni di studenti .

Dai colloqui quotidiani con giovani di origine reggiana e calabrese, grazie anche ai suoi studi di sociologia, coronati dalla laurea conseguita all’Università di Trento, era scaturita una sua ricerca sulla comunità cutrese a Reggio Emilia, confluita poi in un volume di oltre trecento pagine pubblicato nel 2010.

Don Pattacini è stato anche docente di Sociologia dell’Istituto di Scienze Religiose (1988-2014),  parroco a Pecorile dal 1978 e amministratore parrocchiale di Paderna dal 1999. Nel 2010 era arrivata la sua nomina a parroco di Vezzano sul Crostolo; in questi anni – amministratore parrocchiale a La Vecchia dal 2013 e a Montalto dal 2014 – don Pietro ha favorito la costruzione dell’unità pastorale vezzanese, coadiuvato nell’ultimo anno dal collaboratore pastorale don Pierluigi Ghirelli.

Don Pietro si è fatto apprezzare da tutti, ben al di là dei confini di Vezzano, per la sua capacità di vivere il ministero sacerdotale vicino alla gente, in ogni età e momento della vita. Sono ancora forti nella comunità di Vezzano l’eco dei festeggiamenti per il 50° anniversario di ordinazione sacerdotale, celebrato nel giugno dell’anno scorso, e la memoria della visita pastorale del vescovo Massimo Camisasca di dieci mesi fa.

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Una risposta a 1

  1. Carlo Baldi Rispondi

    17/12/2018 alle 11:05

    Mi dicono che sia morto tre giorni prima della scoperta. Se è vero, i parrocchiani dov’erano ? E’ un segno drammatico di solitudine

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