Nuovo incendio in palazzo di via Turri
Tunisino arrestato: è lui il piromane?

14/12/2018 – C’è un piromane in via Turri? Se c’è, forse è stato catturato questa mattina dalla Polizia. Sta di fatto che un nuovo incendio è scoppiato questa mattina in un appartamento di via Turri dove nella notte tra domenica e lunedì sono morti due coniugi marocchini soffocati dal fumo di un vasto incendio sviluppatosi nelle cantine del palazzo al numero 33 nella stessa strada del quartiere stazione di Reggio Emilia.

Alle 5 di questa mattina l’allarme è stato lanciato da alcuni residenti che hanno visto le fiamme e un denso fumo levarsi da un appartamento del condominio. Si sono precipitate tre pattuglie della Squadra Volanti che hanno visto la porta d’ingresso dell’appartamento aperta, mentre dentro le fiamme erano già alte. Gli agenti hanno subito attivato la manichetta antincendio nel pianerottolo per spegnere le fiamme, e poco dopo sono arrivati i Vigili del fuoco che hanno completato lo spegnimento del focolaio, Tutti i residenti sono stati evacuati e solo ad operazioni ultimate, dichiarata l’integrità dello stabile,  sono potuti rientrare  nelle loro abitazioni. Evidentemente chi ha provocato le fiamme, lasciando la porta dell’alloggio aperta, voleva che il rogo e il fumo si propagassero all’intero stabile. 

Il palazzo di via Turri 33 dopo l’incendio: qui viveva il boss albanese dell’eroina

Sia come sia, durante le operazioni gli agenti hanno fermato un tunisino di 36 anni privo dei documenti d’identità. In questura è emerso che sull’uomo pende un mandato di cattura emesso dal Tribunale di La Spezia, Ufficio Esecuzione Penale, per una pena da scontare di un anno, 5 mesi e 29 giorni per  rapina, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali.

Il cittadino tunisino è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. E’ lui l’autore dell’incendio? Le indagini sono in corso. 

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