Radicalismo religioso: censire i luoghi di culto islamici
Fiorini e Bignami presentano la proposta di legge di Forza Italia

3/12/2018 – “Dopo aver  contribuito con convinzione a far approvare in Parlamento il decreto sicurezza, Forza Italia, ascoltando le esigenze dei cittadini, porta avanti un’altra battaglia a tutela dei nostri territori. Abbiamo presentato una proposta di legge che, nel promuovere la libertà di culto, intende contrastare il fondamentalismo religioso, anche attraverso il censimento dei luoghi di culto”. Con queste parole la deputata reggiana Benedetta Fiorini, vicecommissario di Forza Italia in Emilia Romagna, ha presentato la proposta di legge di Forza Italia, primo firmatario il deputato Galeazzo Bignami, commissario di FI in Emilia Romagna per contrastare il fondamentalismo religioso alimentato anche in luoghi di culto che sfuggono a ogni forma di sorveglianza. Fiorini era alla conferenza stampa dell’hotel Astoria insieme a Bignami, al consigliere regionale andrea Galli e alla coordinatrice provinciale di Forza Italia, Cristina Fantinati.

Da sinistra Andrea Galli, Benedetta Fiorini, Galeazzo Bignami e Cristina Fantinati

“Il diritto a professare liberamente la propria religione – continua Fiorini – significa anche che ciascuno ha il diritto a non veder denigrata la propria fede, ha il diritto di scegliere senza imposizioni il proprio credo. Per questo dobbiamo contrastare con fermezza i fenomeni di radicalismo, fanatismo e fondamentalismo religioso. A tal scopo è opportuno censire i luoghi di culto, le associazioni e i centri culturali di matrice religiosa, non solo per cogliere eventuali fenomeni, palesi o latenti, di fondamentalismo religioso, ma anche per appurare il rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza e di urbanistica, verificando altresì che la destinazione d’uso degli immobili sia corretta. Infatti non sono rari i casi di centri culturali islamici, gestiti da associazioni culturali, utilizzati come moschee pur essendo quegli spazi spesso non idonei e difficilmente controllabili.

Chi viene nel nostro Paese deve rispettare le nostre regole, così come fanno tutti gli altri. Chiediamo anche che ci sia trasparenza sui finanziamenti di questi centri e un tavolo tecnico a livello nazionale per il monitoraggio dei luoghi di culto. Vogliamo colmare un vuoto normativo – conclude Fiorini – e mettere le nostre forze dell’ordine e di intelligence, che lavorano con grande professionalità e competenza, nelle condizioni di aver tutti gli strumenti utili e necessari per individuare i fondamentalisti, prevenire attentati, difendere il nostro Paese e l’incolumità dei cittadini”.

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Una risposta a 1

  1. emilialibera Rispondi

    04/12/2018 alle 11:44

    Chi viene nel nostro Paese deve rispettare le nostre regole: quindi GIUSTISSIMO sapere chi c’è in casa nostra e sopratutto cosa fà !!

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