“Saldare un debito e sanare una ferita: dedichiamo a Otello Montanari la festa del Tricolore”

DI MAURO DEL BUE

21/12/2018 – Faccio mia la proposta relativa alla dedica della festa del Tricolore a Otello Montanari. Se la merita. Forse se la meritava anche da vivo, visto che Otello é stato il primo a rilanciare il ricordo di quest’anniversario, costituendo il primo comitato del Tricolore, e riuscì anche a mobilitare tutta la città nel 1986 per ottenere il riconoscimento di culla della nostra bandiera nazionale dopo le pretese di Milano.

Fu il governo Craxi ad attestare ufficialmente Reggio, dopo una vertenza proprio con la città meneghina, come patria del tricolore. E Reggio in quel 7 gennaio del 1986 si vestì tutta di tricolore, con feste, bandiere, vessilli, negozi agghindati all’uopo, perfino pasticcerie con torte tricolori.

Otello Montanari

La storia del Risorgimento e ancor prima le vicende che portarono nel 1796 alla Repubblica reggiana e poi a quella Cispadana, i protagonisti di quelle rivoluzioni contro il ducato austroestense, sono sempre stati, al pari dell’esaltazione della storia di Reggio Emilia, nel cuore di Otello Montanari più che di qualsiasi altro.

Le vicende del 1990 relative al suo Chi sa parli portarono Otello in una situazione di relativo isolamento e anche sulle celebrazioni della festa del Tricolore si aveva l’impressione che il suo comitato fosse tenuto ai margini e sopravanzato da quello istituzionale.

Otello non ha mai mollato ugualmente promuovendo e realizzando una serie molteplice di iniziative, storiche, ricreative, musicali e anche sportive. Reggio gli deve molto. Dedicargli il suo 7 gennaio é il minimo. Sarebbe come saldare un debito e sanare una ferita.

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